L’industria tessile e dell’abbigliamento dello Sri Lanka — da tempo apprezzata per le sue pratiche produttive etiche — torna nuovamente sotto i riflettori, questa volta con un impulso trasformativo verso una maggiore trasparenza, inclusività e sostenibilità. Al centro di questa iniziativa vi è uno sforzo collaborativo che coinvolge la Global Reporting Initiative (GRI), il Consiglio per lo Sviluppo Sostenibile dello Sri Lanka (SDC), la Sida (Agenzia svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale) e una serie di soggetti interessati del settore pubblico e privato.
Gettare le basi: perché la trasparenza è importante
L'industria tessile rimane uno dei pilastri economici più importanti dello Sri Lanka: rappresenta oltre il 40% delle esportazioni totali del Paese e dà lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori, gran parte dei quali sono donne. Tuttavia, come molti altri centri produttivi globali, è oggetto di un crescente scrutinio in materia di impatto ambientale, diritti dei lavoratori e pratiche di governance.
Il GRI, noto per i suoi standard di rendicontazione sulla sostenibilità riconosciuti a livello mondiale, ha recentemente avviato una collaborazione con lo Sri Lanka per migliorare le pratiche di rendicontazione delle imprese. Attraverso attività mirate di formazione, coinvolgimento delle parti interessate e rafforzamento delle capacità, l’iniziativa mira a consentire alle aziende del settore tessile di rendere conto in modo trasparente delle proprie prestazioni ambientali, sociali e di governance (ESG).
Piano d'azione per un'imprenditoria inclusiva e sostenibile
Nell’agosto 2024, la DSC ha pubblicato un “Piano d’azione strategico per lo sviluppo di capacità imprenditoriali inclusive e sostenibili in Sri Lanka”, in cui vengono evidenziate le principali sfide e proposte soluzioni concrete. Il piano delinea diversi obiettivi:
- Migliorare la rendicontazione ESG in linea con gli standard globali.
- Rafforzamento dei quadri istituzionali e della collaborazione tra settore pubblico e privato.
- Promuovere la parità di genere e pratiche lavorative dignitose.
- Sostenere le PMI e le imprese rurali nell'adozione di pratiche sostenibili.
Questa tabella di marcia non è solo una visione: è un invito all’azione sostenuto da agenzie di sviluppo locali e internazionali, tra cui la Sida, che vanta una lunga tradizione nel sostegno allo sviluppo economico inclusivo e alla resilienza climatica in tutta l’Asia.
Il ruolo della Svezia nella promozione di un commercio responsabile
Il coinvolgimento della Sida ha conferito all’iniziativa una forte prospettiva di sviluppo, incentrata sulla crescita equa, l’adattamento ai cambiamenti climatici e i diritti umani. La sua collaborazione con il GRI e le agenzie dello Sri Lanka rafforza l’impegno a costruire economie resilienti che non lascino indietro nessuno.
Attraverso sovvenzioni, trasferimento di conoscenze e sostegno alle politiche, la Sida sta contribuendo a rendere la trasparenza una norma — e non un’eccezione — nel panorama imprenditoriale dello Sri Lanka.
La risposta del settore dell'abbigliamento: leadership e opportunità
Il settore dell’abbigliamento dello Sri Lanka, rappresentato da organizzazioni quali Sri Lanka Apparel (SLA), ha dimostrato una leadership notevole nell’abbracciare questo cambiamento. Noto per iniziative come “Garments Without Guilt”, il settore non è nuovo al dibattito sull’etica. L’ultimo impulso verso la rendicontazione basata sui principi GRI non è visto solo come un adempimento normativo, ma come una mossa strategica per rimanere competitivi in un mercato globale che richiede sempre più un approvvigionamento responsabile.
SLA ha sottolineato l’importanza di integrare la sostenibilità a ogni livello: dalla tracciabilità della catena di approvvigionamento e dagli obiettivi di neutralità carbonica all’emancipazione di genere e allo sviluppo delle comunità.
Uno sguardo al futuro: sfide e slancio
Sebbene lo slancio sia promettente, permangono alcune sfide. Molte piccole e medie imprese (PMI) non dispongono delle risorse tecniche e finanziarie necessarie per attuare una rendicontazione ESG su vasta scala. Colmare queste lacune richiederà un sostegno costante, partnership intelligenti e strumenti scalabili.
Tuttavia, grazie a una chiara linea politica, alla cooperazione internazionale e a un settore privato proattivo, lo Sri Lanka è ben posizionato per diventare un modello regionale nel settore tessile sostenibile.
Considerazioni finali
Se si osserva l’evoluzione della produzione etica, lo Sri Lanka rappresenta un caso di studio particolarmente interessante. Dimostra come i mercati emergenti possano assumere un ruolo guida basato sui valori, collaborare con istituzioni globali e plasmare un settore in cui la trasparenza non solo è valorizzata, ma è anche un requisito imprescindibile.
Man mano che questa iniziativa prende forma, non si tratta semplicemente di soddisfare i requisiti ESG, ma di ripensare il modo in cui il settore di punta di un Paese possa conciliare il profitto con uno scopo più ampio.



