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Allineamento tra EMAS ed ESRS: mappatura tecnica per la rendicontazione integrata sulla sostenibilità

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Matrice di mappatura EMAS-ESRS per la rendicontazione di sostenibilità

Mentre l’Unione europea procede verso un sistema unificato di rendicontazione sulla sostenibilità ai sensi della Direttiva sulla rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità (CSRD), la coesistenza di quadri normativi volontari e obbligatori presenta sia sfide che opportunità per i redattori. Uno sviluppo fondamentale nell’armonizzazione di tali quadri è la mappatura del Sistema comunitario di gestione ambientale e audit (EMAS) rispetto agli Standard europei di rendicontazione sulla sostenibilità (ESRS), promossa dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) e dalla Direzione generale per l’Ambiente (DG ENV) della Commissione europea.

Il presente articolo fornisce una panoramica tecnica dell’esercizio di mappatura, valuta l’interoperabilità tra i vari quadri di riferimento e offre spunti pratici per i professionisti che intendono avvalersi dei processi di rendicontazione EMAS esistenti per soddisfare i requisiti dell’ESRS.

Contesto: comprendere l’EMAS e l’ESRS

Il regolamento EMAS (CE) n. 1221/2009, un quadro normativo volontario a livello dell’Unione europea, fornisce alle organizzazioni linee guida per valutare, gestire e migliorare le proprie prestazioni ambientali. Esso richiede ai partecipanti di redigere una dichiarazione ambientale verificata in modo indipendente, in linea con gli allegati dell’EMAS (in particolare l’allegato IV).

Al contrario, gli ESRS— elaborati dall’EFRAG nell’ambito della CSRD — definiscono un quadro normativo obbligatorio ed esaustivo per la rendicontazione di sostenibilità, applicabile alle grandi imprese e alle PMI quotate che operano nell’UE. Tali standard riguardano tematiche ambientali, sociali e di governance e, a partire dal 2025, alcune società saranno tenute a presentarne la rendicontazione in formati strutturati e leggibili da sistemi automatici.

Al fine di favorire la convergenza, l’EFRAG e la DG ENV hanno effettuato un’analisi tecnica dettagliata dei requisiti di rendicontazione dell’EMAS rispetto agli standard trasversali e tematici contenuti nella prima serie di ESRS, adottata formalmente dalla Commissione europea il 31 luglio 2023. Scarica il documento qui (pdf).

Risultato chiave: Matrice di corrispondenza EMAS–ESRS

Il risultato principale di questo lavoro di allineamento è la Matrice di mappatura EMAS–ESRS, ora disponibile sul sito web dell’EMAS oppure scaricabile qui (Excel). Questo documento:

  • Confronta i requisiti dell’Allegato IV dell’EMAS con i dati pertinenti dell’ESRS.
  • Evidenzia le aree di sovrapposizione concettuale e tecnica.
  • Individua i requisiti complementari e le potenziali lacune nella rendicontazione.

Esempio di caso d'uso:

Un’azienda manifatturiera registrata nell’EMAS che già rende pubblici i dati relativi al consumo energetico, alle emissioni e agli obiettivi di politica ambientale può allineare tali informazioni con l’ESRS E1 (Cambiamenti climatici), in particolare:

  • E1-5: Consumo energetico e mix energetico.
  • E1-6: Emissioni di gas serra di Scope 1, 2 e 3.
  • E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Utilizzando la matrice di mappatura, l’azienda può stabilire quali informazioni fornite nell’ambito dell’EMAS soddisfino, in tutto o in parte, tali requisiti dell’ESRS e in quali casi potrebbero essere necessarie ulteriori informazioni.

Interoperabilità tecnica: cosa emerge dall’analisi?

La mappatura conferma che l’EMAS costituisce una solida base per soddisfare diversi requisiti di informativa ambientale previsti dall’ESRS, in particolare nell’ambito dei criteri E1–E5 dell’ESRS. L’allineamento risulta più marcato nei seguenti ambiti:

1. Sistemi di gestione ambientale (SGA) e governance

  • L’EMAS richiede un sistema di gestione ambientale (EMS) pienamente operativo, audit interni e azioni correttive. Questi elementi sono alla base delle informazioni fornite ai sensi dell’ESRS G1 (Governance) e dell’ESRS 2 GOV-1 (Il ruolo degli organi amministrativi, direttivi e di vigilanza nelle questioni relative alla sostenibilità).

2. Indicatori di prestazione e obiettivi

  • L'Allegato IV dell'EMAS include indicatori chiave di prestazione (KPI) e i risultati rispetto agli obiettivi ambientali, che sono direttamente rilevanti per gli ESRS E1-3, E2-3, ecc.

3. Informativa sulle politiche

  • L’EMAS richiede la pubblicazione di una dichiarazione ambientale, che in genere illustra le politiche e le prestazioni ambientali: si tratta di una chiara sovrapposizione con i requisiti dell’ESRS di cui ai punti da E1-1 a E1-4.

Tuttavia, la mappatura rivela anche che:

  • L’EMAS non copre interamente gli aspetti sociali e di governance richiesti dall’ESRS (ad esempio, ESRS S1-S4, G1).
  • Esistono discrepanze a livello di formato e digitalizzazione, poiché le informazioni fornite nell’ambito dell’EMAS sono generalmente descrittive e non strutturate, mentre l’ESRS richiede dati contrassegnabili, allineati alla tassonomia XBRL dell’EFRAG ESRS.

Implicazioni pratiche per le organizzazioni registrate nell’EMAS

Le organizzazioni che attualmente presentano relazioni nell'ambito dell'EMAS possono avvalersi dell'esercizio di mappatura per:

  • Effettuare un’analisi delle lacune: individuare quali informazioni relative all’ESRS siano già contemplate dall’EMAS e quali richiedano una rendicontazione aggiuntiva.
  • Sfruttare i controlli e le verifiche esistenti: utilizzare l’approccio strutturato di EMAS alla verifica dei dati ambientali come base per la garanzia limitata richiesta dalla CSRD.
  • Piano di aggiornamento del sistema: aggiornare gli strumenti di rendicontazione per garantire la conformità ai requisiti di etichettatura digitale e leggibilità automatica secondo gli standard ESRS XBRL.

Esempio di implementazione:

Un'azienda di logistica che partecipa all'EMAS potrebbe integrare i propri dati verificati relativi all'efficienza energetica e al consumo di carburante nelle informazioni fornite nell'ambito dell'ESRS E1-5, ampliando al contempo la raccolta dei dati per includere gli indicatori sociali per l'ESRS S1 e i dati sulla governance per l'ESRS G1.

A sostegno della convergenza con la politica di sostenibilità dell'UE

Questa iniziativa di mappatura sostiene il Patto verde europeo e il Piano d’azione per l’economia circolare, garantendo che gli sforzi volontari (come l’EMAS) contribuiscano in modo significativo al regime obbligatorio di rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità.

Inoltre, rafforza la credibilità dell’EMAS come trampolino di lancio verso la piena conformità alla CSRD e sostiene l’obiettivo dell’UE di semplificare gli obblighi di informativa in materia di ESG, ridurre gli oneri amministrativi e migliorare la trasparenza in tutti i settori.

Conclusione: i vantaggi strategici dell’allineamento

Per gli operatori del settore, l’allineamento tra EMAS ed ESRS offre un approccio pragmatico e graduale alla preparazione alla CSRD. Utilizzando la matrice di mappatura EMAS–ESRS, le organizzazioni possono:

  • Sfruttate i dati EMAS verificati.
  • Ridurre al minimo la duplicazione degli sforzi.
  • Accelerare il processo di maturità della loro rendicontazione in materia di sostenibilità.

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