Il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha adottato il primo pacchetto legislativo Omnibus, una mossa storica volta a semplificare la normativa dell'UE in materia di sostenibilità, pur mantenendo l'ambizione climatica. Gli effetti più significativi riguardano il meccanismo di adeguamento carbonico alle frontiere (CBAM) e la direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD), entrambi oggetto di modifica al fine di ridurre gli oneri amministrativi, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI).
Il presente articolo illustra le principali modifiche tecniche, con particolare attenzione al CBAM e ai riferimenti incrociati alle modifiche apportate alla CSRD e alla direttiva sulla due diligence in materia di sostenibilità delle imprese (CSDDD), sulla base dei cinque atti legislativi pubblicati insieme al pacchetto.
| Documento | Riferimento | Descrizione |
|---|---|---|
| Proposta della Commissione relativa al CBAM | COM(2025) 87 def. | Proposta principale per semplificare e rafforzare il regolamento CBAM |
| Documento di lavoro dei servizi della Commissione | COM(2025) 87 def. | Analisi tecnica a sostegno della semplificazione del CBAM |
| Allegati al CBAM | COM(2025) 87 definitivo – Allegati I–II | Include la metodologia relativa alla soglia de minimis di 50 tonnellate |
| Direttiva relativa alle date previste dalla CSRD e dalla CSDDD | COM(2025) 80 definitivo | Rinvia i termini per la presentazione delle domande relativi alle disposizioni principali della CSRD e della CSDDD |
| Direttiva sulla semplificazione della CSRD | COM(2025) 81 definitivo | Modifica le soglie, le norme di garanzia e gli obblighi di informativa sulla catena del valore previsti dalla CSRD |
Semplificazione del CBAM: introduzione di una nuova soglia de minimis
Numero precedente:
Il regolamento CBAM originario (UE) 2023/956 imponeva obblighi uniformi in materia di rendicontazione e finanziari a tutti gli importatori di merci soggette al CBAM, indipendentemente dal volume delle importazioni. Ciò ha comportato oneri eccessivi, in particolare per gli importatori di piccole dimensioni e occasionali.
Nuova soluzione:
Il pacchetto Omnibus introduce una soglia de minimis basata sul volume di 50 tonnellate all'anno per determinati prodotti soggetti al CBAM (alluminio, cemento, fertilizzanti, ferro e acciaio). Gli importatori che non superano tale soglia sono esentati dagli obblighi amministrativi previsti dal CBAM (ad eccezione degli eventuali obblighi finanziari).
Dettagli normativi:
- L'esenzione si applica per importatore e per anno solare.
- L'idrogeno e l'elettricità sono esclusi a causa delle loro caratteristiche specifiche in materia di importazioni.
- I valori predefiniti vengono perfezionati per garantire la coerenza nel calcolo dell'intensità delle emissioni.
Impatto:
| Sistema metrico | Prima (2023–2024) | Dopo Omnibus |
|---|---|---|
| Numero di importatori interessati | ~200,000 | circa 20.000 (riduzione del 90%) |
| Percentuale delle emissioni coperte | 100% | Copertura mantenuta ≥99% |
| Costo medio di adeguamento per PMI | 5.440–6.900 € | Quasi azzerata per gli importatori esentati |
Esempio:
Un importatore che acquista 40 tonnellate di alluminio all'anno — il che comporta basse emissioni incorporate — è ora completamente esente dagli obblighi di rendicontazione e verifica previsti dal CBAM. In precedenza, avrebbe dovuto presentare relazioni trimestrali sulle emissioni, acquistare certificati e sostenere costi amministrativi superiori al valore delle merci importate.
Metodologia: come si giustifica la soglia delle 50 tonnellate
La soglia delle 50 tonnellate viene calcolata utilizzando una formula basata sulla massa che garantisce che il 99% delle emissioni rimanga nell'ambito di applicazione del CBAM:
Dove:
- Qi: volume totale importato dall'importatore i
- Emii: emissioni associate a tali volumi
- D: la soglia che esclude gli importatori a basse emissioni
Questo approccio evita la manipolazione attraverso la suddivisione delle spedizioni (un rischio insito nelle soglie basate sul valore) ed è in linea con gli obiettivi di integrità ambientale.
Semplificazioni tecniche che superano la soglia de minimis
1. Semplificazione degli obblighi di verifica
- La verifica ora si applica solo ai valori effettivi delle emissioni.
- I dati predefiniti sulle emissioni (senza maggiorazioni) non richiedono più una verifica indipendente.
2. Delegazione flessibile della rendicontazione
- I dichiaranti autorizzati CBAM possono delegare gli adempimenti di rendicontazione tramite il Registro CBAM.
- Consente ai fornitori di servizi digitali di terze parti di gestire le dichiarazioni sotto il controllo del dichiarante.
3. Calcoli semplificati delle passività finanziarie
- I prezzi di riferimento del carbonio saranno calcolati in anticipo dalla Commissione.
- I limiti di riacquisto e le norme relative alla vendita dei certificati sono stati modificati per tenere conto del fatto che il 2027 sarà il primo anno di adeguamento finanziario.
4. Scadenze modificate
- Le dichiarazioni annuali relative al CBAM devono ora essere presentate più avanti nel corso dell'anno, il che consente di disporre di più tempo per la raccolta dei dati sulle emissioni e sui prezzi.
Contesto più ampio: semplificazioni nella CSRD e nella CSDDD
Sebbene il CBAM sia al centro dell'attenzione, il pacchetto Omnibus introduce anche modifiche significative alle normative in materia di rendicontazione sulla sostenibilità delle imprese e di due diligence:
| Direttiva | Emendamento | Effetto pratico |
|---|---|---|
| CSRD (Direttiva 2022/2464) | Esclude l'80% delle imprese dal campo di applicazione, innalzando la soglia dei dipendenti a 1.000 | Le PMI e le medie imprese sono esentate dai complessi requisiti dell'ESRS |
| Elimina gli ESRS specifici per settore | Limita il volume dei dati, evitando l'escalation dei problemi di conformità | |
| Rinvia l'entrata in vigore per la seconda e la terza ondata | Evita sprechi di denaro negli investimenti nei sistemi di rendicontazione | |
| CSDDD (Direttiva 2024/1760) | Rinvia i termini per la presentazione delle domande | Più tempo per svolgere le verifiche di due diligence nelle catene di approvvigionamento globali |
Il pacchetto legislativo Omnibus 2025 segna un cambiamento sostanziale nell'architettura delle politiche di sostenibilità dell'UE. Pur mantenendo l'ambizione climatica e la tutela dell'ambiente, affronta in modo pragmatico le difficoltà operative segnalate dalle parti interessate.



