La Securities and Exchange Commission statunitense ha incriminato Andrew Spaventa, residente a New York, e tre società da lui controllate per aver gestito uno schema di fondi privati non registrati che ha sottratto agli investitori retail oltre 74 milioni di dollari attraverso commissioni occulte.
Il funzionamento dello schema dei fondi pre-IPO
Secondo l’atto di citazione, Andrew Spaventa operava insieme a tre società di sua proprietà e sotto il suo controllo: The Spaventa Group LLC, TSG Capital Advisors LLC e TSG Alpha Partners LLC. Tra dicembre 2020 e giugno 2025 le società hanno raccolto oltre 74 milioni di dollari da più di 800 investitori retail attraverso undici fondi privati.
Lo schema prevedeva l’acquisto di azioni pre-IPO, direttamente o tramite veicoli di investimento secondari, e la successiva vendita di tali azioni ai fondi degli stessi convenuti con operazioni in conto proprio. Queste operazioni comportavano consistenti ricarichi di prezzo, trasferiti direttamente agli investitori come commissioni occulte sulle quote dei fondi.
Vendite tramite cold call e commissioni ingannevoli
Per collocare le offerte, l’organizzazione si è avvalsa di oltre 100 agenti di vendita che contattavano telefonicamente migliaia di potenziali investitori, prendendo di mira i pensionati con tecniche di vendita aggressive.
Agli investitori veniva detto che le commissioni iniziali sarebbero state limitate a un massimo del 12,5% o del tutto azzerate. In realtà, i prezzi applicati agli investitori erano in media superiori di circa il 46% al costo sostenuto da Spaventa per acquistare gli attivi sottostanti.
Complessivamente, i convenuti hanno incassato circa 23 milioni di dollari in commissioni iniziali dagli investitori. Di questi, oltre 12 milioni sono stati versati come provvigioni agli agenti di vendita, mentre circa 4 milioni sono andati personalmente a Spaventa.
Capi d’accusa e provvedimenti richiesti
La SEC ha avviato l’azione esecutiva presso la U.S. District Court for the Southern District of New York. L’atto di citazione contesta violazioni delle disposizioni antifrode, sulla registrazione dei titoli e sulla registrazione dei broker-dealer contenute nel Securities Act del 1933, nel Securities Exchange Act del 1934 e nell’Investment Advisers Act del 1940.
A Spaventa sono inoltre contestate la responsabilità in qualità di soggetto controllante e il concorso nelle violazioni. L’autorità chiede ingiunzioni permanenti, sanzioni civili, la restituzione dei profitti illeciti con gli interessi maturati prima della sentenza e ingiunzioni comportamentali nei confronti di Spaventa.
| Indicatore | Importo contestato |
|---|---|
| Capitale complessivamente raccolto | Oltre 74 milioni di dollari |
| Investitori coinvolti | Oltre 800 investitori retail |
| Fondi privati coinvolti | 11 |
| Agenti di vendita impiegati | 100+ |
| Ricarico medio sul prezzo | Circa il 46% |
| Commissioni iniziali complessivamente incassate | Circa 23 milioni di dollari |
| Provvigioni versate agli agenti di vendita | Oltre 12 milioni di dollari |
| Somme destinate ad Andrew Spaventa | Circa 4 milioni di dollari |
Domande frequenti
Quali norme avrebbero violato i convenuti?
L’atto di citazione della SEC contesta violazioni delle disposizioni antifrode, sulla registrazione dei titoli e sulla registrazione dei broker-dealer previste dal Securities Act del 1933, dal Securities Exchange Act del 1934 e dall’Investment Advisers Act del 1940.
Come venivano generate le commissioni occulte nello schema pre-IPO?
Le azioni pre-IPO venivano acquistate da società di proprietà di Spaventa e rivendute ai loro fondi privati con un ricarico medio del 46% rispetto al costo di acquisto, trasferendo agli investitori costi occulti.



