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Il gruppo tecnico della CVM completa la proposta per un progetto pilota di tokenizzazione nei mercati dei capitali

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Il gruppo tecnico della CVM completa la proposta per un progetto pilota di tokenizzazione nei mercati dei capitali

Il gruppo di lavoro sulla tokenizzazione della Commissione brasiliana per i valori mobiliari ha presentato una bozza di delibera per istituire il Programma Pilota DLT CVM. La proposta crea un ambiente strutturato per sperimentare la tecnologia a registro distribuito nelle infrastrutture dei mercati dei capitali.

Ambito e obiettivi del programma pilota

Il quadro normativo proposto consente sperimentazioni sull’intero ciclo di vita dei titoli su reti a registro distribuito: emissione, offerta pubblica, distribuzione, negoziazione, registrazione, custodia, deposito centralizzato e regolamento.

Alla sperimentazione possono partecipare numerose classi di attività, tra cui azioni, obbligazioni (debêntures), certificati di crediti, quote di fondi di investimento e altri contratti di investimento collettivo.

Lo scopo principale delle operazioni pilota è valutare la fattibilità tecnica, operativa e giuridica della tecnologia a registro distribuito nei mercati finanziari. I test valuteranno anche l’interoperabilità tra reti diverse e aiuteranno le autorità a individuare rischi operativi, vulnerabilità ed eventuali lacune normative.

Per non limitare l’innovazione, il gruppo di lavoro ha consultato operatori di mercato esterni durante la fase di redazione. Secondo Bruno Gomes, Sovrintendente per la Cartolarizzazione e l’Agribusiness dell’autorità, l’ascolto dei soggetti ausiliari del mercato ha evitato che la proposta limitasse i test a specifiche soluzioni tecnologiche.

Governance, durata e obblighi di rendicontazione

Il gruppo di lavoro è stato istituito formalmente con l’Ordinanza CVM/PTE/Nº 177 del 17 luglio 2026 ed è composto da personale tecnico proveniente da 14 sovrintendenze. Con la consegna della bozza di delibera si conclude il mandato iniziale di presentare un quadro sperimentale entro 60 giorni.

In base alla proposta, le associazioni rappresentative dei soggetti di mercato accreditati e gli organismi di autoregolamentazione che partecipano al gruppo di lavoro potranno svolgere il ruolo di gestori di rete per gli ambienti di test.

Il programma sarà coordinato da un Comitato di gestione composto da personale interno della Commissione. Le operazioni dureranno 60 giorni, con possibilità di proroga fino a 30 giorni. L’autorità vigilerà direttamente sui test grazie a un accesso in lettura in tempo reale ad alcune reti volontarie selezionate.

Al termine del periodo di test, i soggetti partecipanti dovranno presentare relazioni finali al Comitato di gestione, che le consoliderà in un documento di valutazione per il collegio della Commissione, con raccomandazioni su possibili modifiche regolamentari o legislative.

Fonti

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