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L’EBA pubblica gli orientamenti definitivi sulla gestione del rischio di terze parti, allineati al DORA

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L'EBA pubblica gli orientamenti definitivi sulla gestione del rischio di terze parti, allineati al DORA

L’Autorità bancaria europea ha pubblicato gli orientamenti definitivi sulla gestione del rischio di terze parti per semplificare la conformità delle entità finanziarie dell’UE. Il quadro aggiornato è allineato al regolamento sulla resilienza operativa digitale e concentra la vigilanza sulle funzioni critiche, riducendo gli oneri non necessari.

Focus sulle funzioni essenziali o importanti

Il 18 settembre 2026 l’Autorità bancaria europea ha pubblicato gli orientamenti definitivi sulla gestione del rischio di terze parti. Il quadro è pensato per allinearsi al regolamento sulla resilienza operativa digitale (DORA) e semplificare i requisiti regolamentari nell’Unione europea.

Con i nuovi orientamenti, l’attenzione della vigilanza si concentra sugli accordi con terze parti che supportano funzioni essenziali o importanti, cioè funzioni la cui interruzione comprometterebbe in modo rilevante l’operatività di un’entità finanziaria. Puntando sugli accordi a più alto rischio, l’Autorità intende ridurre gli oneri operativi e di vigilanza non necessari per i servizi meno rilevanti, mantenendo una governance solida.

Ciclo di vita completo e allineamento della governance

Gli orientamenti adottano un approccio che copre sia i servizi di terze parti ICT sia quelli non ICT. L’ambito si estende all’intero ciclo di vita degli accordi con terze parti: valutazione del rischio, due diligence, contrattualizzazione, subappalto, monitoraggio, documentazione e strategie di uscita.

Il quadro tiene conto dei contributi raccolti con le consultazioni pubbliche e con iniziative mirate di confronto. Recepisce inoltre gli standard internazionali, compresi i Principles for the Sound Management of Third-Party Risk del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria.

Elaborati ai sensi dell’articolo 74 della direttiva 2013/36/UE per armonizzare i dispositivi di governance nell’UE, gli orientamenti considerano anche le disposizioni di PSD2, IFD, MiFID II, MiCAR e del regolamento (UE) n. 1093/2010. È previsto un periodo transitorio di due anni per favorirne l’attuazione.

Domande frequenti

Su cosa si concentrano i nuovi orientamenti EBA sul rischio di terze parti?

Quanto dura il periodo transitorio per l’attuazione?

Fonti

Documenti di riferimento principali

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