La Sovrintendenza per la cartolarizzazione e l’agribusiness della CVM, l’autorità brasiliana di vigilanza sui mercati, ha pubblicato la lettera circolare CVM/SSE 3/2026 per chiarire le regole applicabili ai fondi di investimento in crediti (FIDC). Gli orientamenti vietano espressamente di attribuire le commissioni di performance, in tutto o in parte, ai consulenti specializzati incaricati dai gestori dei fondi.
Divieto di condividere le commissioni di performance con i consulenti
L’area tecnica della CVM ha chiarito che le commissioni di performance applicate dai fondi di investimento in crediti sono destinate esclusivamente al gestore del fondo. In base al quadro normativo, tali commissioni non possono essere riversate a consulenti terzi incaricati dal gestore, nemmeno in parte.
Gli orientamenti intendono fornire indicazioni chiare ad amministratori e gestori dei fondi sulle strutture dei compensi e sui limiti operativi all’interno dei FIDC.
Rischi regolamentari e gestione di portafoglio non autorizzata
Collegare la remunerazione dei consulenti alle commissioni di performance del fondo comporta rischi di conformità significativi. L’area tecnica ha osservato che accordi di questo tipo potrebbero essere considerati attività di gestione di portafoglio svolta senza la necessaria autorizzazione.
Accordi impropri sulle commissioni e attività di gestione di portafoglio non autorizzate espongono le parti coinvolte a possibili responsabilità legali, che riguardano allo stesso modo consulenti, gestori e amministratori dei fondi.
Domande frequenti
Le commissioni di performance dei FIDC possono essere attribuite ai consulenti incaricati?
No. L’area tecnica della CVM ha confermato che le commissioni di performance spettano per legge esclusivamente ai gestori dei fondi e non possono essere trasferite ai consulenti.
Qual è il rischio regolamentare del trasferimento delle commissioni di performance ai consulenti?
Strutturare i compensi dei consulenti in funzione delle commissioni di performance può configurare un’attività di gestione di portafoglio non autorizzata, con conseguenti responsabilità regolamentari per consulente, gestore e amministratore.



