L’Autorità bancaria europea ha preso atto della decisione della Commissione europea di non adottare le modifiche proposte al regolamento delegato (UE) n. 241/2014 della Commissione, volte a ridurre i tempi di trattamento delle domande di riduzione degli strumenti di fondi propri e di passività ammissibili.
La decisione della Commissione europea sul progetto di norme tecniche di regolamentazione
L’Autorità bancaria europea (EBA) ha confermato il 9 settembre 2026 che la Commissione europea ha deciso di non approvare il progetto di norme tecniche di regolamentazione (RTS) presentato dall’autorità di vigilanza bancaria il 19 marzo 2026.
Il progetto di RTS conteneva modifiche mirate per ridurre i tempi di presentazione delle domande da parte degli enti che chiedono l’autorizzazione preventiva a ridurre strumenti di fondi propri e di passività ammissibili. Le misure intendevano rispondere alle preoccupazioni sia degli operatori del settore sia delle autorità competenti, che giudicavano inutilmente lunghi i tempi previsti dal quadro RTS del 2021.
Prevista una revisione normativa più ampia
In risposta alla decisione della Commissione, l’EBA ha dichiarato che seguirà la proposta della Commissione europea di avviare una revisione più ampia delle norme tecniche.
Questa revisione complessiva mirerà a garantire, in una fase successiva, ulteriori semplificazioni e guadagni di efficienza per gli enti creditizi e le autorità di vigilanza.



