L’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali ha trasmesso alla Commissione europea il proprio parere tecnico sugli standard minimi comuni per i sistemi di garanzia assicurativi nell’Unione europea. Il documento delinea regole di armonizzazione mirate per rafforzare la tutela dei consumatori, preservando la necessaria flessibilità nazionale.
Superare la frammentazione nella tutela degli assicurati
L’attuale panorama dei sistemi di garanzia assicurativi nell’Unione europea è caratterizzato da un insieme frammentato di quadri nazionali che differiscono notevolmente per ambito, copertura e persino esistenza. Di conseguenza, quando una compagnia fallisce, gli assicurati ottengono esiti diversi a seconda del paese di residenza o del fatto che la polizza sia stata sottoscritta su base transfrontaliera.
Per colmare queste disparità, il parere tecnico riprende il precedente parere formulato dall’autorità nell’ambito della revisione di Solvency II del 2020. Propone un’armonizzazione mirata e proporzionata per offrire una tutela più chiara ai consumatori, sostenere il mercato unico e rafforzare il quadro dell’Unione del risparmio e degli investimenti.
Raccomandazioni principali su ambito, funzionamento e insolvenza
Il parere riguarda i prodotti assicurativi vita e danni il cui dissesto causerebbe gravi difficoltà finanziarie agli assicurati. Un’attenzione particolare è riservata all’attività transfrontaliera, dove regole allineate sostengono direttamente il funzionamento del mercato interno.
Sul piano operativo, l’autorità raccomanda di fissare condizioni di attivazione comuni per i sistemi di tutela, così da aumentare prevedibilità e parità di trattamento. La proposta introduce termini uniformi per la presentazione delle domande e periodi massimi di pagamento, consentendo ai singoli Stati membri di prevedere tempi di pagamento più brevi. Inoltre, nelle procedure di insolvenza i sistemi di tutela beneficerebbero in ciascuna giurisdizione dello stesso rango privilegiato riconosciuto ai crediti assicurativi.
Finanziamento e coordinamento con la risoluzione
Quanto ai meccanismi di finanziamento, la proposta fissa requisiti minimi di liquidità affinché i sistemi dispongano di risorse finanziarie sufficienti, lasciando agli Stati membri la possibilità di definire le strutture di finanziamento più adatte alle condizioni dei mercati locali.
Con riferimento al quadro della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle imprese di assicurazione, il documento delinea i principi chiave di cooperazione. Dato che il recepimento nazionale della direttiva è ancora in corso, il parere prevede standard di cooperazione formale tra le autorità nazionali di risoluzione e i sistemi di garanzia assicurativi.
Domande frequenti
Qual è l’obiettivo principale del parere tecnico dell’EIOPA sui sistemi di garanzia assicurativi?
L’obiettivo principale è introdurre standard minimi comuni per i sistemi nazionali di garanzia assicurativi, così da ridurre la frammentazione, garantire esiti prevedibili agli assicurati in caso di dissesto di una compagnia e rafforzare la tutela transfrontaliera nell’Unione europea.
In che modo il parere affronta le polizze assicurative transfrontaliere?
Il parere si concentra sui prodotti vita e danni che comportano un rischio finanziario significativo e sono spesso venduti oltre confine, assicurando livelli di tutela coerenti indipendentemente da dove si trovino la compagnia o l’assicurato.
Qual è la prossima fase del processo legislativo?
Il parere è un passaggio tecnico preliminare. La Commissione europea lo utilizzerà per preparare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio ai sensi dell’articolo 98 della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle imprese di assicurazione, prima di redigere una proposta legislativa.



