L’Autorità bancaria europea ha pubblicato il pacchetto tecnico definitivo della versione 4.4 del proprio quadro di segnalazione e informativa. La pubblicazione completa la prima fase dell’implementazione tecnica e integra i requisiti di segnalazione IFRS 18, le informative ESG di Terzo pilastro e modifiche mirate in materia di vigilanza.
Ambito e risultati della prima fase
La prima fase del quadro 4.4 punta a consentire una segnalazione anticipata conforme all’IFRS 18 e a supportare le regole di informativa di Terzo pilastro. Fornendo per tempo le specifiche tecniche, l’autorità intende ridurre i costi di segnalazione per le istituzioni finanziarie e facilitare la conformità nel settore bancario europeo.
Una seconda fase, denominata versione 4.4.1 e prevista per inizio 2027, definirà l’implementazione tecnica del pacchetto di semplificazione delle segnalazioni di vigilanza. Il pacchetto fa seguito alla consultazione svolta tra aprile e luglio 2026 e mira a una semplificazione più ampia delle segnalazioni.
Componenti tecniche e aggiornamenti dei moduli
Il pacchetto definitivo della prima fase comprende il Data Point Model, le tassonomie XBRL e le regole di validazione applicabili agli obblighi di segnalazione. I principali aggiornamenti tecnici riguardano gli standard di informativa di Terzo pilastro modificati per i rischi ESG, gli strumenti di capitale, le esposizioni verso il sistema bancario ombra e alcuni modelli della Fundamental Review of the Trading Book.
Il quadro introduce un nuovo modulo Financial Reporting per i modelli su proventi e oneri allineati ai requisiti dell’IFRS 18. Include inoltre i modelli di raccolta dati della Banca centrale europea per gli enti meno significativi, correzioni tecniche alle segnalazioni di liquidità delle succursali di paesi terzi, modifiche relative alla pianificazione della risoluzione e modelli aggiornati di ammissibilità per l’esercizio 2027 di valutazione del rischio dell’Autorità antiriciclaggio (AMLA).
Indicazioni per l’implementazione e affinamenti tecnici
Il pacchetto definitivo tiene conto dei riscontri raccolti durante la revisione, da parte degli stakeholder, della bozza pubblicata a luglio 2026. Dopo il passaggio complessivo al DPM 2.0, la pubblicazione apporta affinamenti mirati al glossario delle segnalazioni, tra cui un file di conversione aggiornato tra i glossari DPM 1.0 e DPM 2.0 che riguarda soprattutto le informative ESG.
Per assistere i soggetti segnalanti, l’autorità ha aggiornato le domande frequenti di novembre 2025 e pubblicato un elenco rivisto dei problemi noti del Data Point Model. L’EBA ha precisato che a gennaio 2027 potrebbe essere rilasciato, se necessario, un hotfix tecnico mirato per risolvere eventuali criticità rilevate nella fase iniziale di adozione.



