Back to Home

Green bond, una sfumatura di verde più intensa

Notizie
Quadro di rendicontazione UE per green bond e sustainability-linked bond

Bruxelles vuole fare ordine nel mercato del debito sostenibile

Che cosa sono i modelli volontari dell’UE per i green bond?

La Commissione europea ha un nuovo strumento contro il greenwashing: una serie di modelli di informativa volontaria per gli emittenti di green bond e dei loro cugini più flessibili, i sustainability-linked bond. L’iniziativa, lanciata nel dicembre 2024 e definita nel dettaglio ad aprile di quest’anno, rientra nello sforzo dell’UE di rendere la finanza sostenibile meno vaga e più misurabile.

I modelli non sono obbligatori e gli emittenti possono tranquillamente ignorarli. Bruxelles spera però che si rivelino convincenti. Offrendo agli investitori una “scheda informativa” standardizzata prima dell’emissione, che indichi per esempio come saranno impiegati i proventi o quali obiettivi di sostenibilità devono essere raggiunti, la Commissione vuole rendere il debito verde più facile da confrontare e più difficile da manipolare. Per i sustainability-linked bond, i cui proventi non hanno un vincolo di destinazione, gli emittenti dovrebbero indicare chiaramente i propri indicatori chiave di prestazione e le penalità previste in caso di mancato raggiungimento.

Come si inseriscono i modelli nello standard europeo per le obbligazioni verdi

L’iniziativa nasce dallo standard europeo per le obbligazioni verdi (EuGBS), un “gold standard” presentato lo scorso anno a complemento della Tassonomia UE delle attività ecosostenibili. Per chi sceglie di adottare il marchio, i modelli si inseriscono in modo naturale nel regime EuGBS. Per tutti gli altri, sono un invito garbato alla disciplina. Sono in preparazione anche modelli successivi all’emissione, che riguarderanno l’allocazione dei proventi, la rendicontazione dell’impatto e, nel caso dei sustainability-linked bond, l’effettivo raggiungimento dei traguardi ambientali promessi.

I green bond sono in pieno boom: nel 2024 le emissioni hanno superato i 500 miliardi di dollari a livello globale, con l’Europa vicina alla metà del totale. Il mercato resta però frammentato. Molti emittenti restano legati a quadri volontari e flessibili, come i Green Bond Principles dell’International Capital Market Association, che variano per rigore e non sono giuridicamente collegati ad alcuna definizione ufficiale di “verde”. L’approccio dell’UE è più esigente: integra la propria tassonomia nel regime di informativa e lo sottopone a vigilanza.

I vantaggi per gli investitori e la lotta al greenwashing

I critici lamentano costi e complessità, soprattutto per gli emittenti più piccoli. La Commissione scommette però che chiarezza e confrontabilità attireranno investitori sempre più diffidenti verso le operazioni di marketing.

Il futuro del debito sostenibile in Europa

Se i modelli prenderanno piede, potrebbero diventare norme di mercato di fatto: volontari sulla carta, quasi obbligatori nella pratica. Nel frattempo ricordano che in Europa anche gli adempimenti volontari tendono a essere presi sul serio.

Leggi la comunicazione della Commissione europea 

Related news