The Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), adottata con la direttiva (UE) 2024/1760, è uno strumento legislativo volto a integrare pratiche sostenibili e tutela dei diritti umani nella governance societaria. La direttiva si concentra sulla responsabilità d’impresa e impone alle società che operano nell’UE o che svolgono un’attività significativa nell’Unione di valutare e attenuare attivamente gli impatti negativi sui diritti umani, sull’ambiente e sulla governance (standard ESG) lungo tutta la catena del valore.
Ambito di applicazione
La CSDDD si applica principalmente alle grandi imprese che superano determinate soglie e hanno un’operatività rilevante nell’UE:
- Grandi imprese: società con più di 500 dipendenti e un fatturato netto mondiale superiore a 150 milioni di euro.
- Settori ad alto rischio: imprese di settori come l’estrazione mineraria, il tessile e l’agricoltura, considerati a rischio elevato per i diritti umani e la sostenibilità ambientale. Le società di questi settori rientrano nella direttiva se hanno più di 250 dipendenti e un fatturato netto superiore a 40 milioni di euro.
La direttiva si applica anche alle società extra UE che raggiungono le soglie di fatturato con l’attività svolta nell’Unione, estendendo così la propria portata normativa oltre i confini dell’UE.
Principali obblighi giuridici
1. Obblighi di dovuta diligenza
La CSDDD impone alle società interessate obblighi vincolanti di dovuta diligenza, che le obbligano a individuare, prevenire e attenuare gli impatti negativi, effettivi e potenziali, sui diritti umani e sull’ambiente. Questi obblighi si estendono all’intera catena del valore e richiedono alle società di:
- condurre valutazioni dei rischi approfondite per individuare qualsiasi rischio per i diritti umani o la sostenibilità ambientale;
- adottare misure preventive per evitare tali rischi e integrare le pratiche di dovuta diligenza nelle proprie strategie aziendali e nei modelli di governance;
- monitorare e valutare costantemente le misure preventive e comunicare pubblicamente i risultati e gli sforzi compiuti.
La direttiva sottolinea inoltre la necessità che le società adottino adeguate misure correttive quando si verificano violazioni o si concretizzano i rischi, offrendo rimedi a chi ha subito danni a causa delle attività d’impresa.
2. Obblighi in materia di cambiamenti climatici e sostenibilità
La direttiva impone l’adozione di un piano di transizione climatica per garantire l’allineamento agli obiettivi ambientali dell’UE, in particolare all’Accordo di Parigi. Le società devono:
- integrare i rischi legati al clima nelle proprie strategie aziendali;
- adottare misure concrete per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG), in particolare con riferimento alle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3;
- fissare obiettivi con scadenze precise per monitorare i progressi verso la neutralità climatica entro il 2050. Tali obiettivi devono essere aggiornati regolarmente ed essere coerenti con gli standard dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).
Le autorità di vigilanza degli Stati membri controlleranno l’adozione e l’attuazione di questi piani, verificando che le società rispettino i propri obblighi e adeguino le strategie ai progressi scientifici e ai cambiamenti ambientali.
Meccanismi di applicazione
La direttiva introduce meccanismi di applicazione rigorosi per garantirne il rispetto:
Autorità di vigilanza:
ogni Stato membro deve istituire un’autorità competente incaricata di monitorare, indagare e far rispettare le disposizioni della direttiva. Queste autorità vigilano sull’adozione e sull’attuazione delle politiche di dovuta diligenza e dei piani di transizione climatica e, se necessario, irrogano sanzioni.
Responsabilità civile:
la CSDDD crea un quadro giuridico di responsabilità civile che consente alle vittime di condotte illecite delle imprese di chiedere il risarcimento dei danni. Le società possono essere ritenute responsabili se non prevengono o non affrontano gli impatti negativi causati dalle proprie attività o dalle pratiche della catena di fornitura.
Sanzioni amministrative:
le autorità di vigilanza possono infliggere ammende e sanzioni significative alle società che violano la direttiva. Le sanzioni sono commisurate al fatturato mondiale della società, così da incentivare adeguatamente il rispetto delle regole anche da parte delle grandi multinazionali.
Sostegno alle PMI
Sebbene la direttiva si rivolga principalmente alle grandi imprese, le piccole e medie imprese (PMI) ne sono interessate indirettamente in quanto parte delle catene del valore delle società più grandi. Per ridurre l’onere a loro carico, la direttiva invita gli Stati membri a fornire alle PMI un sostegno tecnico e finanziario per aiutarle a rispettare gli obblighi di dovuta diligenza. Ad esempio:
- accesso a piattaforme online o documenti di orientamento che spiegano come le PMI possono allinearsi alla CSDDD;
- assistenza finanziaria per facilitare il rispetto della direttiva, in particolare per le PMI che operano in settori ad alto rischio.
Società di paesi terzi e implicazioni globali
La natura extraterritoriale della CSDDD ne estende la portata alle società extra UE che svolgono un’attività significativa nell’Unione. Queste società devono nominare un rappresentante autorizzato nell’UE, che funge da interlocutore con le autorità dell’Unione e garantisce che l’entità extra UE rispetti la direttiva. In questo modo i rigorosi standard in materia di sostenibilità e diritti umani si applicano in modo uniforme alle società con un’operatività significativa nell’UE, indipendentemente dal paese di origine.
La CSDDD costituisce un quadro giuridico completo che mira ad armonizzare le pratiche di governance societaria con gli obiettivi di sostenibilità e di tutela dei diritti umani. Imponendo obblighi di dovuta diligenza alle grandi imprese e istituendo solidi meccanismi di applicazione, la direttiva intende attenuare gli impatti negativi delle attività d’impresa sui diritti umani e sull’ambiente. La sua portata globale assicura che le società attive sui mercati dell’UE rispettino elevati standard di sostenibilità, facendo della CSDDD un pilastro dell’azione legislativa dell’UE per un’economia sostenibile ed equa.
Per consultare il testo giuridico completo della direttiva, si rimanda al documento ufficiale su EUR-Lex.



