Ventitré giurisdizioni impongono oggi una qualche forma di valutazione della rilevanza in materia di sostenibilità. Il numero è triplicato dal 2021. Eppure la parola “rilevanza” assume significati diversi a seconda di dove un’impresa ha sede, dove è quotata e quale autorità la vigila, e le conseguenze pratiche di questa divergenza sono significative. Una valutazione della doppia rilevanza secondo gli ESRS dell’UE può richiedere di valutare centinaia di datapoint su impatti, rischi e opportunità lungo l’intera catena del valore. Una valutazione della rilevanza finanziaria secondo regole allineate all’ISSB a Hong Kong o in Australia restringe invece l’obiettivo agli effetti sul valore d’impresa. I dati si sovrappongono in larga misura; metodologia e risultati no.
Questo articolo esamina il panorama globale giurisdizione per giurisdizione, sulla base dell’analisi normativa di Generation Impact Global su tutti i quadri obbligatori di rilevanza, vigenti o in preparazione, a maggio 2026. Include un explorer interattivo sui 23 regimi, uno strumento diagnostico per capire quali requisiti si applicano alla tua organizzazione e una timeline che mostra l’accelerazione dell’informativa di sostenibilità obbligatoria nel mondo.
La divergenza sulla rilevanza: cos’è e perché esiste
Il disaccordo globale sulla rilevanza non è un tecnicismo. Determina che cosa un’impresa deve comunicare, quali dati deve raccogliere, quali stakeholder deve consultare e come i revisori valuteranno la rendicontazione che ne risulta. Sono emersi tre approcci distinti, ciascuno radicato in una diversa filosofia regolamentare.
Doppia rilevanza: il test bidirezionale dell’UE
L’Unione europea è l’unica giurisdizione che impone formalmente la doppia rilevanza. In base all’ESRS 1 (paragrafi 43–51), un’impresa deve valutare ogni tema di sostenibilità contemporaneamente da due prospettive. La rilevanza d’impatto si chiede se l’impresa causi o contribuisca a impatti positivi o negativi, effettivi o potenziali, sulle persone o sull’ambiente, nelle proprie attività, nella catena di fornitura a monte e nella catena del valore a valle. La rilevanza finanziaria si chiede se un tema di sostenibilità generi, o possa ragionevolmente generare, effetti finanziari sullo sviluppo, sui risultati, sulla posizione, sul costo del capitale o sull’accesso ai finanziamenti dell’impresa. Un tema di sostenibilità va rendicontato se supera la soglia in almeno una delle due prospettive.
La metodologia di valutazione è codificata nella EFRAG Implementation Guidance 1 (IG 1), che descrive un processo in quattro fasi: comprendere il contesto, individuare impatti, rischi e opportunità (IRO) effettivi e potenziali, valutarne la rilevanza in base a criteri definiti e stabilire quali standard tematici ESRS si applicano. Per la rilevanza d’impatto, la gravità (entità, portata, carattere irrimediabile) prevale sulla probabilità: un principio con conseguenze operative dirette, in particolare per gli impatti sui diritti umani, per i quali il paragrafo 45 dell’ESRS 1 afferma esplicitamente che la probabilità non può portare un impatto potenziale grave al di sotto della soglia di rilevanza.
L’ambito è ampio. La direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) si applica a circa 50.000 imprese: tutte le grandi imprese dell’UE (che soddisfano due criteri su tre: oltre 250 dipendenti, 25 milioni di € di totale di bilancio, 50 milioni di € di ricavi netti), tutte le società quotate nell’UE, PMI quotate comprese, e le imprese extra UE con oltre 150 milioni di € di ricavi netti nell’UE e una controllata o succursale nell’UE. Dopo l’accordo politico sull’Omnibus I del dicembre 2025 e la direttiva Stop-the-Clock, le imprese della seconda ondata rendicontano dall’esercizio 2027 secondo gli ESRS semplificati, che mantengono l’obbligo di doppia rilevanza ma introducono l’opzione di una valutazione top-down e riducono il numero di datapoint obbligatori.
Rilevanza finanziaria: la prospettiva dell’investitore secondo l’ISSB
L’ISSB ha pubblicato IFRS S1 e S2 nel giugno 2023, fissando una base di riferimento globale per l’informativa finanziaria legata alla sostenibilità. Il test di rilevanza è allineato allo IAS 1 (paragrafo 7): un’informazione è rilevante se la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe ragionevolmente influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci di carattere generale prendono sulla base di tali documenti. Gli utilizzatori principali sono esplicitamente investitori, finanziatori e altri creditori.
È una prospettiva più ristretta della doppia rilevanza, ma non necessariamente più semplice. L’IFRS S2 chiede alle imprese di valutare i rischi e le opportunità legati al clima lungo la catena del valore, comprese le emissioni Scope 3 se rilevanti, e di svolgere analisi di scenario. La differenza sta nella direzione: l’ISSB si chiede “questo tema di sostenibilità incide sul valore dell’impresa?”, mentre l’UE si chiede anche “l’impresa incide sul mondo?”. Nella pratica molti temi emergono con entrambi i test (un rischio di carbon tax è insieme un rischio finanziario e un impatto ambientale), ma i temi di solo impatto (lo sfollamento di comunità, la perdita di biodiversità quando non incide sui flussi di cassa dell’impresa) restano fuori dal perimetro ISSB.
Tredici giurisdizioni hanno adottato o stanno finalizzando norme allineate all’ISSB. Per numero di giurisdizioni, quindi, la rilevanza finanziaria è lo standard globale dominante, conseguenza diretta del sostegno espresso dalla IOSCO nel luglio 2023, che ha raccomandato ai suoi 130 regolatori membri di valutare l’adozione di IFRS S1 e S2 come base per l’informativa di sostenibilità.
Rilevanza ESG e integrata: gli approcci non standardizzati
Una terza categoria comprende le giurisdizioni che richiedono un’informativa di sostenibilità filtrata in base alla rilevanza, senza però adottare né l’impianto formale della doppia rilevanza né la definizione ISSB di rilevanza finanziaria. Il quadro BRSR della SEBI in India (obbligatorio dall’esercizio 2022-23 per le prime 1.000 società quotate per capitalizzazione) chiede di rendicontare un insieme prestabilito di indicatori ESG, applicando la rilevanza a livello di entità anziché tramite il processo di identificazione degli IRO usato negli ESRS. Le regole di borsa della CSRC in Cina, obbligatorie dal 2024/2025 per le società a grande capitalizzazione e a doppia quotazione, seguono un approccio simile. Il Sudafrica ha introdotto il concetto di rilevanza integrata con il King IV nel 2017, trattando informazioni finanziarie e non finanziarie come inseparabili, molto prima che esistessero l’ISSB o la CSRD.
Tipo di rilevanza per numero di giurisdizioni (2026)
Fonte: analisi normativa di Generation Impact Global, maggio 2026. “Altro” comprende la rilevanza dei rischi di sostenibilità (SFDR), la due diligence basata sul rischio (CSDDD), lo screening a livello di attività (Tassonomia UE), emissioni e rischio finanziario (California) e la rilevanza integrata (Sudafrica).
23 giurisdizioni mappate: un explorer interattivo
Lo schema regionale è eloquente. L’Europa ha puntato sul perimetro di informativa più ampio possibile: doppia rilevanza, obblighi di due diligence secondo la CSDDD, allineamento alla tassonomia e valutazioni dei rischi di sostenibilità secondo l’SFDR. L’area Asia-Pacifico è stata la più rapida nell’adottare l’ISSB: Australia, Hong Kong, Singapore e Malesia hanno già in vigore requisiti obbligatori allineati all’ISSB, davanti a Regno Unito e Canada, che stanno ancora finalizzando le proprie regole. Le Americhe presentano il quadro più frammentato, con l’incertezza a livello federale negli Stati Uniti (la norma SEC sull’informativa climatica adottata nel marzo 2024 resta sospesa in attesa del contenzioso davanti all’Ottavo Circuito) che convive con un’azione statale molto incisiva in California e con tempistiche ISSB obbligatorie in Brasile.
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Dati raccolti a maggio 2026. Clicca su una scheda per vedere ambito, data di efficacia e note.
Il problema della convergenza, e perché conta nella pratica
La guida EFRAG-ISSB sull’interoperabilità, pubblicata congiuntamente nel maggio 2024, ha confermato che la rilevanza finanziaria degli ESRS e quella dell’IFRS S1 sono concettualmente equivalenti. Ne consegue che un’organizzazione che svolge una valutazione della doppia rilevanza secondo gli ESRS soddisfa per definizione anche il requisito di rilevanza finanziaria di qualsiasi regime allineato all’ISSB. Non vale il contrario: la sola rilevanza finanziaria non copre la rilevanza d’impatto.
Questa asimmetria rende evidente la scelta strategica. Una multinazionale soggetta alla CSRD con controllate in giurisdizioni allineate all’ISSB può svolgere un’unica valutazione della doppia rilevanza e ricavare entrambe le informative dagli stessi dati di base. Un’impresa con sede in una giurisdizione solo ISSB che in seguito rientra nella CSRD (ad esempio superando le soglie di ricavi nell’UE) dovrà invece innestare la rilevanza d’impatto su un processo non pensato per essa, un esercizio molto più costoso che costruire fin dall’inizio per entrambe le prospettive.
I datapoint di base sono in gran parte gli stessi, qualunque sia il quadro: emissioni di gas serra (Scope 1, 2 e, se rilevanti, 3), metriche sulla forza lavoro, assetti di governance, due diligence sulla catena del valore, dipendenze dalla biodiversità. Cambiano la prospettiva di valutazione applicata ai dati e il formato di informativa che alimentano. Per questo un’architettura centralizzata dei dati ESG , che raccoglie i dati una sola volta e ne mappa i risultati su ESRS, ISSB, GRI o standard locali, non è una comodità ma una necessità strutturale per qualsiasi organizzazione che rendiconta in più giurisdizioni.
Individua i tuoi obblighi: una diagnosi rapida
Seleziona le opzioni che descrivono la tua organizzazione. Lo strumento indica i quadri normativi con maggiore probabilità di applicazione, in base alle soglie raccolte nel nostro database delle giurisdizioni. Si tratta di un esercizio di inquadramento, non di una valutazione legale definitiva, ma ti indicherà se il tuo obbligo principale riguarda la doppia rilevanza o la rilevanza finanziaria e quali regimi approfondire.
Seleziona tutte le voci che si applicano alla tua organizzazione:
Timeline: un’accelerazione evidente
Tra il 2017 (entrata in vigore del King IV in Sudafrica) e il 2023, i requisiti obbligatori di rilevanza in materia di sostenibilità erano in vigore in cinque giurisdizioni. Solo nel 2024 questo numero è quasi raddoppiato, con l’entrata in vigore della CSRD dell’UE, delle regole della CSRC in Cina, delle linee guida della CMB in Turchia e dell’art. 964 CO in Svizzera, insieme alla base di riferimento globale dell’ISSB. Nel 2025 si sono aggiunte Australia, Hong Kong, Singapore e Malesia. Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e Canada dovrebbero seguire entro il 2027–2028. Il Brasile è in una posizione di transizione interessante: la rendicontazione volontaria allineata all’ISSB è possibile dal 2024 in base alla Risoluzione CVM 193, con applicazione obbligatoria dal 2026.
Timeline globale delle normative sulla rilevanza
“In vigore” = normativa adottata e applicabile. “In finalizzazione” = standard adottati, data di efficacia confermata. “In sviluppo” = standard in preparazione.
Entro il 2028 praticamente ogni grande mercato dei capitali avrà un quadro obbligatorio di informativa sulla sostenibilità. Il tempo in cui la valutazione della rilevanza poteva essere considerata facoltativa o un semplice obiettivo è finito.
Dalla ricerca alla pratica
Generation Impact Global offre una piattaforma gratuita per la valutazione della doppia rilevanza pensata per organizzazioni di ogni dimensione: dalle multinazionali quotate alle prese con obblighi CSRD e ISSB sovrapposti, fino alle PMI che si preparano al Voluntary SME Standard (VSME). La piattaforma è gratuita perché crediamo che ogni impresa, in ogni giurisdizione, debba poter accedere a un processo strutturato di valutazione della rilevanza conforme alla normativa, non solo chi ha il budget per consulenti specializzati. Da un’unica raccolta dati mappa i risultati su ESRS, ISSB, GRI e standard specifici delle singole giurisdizioni.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra doppia rilevanza e rilevanza finanziaria?
La doppia rilevanza richiede una valutazione da due prospettive: gli effetti finanziari sull’impresa (rilevanza finanziaria) e gli impatti dell’impresa sulle persone e sull’ambiente (rilevanza d’impatto). Un tema va rendicontato se supera la soglia in almeno una delle due. La rilevanza finanziaria, come definita dall’ISSB e adottata in 13 giurisdizioni, considera solo la prima prospettiva: se un tema di sostenibilità può incidere sul valore d’impresa, sui flussi di cassa o sull’accesso ai finanziamenti. La rilevanza finanziaria è quindi un sottoinsieme della doppia rilevanza.
Quali Paesi richiedono la doppia rilevanza?
A metà 2026 l’Unione europea è l’unica giurisdizione che impone formalmente la doppia rilevanza, attraverso la CSRD e gli ESRS. L’obbligo ha però portata extraterritoriale: rientrano nell’ambito anche le imprese extra UE con oltre 150 milioni di EUR di ricavi netti nell’UE e una controllata o succursale UE che soddisfi i requisiti. L’obbligo svizzero di rendicontazione climatica previsto dall’art. 964 CO adotta un approccio basato sulla TCFD, più ristretto della doppia rilevanza piena ma più ampio della sola rilevanza finanziaria.
Il quadro ISSB si applica nel mio Paese?
L’ISSB ha pubblicato IFRS S1 e S2 come base di riferimento globale; spetta alle singole giurisdizioni decidere se e come adottarli. Nel 2026 Australia, Singapore, Hong Kong, Malesia e Brasile hanno introdotto requisiti obbligatori allineati all’ISSB. Regno Unito, Canada, Giappone e Corea del Sud stanno completando l’adozione. Ogni giurisdizione può aggiungere modifiche locali: ad esempio, gli ASRS australiani prevedono disposizioni transitorie specifiche per l’Australia, assenti negli standard ISSB.
Una sola valutazione della rilevanza può soddisfare più quadri normativi?
Sì. Una valutazione della doppia rilevanza svolta con la metodologia ESRS raccoglie tutti i dati necessari ai quadri basati sulla sola rilevanza finanziaria, perché la rilevanza finanziaria è un sottoinsieme della doppia rilevanza. La guida EFRAG-ISSB sull’interoperabilità del maggio 2024 ha confermato l’equivalenza concettuale delle definizioni di rilevanza finanziaria nei due standard. Le organizzazioni soggette a più regimi dovrebbero assumere la doppia rilevanza come base completa e ricavare dagli stessi dati i risultati per l’ISSB e per gli standard locali.
Cosa succede se la norma SEC sull’informativa climatica resta sospesa?
La norma SEC è attualmente impugnata davanti all’Ottavo Circuito. Anche se resterà sospesa o verrà ridimensionata, in California la SB 253 (rendicontazione dei gas serra per le imprese con ricavi superiori a 1 miliardo di USD) e la SB 261 (informativa sui rischi climatici per le imprese con ricavi superiori a 500 milioni di USD) creano obblighi a livello statale. Molte imprese statunitensi rendicontano inoltre su base volontaria secondo gli standard GRI, SASB o ISSB per rispondere alle aspettative di investitori e finanziatori.



