Lo standard VSME che conosciamo oggi (due moduli, 20 informative, nessuna valutazione della rilevanza, un principio “se applicabile”) non assomiglia affatto alla versione che l’EFRAG ha posto inizialmente in consultazione. Il percorso da un exposure draft a tre moduli con un requisito completo di rilevanza alla snella Raccomandazione della Commissione adottata nel luglio 2025 è stato plasmato da 311 rispondenti al questionario, 164 partecipanti ai test sul campo, 22 lettere di commento e due workshop mirati con le associazioni bancarie e delle PMI. Ogni grande scelta strutturale dello standard definitivo è riconducibile a riscontri specifici emersi da quel processo.
Questo articolo ricostruisce tale evoluzione non come storia istituzionale, ma come guida pratica per capire perché il VSME funziona in questo modo e dove potrebbe cambiare in futuro.
Il due process: tre anni dall’idea alla raccomandazione
Cosa ha rivelato la consultazione
La consultazione pubblica ha prodotto tre messaggi che hanno ridisegnato a fondo lo standard. Primo, l’analisi di rilevanza doveva sparire. Redattori e utilizzatori l’hanno indicata come la principale voce di costo: troppo complessa perché le PMI potessero svolgerla in modo credibile e troppo poco affidabile perché le banche potessero fidarsi dei risultati. Secondo, il modulo Narrative-PAT era inapplicabile. Le sue informative narrative erano difficili da redigere per le PMI e impossibili da confrontare tra rispondenti per gli utilizzatori dei dati. Le associazioni bancarie hanno espresso una chiara preferenza per formati semi-narrativi SÌ/NO rispetto a testi narrativi aperti. Terzo, lo standard aveva bisogno di un ecosistema digitale (un modello online, strumenti di calcolo e un archivio centrale dei dati) per ottenere l’accettazione del mercato necessaria a renderlo un’alternativa credibile ai questionari proprietari.
I test sul campo hanno aggiunto dettagli operativi. Le informative B3 (energia e gas serra) e B7 (rifiuti e circolarità) sono state giudicate “molto difficili” da circa un terzo dei redattori partecipanti. La C3 (obiettivi di riduzione dei gas serra) e la C4 (rischi climatici) hanno ottenuto valutazioni di difficoltà ancora più alte. La rilevanza è emersa come la principale sfida operativa in tutte le risposte ai test sul campo. Questi risultati hanno orientato direttamente le decisioni di semplificare le informative ambientali, eliminare la rilevanza e ristrutturare l’architettura dei moduli.
Come è cambiata la struttura
L’exposure draft prevedeva tre moduli: un modulo Base, un modulo Narrative-PAT e un modulo Business Partners. Lo standard definitivo ne ha due: Base e Completo (ex Business Partners). La trasformazione ha comportato l’eliminazione di un intero modulo, la ridistribuzione dei suoi elementi recuperabili, la ridenominazione del modulo rimanente e l’aggiunta dei datapoint che le banche hanno confermato come necessari.
Le principali modifiche, informativa per informativa
La tabella seguente riepiloga le modifiche più significative dall’exposure draft allo standard definitivo. Ciascuna è stata determinata da riscontri specifici emersi dalla consultazione.
Il bilancio costi-benefici
L’analisi costi-benefici dell’EFRAG ha rilevato che le revisioni, in particolare l’eliminazione della rilevanza e delle informative narrative, hanno ridotto i costi di rendicontazione per i redattori rispetto all’exposure draft. Lo scenario centrale dell’analisi prevedeva impatti netti positivi a partire dal terzo anno di applicazione, poiché il costo di compilare un unico report standardizzato è compensato dall’eliminazione di numerosi questionari su misura. Un’analisi di sensitività ha confermato che gli impatti netti restano da neutri a positivi anche nel primo anno.
L’SRB ha valutato se fosse necessaria una nuova consultazione, data la portata delle modifiche. Ha concluso che i workshop integrativi con le associazioni bancarie e delle PMI, insieme alle evidenze della consultazione e dei test sul campo, avevano convalidato in misura sufficiente la struttura rivista. Non è stata quindi svolta alcuna nuova consultazione.
Dove lo standard potrebbe cambiare in futuro
Il VSME non è immutabile. Tre sviluppi potrebbero portare a revisioni. Primo, il pacchetto Omnibus I propone un atto delegato volontario basato sul VSME, ma la Commissione non ha escluso modifiche nel corso di tale processo. Secondo, la Piattaforma sulla finanza sostenibile sta sviluppando una Tassonomia UE semplificata per le PMI non quotate. L’SRB ha eliminato dallo standard definitivo il segnaposto previsto a tale scopo, in attesa di chiarimenti sul contenuto, ma ha raccomandato alla Commissione di inserirlo una volta finalizzata la tassonomia semplificata. Terzo, lo standard ESRS LSME (per le PMI quotate) non è ancora stato emanato: il suo contenuto potrebbe influire sul perimetro del VSME e sul limite per la catena del valore.
Per le organizzazioni che applicano il VSME già oggi, l’approccio prudente è costruire sistemi di dati in grado di adattarsi al cambiamento. La struttura delle informative potrebbe evolvere, le soglie potrebbero cambiare e potrebbero aggiungersi nuovi datapoint. Un’infrastruttura di rendicontazione flessibile, basata su piattaforma, gestisce queste modifiche come aggiornamenti di configurazione anziché come riprogettazioni dei processi.
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Richiedi una demoDomande frequenti
Perché è stato eliminato il modulo Narrative-PAT?
Sia i redattori sia gli utilizzatori hanno ritenuto il modulo troppo complesso. Le PMI avevano difficoltà con l’analisi di rilevanza e con le informative narrative, mentre le banche consideravano il formato narrativo poco affidabile e non comparabile. Gli elementi recuperabili (strategia, governance, pratiche) sono stati semplificati e trasferiti nel modulo Base e nel modulo Completo.
Che fine ha fatto il modulo AFI per le banche?
Il modulo Additional Financial Institutions è stato proposto nel luglio 2024, testato con le associazioni bancarie nel settembre 2024 e poi eliminato. Quattro datapoint sono stati confermati e ridistribuiti nei moduli esistenti (intensità di gas serra, rifiuti radioattivi, rapporto di genere nel management, esclusione dagli indici di riferimento UE). Altri quattro sono stati abbandonati perché non necessari.
Quanti stakeholder hanno partecipato alla consultazione?
311 rispondenti al questionario online (126 redattori, 39 utilizzatori, 146 altri), 164 partecipanti ai test sul campo (135 redattori, 29 utilizzatori), 22 lettere di commento da associazioni e organismi di normazione e 11 workshop di test sul campo. Le piattaforme coinvolte rappresentavano 23.000 PMI e oltre 100.000 grandi imprese.
Il VSME cambierà con l’adozione dell’atto delegato?
È possibile. La Commissione ha dichiarato di non poter escludere modifiche. Le tempistiche dipendono dai negoziati tra i colegislatori sulla proposta Omnibus, dal perimetro definitivo della CSRD e dalla revisione degli ESRS Set 1. Le organizzazioni dovrebbero dotarsi di sistemi di rendicontazione flessibili, in grado di recepire gli aggiornamenti.
L’atto delegato MiFID sulla ricerca relativa alle PMI è stato ufficialmente ritirato?
Questa domanda riguarda un’iniziativa distinta della CE. Il VSME non è stato ritirato: è stato consegnato come parere tecnico nel dicembre 2024 e adottato come Raccomandazione nel luglio 2025.



