Come GRI supporta i decisori politici nel rafforzare la responsabilità delle imprese
Il ruolo di GRI nelle politiche pubbliche
La Global Reporting Initiative (GRI) lavora con governi, autorità di regolamentazione finanziaria e borse valori per definire regole di rendicontazione di sostenibilità che rendano l’informativa aziendale coerente e comparabile.
Il suo obiettivo è pratico: aiutare le autorità pubbliche a richiedere informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) strutturate, comparabili e utili per le decisioni, che si integrino con i framework su cui le aziende già rendicontano.

Le aree principali in cui GRI supporta i decisori politici
1. Integrare la rendicontazione ESG nella regolamentazione
I governi inseriscono sempre più spesso l’informativa ESG nella regolamentazione finanziaria e nelle regole di quotazione delle borse. GRI pubblica linee guida per i decisori politici su come introdurre la rendicontazione di sostenibilità obbligatoria mantenendo i dati coerenti e comparabili tra settori e giurisdizioni.
Esempio: il Business Responsibility and Sustainability Reporting (BRSR) dell’India
- Il Securities and Exchange Board of India (SEBI) richiede alle prime 1.000 società quotate per capitalizzazione di mercato di rendicontare le informazioni di sostenibilità tramite il framework BRSR dall’esercizio 2022-23.
- GRI, insieme alla Bombay Stock Exchange (BSE) e a BSI, ha pubblicato un documento di raccordo che mappa le informative BRSR sui GRI Standards, e SEBI accetta il rinvio incrociato tra i due, così una società può soddisfare il requisito nazionale e rendicontare secondo uno standard globale allo stesso tempo.
2. Rafforzare la due diligence aziendale
L’approccio di GRI alla due diligence si basa su due riferimenti internazionali:
- Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali
- Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP)
Entrambi chiedono alle aziende di identificare, prevenire e affrontare i rischi per le persone e l’ambiente, anche lungo le catene di fornitura. Le informative GRI offrono alle aziende un modo coerente per mostrare come gestiscono questi rischi.
Esempio: la direttiva dell’Unione europea sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD)
- La CSDDD richiede alle grandi imprese che rientrano nel suo ambito di svolgere la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle proprie attività e catene del valore. Il suo ambito e le sue scadenze sono stati ridotti dal pacchetto Omnibus UE del 2026: le soglie ora includono le imprese con almeno 5.000 dipendenti e oltre 1,5 miliardi di euro di fatturato mondiale, con recepimento previsto entro luglio 2028.
- Le imprese nel perimetro rendicontano attraverso il framework UE, la CSRD e gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), non attraverso GRI. GRI resta comunque utile, perché gli ESRS sono progettati per funzionare con i GRI Standards, così i dati sugli impatti preparati per GRI possono alimentare la rendicontazione UE.
3. Promuovere la trasparenza fiscale
GRI 207: Imposte è lo Standard GRI per la trasparenza fiscale e si affianca alle iniziative internazionali per contrastare il trasferimento degli utili:
- Raccomandazioni OCSE sul Base Erosion and Profit Shifting (BEPS)
- Direttiva UE sulla rendicontazione pubblica paese per paese (CbCR)
La direttiva UE richiede alle grandi multinazionali di pubblicare le imposte pagate in ciascun Paese dell’UE e in alcune altre giurisdizioni.
Esempio: la direttiva dell’Unione europea sul CbCR pubblico
- La direttiva UE sul CbCR pubblico impone alle grandi imprese di comunicare le imposte pagate paese per paese, garantendo maggiore trasparenza nella fiscalità d’impresa.
- GRI 207 offre alle aziende un modo coerente per comunicare il proprio approccio fiscale e i pagamenti paese per paese, così che le informazioni siano comparabili tra i mercati.
4. Il legame tra rendicontazione GRI e performance sociale delle imprese
Uno studio del 2024 di GRI e della World Benchmarking Alliance (WBA) ha verificato se la rendicontazione GRI sia associata a una performance sociale più solida. Utilizzando il Social Benchmark della WBA, che copre circa 2.000 grandi imprese, ha rilevato che:
- le imprese che pubblicano un report di sostenibilità con un GRI Content Index hanno ottenuto punteggi almeno del 47% più alti sui Core Social Indicators della WBA rispetto a quelle che non lo fanno.
- le imprese che rendicontano “in conformità” ai GRI Standards hanno costantemente superato quelle che rendicontano solo “con riferimento” ad essi.
L’adozione è ormai quasi universale tra le grandi società quotate:
- Il 99% delle società dell’S&P 500 ha pubblicato un report di sostenibilità per il 2024, rispetto al 98,6% per il 2023, secondo il Governance & Accountability Institute. Circa il 55% delle società del Russell 1000 che rendicontano ha utilizzato i GRI Standards.
- Il BRSR del SEBI indiano è raccordato a GRI, e le borse di Johannesburg (JSE) e del Brasile (B3) citano GRI nelle proprie linee guida sulla rendicontazione di sostenibilità.
Scarica l’elenco completo dei riferimenti a GRI nelle politiche ESG e di sostenibilità.
