Settore · Trasporti & logistica

Doppia rilevanza per trasporti & logistica.

Per le imprese di trasporti e logistica la rilevanza d’impatto si concentra su clima, qualità dell’aria, condizioni di lavoro e condotta delle imprese, con in più l’estensione dell’EU ETS al trasporto marittimo e all’aviazione, FuelEU Maritime, il regolamento sull’infrastruttura per i combustibili alternativi e il nuovo quadro CountEmissionsEU. Questa guida settoriale illustra gli IRO rilevanti tipici, il quadro normativo e gli errori di DMA osservati nelle rendicontazioni della prima ondata (Wave 1).

4 su 10
temi ESRS di solito rilevanti
H49–H53
Codici NACE
~1,400
Stima imprese UE Wave 2 nel perimetro
POSIZIONE NELLA CATENA DEL VALORE · TRASPORTI & LOGISTICA 3 FASI
A MONTE A monte Acquisto della flotta Carburanti & energia Lavoro degli autisti E1 · S2 OPERAZIONI Operazioni di trasporto Emissioni della flotta Inquinamento atmosferico & acustico Condizioni degli autisti Sicurezza E1 · E2 · S1 · G1 A VALLE Clienti Mittenti Passeggeri Utenti dell’ultimo miglio S4

Dove si concentrano i temi rilevanti di trasporti e logistica.

Tutti i 10 temi ESRS collocati su una mappa della doppia rilevanza calibrata sul settore. Fai clic su un tema per vedere gli IRO specifici, le motivazioni del punteggio e la mappatura dell’informativa. Passa dallo scenario tipico a quello elevato: quest’ultimo riflette l’esposizione al trasporto marittimo a lungo raggio, all’aviazione o a flotte con poche alternative di carburante.

Live · Heatmap della rilevanza settoriale
10 temi ESRS · rilevanza d’impatto e rilevanza finanziaria
Rilevanza d’impatto Rilevanza finanziaria bassa alta bassa alta
Rilevanza alta Media Bassa Di solito non rilevante
Fai clic su un tema della mappa per vedere IRO e punteggi

12 IRO esemplificativi per trasporti & logistica.

Impatti, rischi e opportunità tratti dagli ESRS tematici e dall’EFRAG IG 1, contestualizzati alle attività e alla catena del valore di trasporti e logistica. Filtra per categoria.

ImpattoE1

Emissioni tank-to-wheel delle flotte

Emissioni dirette delle flotte stradali, ferroviarie, aeree e marittime. Impatto E1 predominante per la maggior parte delle imprese di trasporto.

ImpattoE2

Impatto sulla qualità dell’aria vicino a hub e rotte

NOx, PM e rumore delle flotte incidono sulla qualità dell’aria locale intorno ad aeroporti, porti, depositi e lungo le principali direttrici. La gravità dipende dalla vicinanza ai centri urbani.

ImpattoS1

Affaticamento degli autisti e orari di lavoro

Ore di lavoro cumulate, turni irregolari e isolamento generano impatti rilevanti sulla forza lavoro S1. Le implicazioni per la sicurezza ne amplificano la gravità.

ImpattoE1

Emissioni Scope 3 a valle incorporate nei servizi venduti

Per i fornitori di servizi logistici, la Cat. 4 (trasporto a monte) dei clienti è un impatto rilevante a valle. I mittenti chiedono fattori di emissione verificati per ogni spedizione.

RischioE1

Estensione dell’EU ETS al trasporto marittimo e all’aviazione

L’ETS ora copre il trasporto marittimo (dal 2024) e l’aviazione. Esposizione diretta al costo delle quote su viaggi e voli soggetti alla normativa.

RischioE1

Traiettoria di intensità dei gas serra di FuelEU Maritime

Inasprimento progressivo del limite di intensità dei gas serra per l’energia usata a bordo delle navi. La non conformità comporta sanzioni FuelEU e costi di regolazione del pooling.

RischioE2

Limitazioni delle zone urbane a basse e a zero emissioni

La diffusione di LEZ e ZEZ nelle città UE limita l’accesso alle flotte non conformi. Fattore diretto di rilevanza finanziaria per gli operatori di consegne urbane.

RischioS1

Applicazione del Pacchetto mobilità sul distacco

Norme sugli autisti distaccati, periodi di riposo e obblighi di rientro a casa. Applicazione sempre più incisiva in tutta l’UE. Esposizione finanziaria diretta per S1 e S2.

OpportunitàE1

Conversione della flotta a veicoli elettrici e a carburanti alternativi

BEV per l’ultimo miglio e i percorsi urbani; HVO, idrogeno e ammoniaca per gli impieghi più pesanti. Intercetta la domanda di servizi a basse emissioni verificati secondo CountEmissionsEU.

OpportunitàE1

Trasferimento modale verso ferrovia e vie navigabili interne

Connettività intermodale UE e sviluppo della rete TEN-T. Il trasferimento modale riduce le emissioni per spedizione del 60–80% e assicura rotte a lunga percorrenza a costi inferiori.

OpportunitàE2

Investimenti nell’elettrificazione delle banchine portuali

L’AFIR impone la disponibilità di alimentazione elettrica da terra nei porti TEN-T entro il 2030. Muoversi per primi riduce sia l’inquinamento atmosferico nei porti sia i costi energetici delle navi.

OpportunitàS1

Benessere degli autisti come leva di fidelizzazione

La carenza di autisti di mezzi pesanti in tutta l’UE rende le condizioni di lavoro un fattore competitivo diretto. I vantaggi economici della fidelizzazione giustificano gli investimenti S1.

Le normative UE che si intersecano con la DMA.

Queste normative UE collegate determinano quali impatti ed effetti finanziari hanno maggiori probabilità di risultare rilevanti per un’impresa del settore. Integrale nella DMA come fonti di evidenza.

Direttiva 2003/87/CE (e successive modifiche)

EU ETS: trasporto marittimo e aviazione

Copertura ETS del trasporto marittimo (graduale dal 2024) e dell’aviazione (intra-SEE). Monitoraggio, comunicazione e restituzione delle quote. Rilevanza finanziaria E1 diretta.

Regolamento (UE) 2023/1805

FuelEU Maritime

Limite di intensità dei gas serra per l’energia usata a bordo delle navi che fanno scalo nei porti UE, sempre più stringente fino al 2050. Introduce un meccanismo di conformità in pool.

Regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR)

Regolamento sull’infrastruttura per i combustibili alternativi

Obiettivi vincolanti di diffusione delle infrastrutture di ricarica e rifornimento lungo la rete TEN-T. Obblighi di alimentazione elettrica da terra nei porti. Fattore diretto di opportunità.

Regolamento 2024 CountEmissionsEU

CountEmissionsEU (adottato)

Metodologia e informativa obbligatorie per le emissioni dei servizi di trasporto. I fattori di emissione verificati per spedizione diventano un requisito standard dei clienti.

Regolamento (UE) 2020/1054 (Pacchetto mobilità I)

Pacchetto mobilità per il trasporto su strada

Norme su distacco, tempi di guida, riposo e rientro a casa per gli autisti professionali. Applicazione sempre più incisiva. Rilevanza finanziaria diretta per S1 e S2.

Regolamento (UE) 2019/1242

Livelli di prestazione in materia di emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti

Standard a livello di costruttore per camion e autobus che spingono il rinnovo delle flotte verso veicoli a basse e a zero emissioni. Incide sulla traiettoria di transizione E1.

Sei errori di DMA osservati nelle rendicontazioni Wave 1 di trasporti e logistica.

Schemi ricorrenti tratti dalla revisione dell’attuazione 2025 dell’EFRAG e dall’analisi dei report CSRD Wave 1 pubblicati da imprese di trasporti e logistica. Usali come checklist preliminare prima dell’approvazione della DMA.

Errore 01

Emissioni Scope 3 Cat. 4 e Cat. 9 non distinte

Per i fornitori di servizi logistici le emissioni del trasporto a monte (Cat. 4) e a valle (Cat. 9) sono distinte. Accorparle in un unico dato sottostima l’esposizione rilevante.

Errore 02

Passività FuelEU Maritime trattata solo come tema di conformità

Il regime di regolazione del pooling e delle sanzioni FuelEU crea un input di rilevanza finanziaria diretto e quantificabile. Deve confluire nel punteggio E1, non solo negli affari regolamentari.

Errore 03

Benessere degli autisti limitato al personale assunto direttamente

Gli obblighi del Pacchetto mobilità e della MLC si applicano agli autisti in subappalto e distaccati. La valutazione S2 dei lavoratori nella catena del valore deve andare oltre il proprio personale.

Errore 04

Impatto sulla qualità dell’aria locale limitato ai siti gestiti

Le emissioni delle flotte incidono sulla qualità dell’aria lungo intere reti di percorsi. Il punteggio S3 sull’impatto sulle comunità e quello E2 sull’inquinamento dovrebbero riflettere l’esposizione a livello di percorso.

Errore 05

Adozione ritardata della metodologia CountEmissionsEU

L’informativa obbligatoria sulle emissioni dei trasporti rende i dati per spedizione da volontari a obbligatori. Non prepararsi a CountEmissionsEU è una lacuna di preparazione su E1.

Errore 06

Fattori di emissione dei clienti merci non riconciliati

I mittenti verificano sempre più spesso i fattori di emissione per spedizione. Le incoerenze tra i dati sulle emissioni interni alla DMA e la rendicontazione ai clienti sono un rischio rilevante.

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