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Consiglio e Parlamento UE raggiungono l’intesa sul regolamento sui rating ESG per rafforzare la fiducia degli investitori

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ESG Ratings Regulation 2024 EU investor trust reforms

Con una decisione storica, il Consiglio e il Parlamento UE hanno raggiunto un accordo provvisorio sul nuovo quadro normativo per le attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG). Questo passo decisivo dovrebbe rafforzare la fiducia degli investitori nei prodotti sostenibili, migliorando la trasparenza e l’affidabilità dei rating ESG.

I rating ESG svolgono un ruolo centrale nei mercati dei capitali: incidono sulla fiducia degli investitori e sulle decisioni operative, perché offrono indicazioni sul profilo di sostenibilità di un’impresa. Questi rating valutano l’esposizione di un’impresa ai rischi di sostenibilità e i suoi impatti sulla società e sull’ambiente.

Vincent Van Peteghem, ministro delle Finanze belga, ha accolto con favore l’accordo: “Accrescere la fiducia degli investitori attraverso rating ESG trasparenti e regolamentati può avere un impatto significativo sulla nostra transizione verso un futuro più responsabile sul piano sociale e più sostenibile.”

Le nuove norme proposte dovrebbero rafforzare la credibilità e la comparabilità dei rating ESG. A tal fine, i fornitori di rating ESG dovranno essere autorizzati e sottoposti alla vigilanza dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e rispettare rigorosi requisiti di trasparenza sulla propria metodologia e sulle fonti di informazione.

Le disposizioni principali dell’accordo

Il Consiglio e il Parlamento hanno precisato le condizioni alle quali i rating ESG rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento, comprese le esclusioni previste e la definizione di operatività nell’UE. Inoltre, l’accordo impone ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti di rendere note le metodologie alla base dei rating ESG utilizzati nelle loro comunicazioni di marketing.

Un elemento di rilievo dell’accordo è la possibilità di emettere rating distinti per i fattori ambientali, sociali, relativi ai diritti umani o di governance. I fornitori che scelgono di emettere un rating unico devono indicare esplicitamente la ponderazione di questi fattori.

Le conseguenze per i fornitori di rating ESG

I fornitori di rating ESG stabiliti nell’UE dovranno ora ottenere l’autorizzazione dell’ESMA. I fornitori extra UE dovranno ottenere l’avallo di un fornitore UE autorizzato, soddisfare un criterio quantitativo oppure essere iscritti nel registro UE a seguito di una decisione di equivalenza.

Per venire incontro ai fornitori di rating ESG di piccole dimensioni sarà introdotto un regime di registrazione temporaneo e facoltativo, che li esenta dalle commissioni di vigilanza dell’ESMA e li assoggetta a principi generali di organizzazione e di governance.

Prossime tappe e impatto

L’accordo politico provvisorio deve ora essere approvato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento prima di avviare la procedura di adozione ufficiale. Il regolamento si applicherà 18 mesi dopo l’entrata in vigore.

Il regolamento fa seguito alla proposta della Commissione del 13 giugno 2023, che delineava la vigilanza sui fornitori di rating ESG, la gestione dei conflitti di interesse, i requisiti organizzativi, gli obblighi di trasparenza e le condizioni operative per i fornitori di paesi terzi.

Conclusioni

La scelta dell’UE di regolamentare le attività di rating ESG riflette una crescente consapevolezza del peso della sostenibilità nelle decisioni di investimento. Segnala un passaggio verso una maggiore responsabilità delle imprese e rappresenta un passo importante per garantire che gli investimenti sostenibili siano al tempo stesso efficaci e credibili. L’auspicio è che, grazie a rating ESG regolamentati, gli investitori possano prendere decisioni più consapevoli e coerenti con un futuro sostenibile, e che le imprese siano incentivate a migliorare le proprie pratiche ESG.

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