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Il progetto svizzero POLIZERO traccia la strada verso la neutralità climatica

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POLIZERO project Switzerland climate neutrality roadmap

I ghiacciai delle Alpi svizzere si ritirano più in fretta di quanto gli scienziati avessero mai osato prevedere. Le estati sono più calde, le tempeste più violente e i ritmi della vita quotidiana (il turismo sciistico, l’agricoltura di montagna, perfino la stabilità dell’energia idroelettrica del Paese) stanno cambiando. In questo contesto, la Svizzera cerca di rispondere a una domanda urgente e piena di incognite: che cosa serve davvero per raggiungere la neutralità climatica?

Il 6 settembre 2025 il Paul Scherrer Institut (PSI) ha presentato la sua risposta: POLIZERO, un progetto che trasforma obiettivi climatici astratti in qualcosa di concreto: numeri, modelli e percorsi. Ma, al di là dei dati, POLIZERO è una visione. Delinea come potrebbe essere una Svizzera climaticamente neutra nel 2050 e le scelte da compiere oggi per arrivarci.

Più di un obiettivo

Il governo svizzero si è impegnato a raggiungere zero emissioni nette di gas a effetto serra entro la metà del secolo. Sembra semplice (ridurre le emissioni e compensare quelle residue), ma la realtà è più intricata. Ogni kilowatt di energia, ogni chilometro percorso, ogni tonnellata di cemento prodotta ha il suo peso.

POLIZERO non addolcisce la realtà. Presenta invece scenari che combinano l’espansione delle energie rinnovabili, l’elettrificazione dei trasporti, l’economia circolare e le tecnologie di cattura del carbonio. Ogni percorso è possibile, ma nessuno è privo di compromessi. Progressi più rapidi richiedono investimenti maggiori; un cambiamento più lento rischia di comportare costi più alti in futuro, sia economici sia ambientali.

Il metodo svizzero

L’approccio di POLIZERO ha qualcosa di tipicamente svizzero. È metodico, prudente e pragmatico: meno proclami, più soluzioni ingegneristiche che funzionano davvero.

Questo significa porsi domande scomode:

  • Quante turbine eoliche sono disposte ad accettare le comunità svizzere?
  • Quali rinunce in termini di uso del suolo, abitudini o stili di vita sono politicamente sostenibili?
  • La cattura del carbonio può diventare praticabile prima che sia troppo tardi?

POLIZERO riconosce che la scienza da sola non può decidere su queste questioni. Politica, economia e opinione pubblica orienteranno il percorso tanto quanto la tecnologia.

Un laboratorio per il mondo

Le emissioni della Svizzera saranno anche modeste su scala globale, ma il suo ruolo è simbolico. Sede di istituzioni internazionali, dalla World Health Organization ai negoziati sul clima delle Nazioni Unite a Ginevra, il Paese si propone come un laboratorio di soluzioni che altri possono studiare.

POLIZERO è meno un piano climatico svizzero che una prova di fattibilità: dimostra che è possibile tracciare nel dettaglio un futuro a zero emissioni nette, soppesare costi e benefici e offrire ai cittadini una visione lucida della posta in gioco.

Il tempo stringe

Il rapporto lascia i lettori di fronte a un paradosso. Gli strumenti per raggiungere la neutralità climatica esistono, ma l’esitazione potrebbe renderli inutili. Ogni anno di ritardo rende il cammino più ripido.

La Svizzera, Paese famoso per la sua precisione, affronta ora il suo conto alla rovescia più importante: non per treni od orologi, ma per il clima.

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