Il 21 aprile 2026 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha pubblicato i file della tassonomia XBRL del formato elettronico unico europeo (ESEF) 2025, insieme a una versione aggiornata della ESEF Conformance Suite. Questi materiali hanno lo scopo di aiutare emittenti e fornitori di software a preparare i bilanci consolidati IFRS 2026 con la versione più aggiornata del formato ESEF.
L’aggiornamento è significativo perché introduce nell’architettura ESEF l’IFRS 18, Presentation and Disclosure in Financial Statements . Per i team di rendicontazione, gli architetti dei dati e i professionisti della compliance che operano con flussi di rendicontazione leggibili da dispositivo automatico, questa versione della tassonomia ha conseguenze operative dirette.
Che cos’è l’ESEF e perché la tassonomia è importante?
Il formato elettronico unico europeo è il formato di comunicazione obbligatorio per gli emittenti i cui titoli sono negoziati nei mercati regolamentati dell’UE. In base al Regolamento ESEF, derivato dalla direttiva Trasparenza (direttiva 2004/109/CE), tutte le relazioni finanziarie annuali devono essere redatte in formato XHTML, con i bilanci consolidati IFRS marcati in Inline XBRL (iXBRL).
La tassonomia ESEF è il dizionario strutturato che definisce quali dati finanziari possono essere marcati in queste relazioni. È un’estensione della IFRS Accounting Taxonomy gestita dalla IFRS Foundation, e l’ESMA la aggiorna ogni anno per recepire le modifiche dei principi contabili internazionali. Quando la tassonomia cambia, il processo di marcatura, la configurazione del software e il flusso di convalida di ogni emittente devono essere aggiornati di conseguenza.
Cosa cambia nella tassonomia 2025
Doppio entry point per IAS 1 e IFRS 18
La tassonomia 2025 prevede due entry point distinti, che consentono agli emittenti di marcare le proprie relazioni secondo lo IAS 1 (il principio attuale) oppure secondo l’IFRS 18 (il principio che lo sostituisce dal 1° gennaio 2027). Questa struttura a doppio binario supporta chi adotta in anticipo il nuovo principio, garantendo al tempo stesso la compatibilità con il passato.
Nessuna ulteriore modifica alle RTS ESEF o alla tassonomia nel 2026
L’ESMA ha confermato di non prevedere modifiche alle norme tecniche di regolamentazione (RTS) ESEF né alla tassonomia nel corso del 2026. Ciò fa seguito alla decisione della IFRS Foundation di non pubblicare un aggiornamento 2026 della IFRS Accounting Taxonomy, e offre agli emittenti una finestra regolamentare stabile per l’attuazione.
Conformance suite aggiornata
La ESEF Conformance Suite è stata aggiornata per allinearla alla tassonomia 2025. Fornitori di software ed emittenti possono utilizzarla per verificare che i propri processi di marcatura e di rendering rispettino le specifiche attuali.
Comprendere l’architettura a doppio entry point
La modifica tecnicamente più rilevante della tassonomia 2025 è l’introduzione di due entry point paralleli. Questo approccio riflette il passaggio dallo IAS 1 all’IFRS 18, che lo sostituisce come principio di riferimento per la presentazione del bilancio.
IAS 1: principio attuale
Il quadro di presentazione esistente, utilizzato oggi dalla maggior parte degli emittenti. Le società che non adottano in anticipo l’IFRS 18 continueranno a utilizzare questo entry point per i depositi relativi agli esercizi 2025 e 2026. Non sono necessarie modifiche ai flussi di marcatura esistenti.
IFRS 18: adozione anticipata
Le società che scelgono di applicare l’IFRS 18 prima della data di entrata in vigore obbligatoria (1° gennaio 2027) devono utilizzare questo entry point. Introduce categorie ristrutturate nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio, nuovi subtotali obbligatori (risultato operativo e risultato prima degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito) e informative sulle misure di performance definite dalla direzione.
Aspetto cruciale, l’ESMA non consente l’uso contemporaneo dei due entry point in un unico deposito ESEF. Gli emittenti devono scegliere un quadro e applicarlo in modo coerente all’intera relazione.
Che cos’è l’IFRS 18 e perché è importante per la rendicontazione digitale?
L’IFRS 18, emanato dall’International Accounting Standards Board (IASB) nell’aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 come principio che disciplina la presentazione e l’informativa nel bilancio. Sebbene il risultato finale, l’utile netto, resti invariato, la struttura del conto economico cambia in modo sostanziale.
Il principio introduce tre nuove categorie per classificare proventi e oneri nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio: operativa, di investimento e di finanziamento. Impone inoltre due nuovi subtotali, il risultato operativo e il risultato prima degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito, che devono comparire in ogni conto economico. Infine, le entità che utilizzano misure di performance non IFRS nelle comunicazioni pubbliche devono ora presentare e riconciliare queste “misure di performance definite dalla direzione” all’interno dello stesso bilancio IFRS.
Per la rendicontazione digitale, questi cambiamenti strutturali hanno un effetto a cascata. Gli elementi della tassonomia XBRL associati al conto economico devono recepire le nuove categorie e i nuovi subtotali. Modelli di marcatura, regole di convalida e logica di rendering devono essere tutti aggiornati. Le organizzazioni che hanno costruito pipeline di gestione dei dati automatizzate per il deposito ESEF dovranno tenere conto sia della vecchia sia della nuova struttura durante il periodo di transizione.
Tempistiche di attuazione
Settembre 2025
L’ESMA pubblica la bozza di modifica delle RTS ESEF che recepisce la tassonomia IFRS 2025, con entrambi gli entry point IAS 1 e IFRS 18.
Aprile 2026
L’ESMA rilascia i file definitivi della tassonomia XBRL ESEF 2025 e la Conformance Suite aggiornata. Emittenti e fornitori possono iniziare a integrare la nuova tassonomia nei propri flussi di lavoro.
Ciclo di rendicontazione 2026
Gli emittenti che redigono relazioni finanziarie annuali per esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2025 o in data successiva possono utilizzare la tassonomia ESEF 2024 o 2025. L’ESMA non prevede ulteriori modifiche alla tassonomia o alle RTS nel corso del 2026.
1° gennaio 2027
L’IFRS 18 diventa obbligatorio per tutti gli esercizi. Gli emittenti devono passare dallo IAS 1 all’IFRS 18 con rideterminazione retroattiva dei dati comparativi.
Implicazioni per emittenti e fornitori di software
La finestra di stabilità del 2026, senza modifiche previste alle RTS o alla tassonomia, ha un’importanza strategica. Offre ai team di rendicontazione e ai fornitori di tecnologia un percorso chiaro per prepararsi alla transizione obbligatoria all’IFRS 18 nel 2027, senza dover assorbire in parallelo ulteriori modifiche della tassonomia.
L’ESMA raccomanda una preparazione anticipata
L’ESMA invita emittenti e fornitori di software a consultare le indicazioni della IFRS Foundation sull’uso della IFRS Accounting Taxonomy 2025 per i periodi di rendicontazione 2026. Gli interessati possono anche scrivere a [email protected] per domande o commenti.
Per gli emittenti, le considerazioni pratiche comprendono la valutazione dell’opportunità di adottare in anticipo l’IFRS 18 alla luce del proprio calendario di rendicontazione, delle aspettative degli investitori e del grado di preparazione dei sistemi. Le società che valutano l’adozione anticipata devono rispettare requisiti di marcatura diversi, compresi nuovi elementi di marcatura obbligatori pensati specificamente per la struttura IFRS 18, e devono assicurarsi che i propri processi di rendering XBRL riflettano il conto economico ristrutturato.
Per i fornitori di software, l’architettura a doppio quadro comporta il supporto simultaneo di entrambi gli entry point fino al definitivo abbandono dello IAS 1. I test di conformità con la suite aggiornata sono essenziali prima di rilasciare ai clienti gli strumenti aggiornati.
Passi pratici per la transizione
Esaminare la tassonomia 2025
Scarica i file della tassonomia dal sito dell’ESMA e mappa le differenze tra gli entry point IAS 1 e IFRS 18 rispetto ai tuoi attuali modelli di marcatura.
Eseguire la conformance suite
Verifica la tua pipeline di rendicontazione con la Conformance Suite aggiornata. Individua eventuali errori di rendering o di convalida introdotti dai nuovi elementi della tassonomia.
Decidere sull’adozione anticipata
Valuta se l’applicazione anticipata dell’IFRS 18 sia praticabile per il deposito 2026. Considera la nuova struttura del conto economico, gli obblighi di rideterminazione retroattiva e la comunicazione con gli investitori.
Allinearsi alla rendicontazione di sostenibilità
L’ESMA ha anche avviato una consultazione sull’estensione dell’ESEF alla rendicontazione di sostenibilità secondo gli ESRS. Assicurati che la tua infrastruttura di rendicontazione digitale possa gestire requisiti di marcatura sia finanziari sia non finanziari.
Il contesto normativo più ampio
L’aggiornamento 2025 della tassonomia ESEF non è un intervento isolato. Si inserisce in un quadro di requisiti di rendicontazione digitale in rapida evoluzione in tutta l’UE. La consultazione dell’ESMA di dicembre 2024 sull’estensione dell’ESEF alla rendicontazione di sostenibilità, che riguarda la marcatura XBRL delle informative ESRS e le modifiche alle RTS sul punto di accesso elettronico europeo (EEAP), indica che il perimetro della rendicontazione societaria strutturata e leggibile da dispositivo automatico si sta estendendo oltre il bilancio.
Al tempo stesso, il lavoro della IFRS Foundation sugli standard di informativa di sostenibilità dell’ISSB sta definendo il modo in cui i dati sul clima e, più in generale, sulla sostenibilità saranno strutturati per l’utilizzo digitale a livello globale. Per le organizzazioni che operano con più quadri di rendicontazione, come SFDR, CSRD/ESRS, ISSB e ora un’architettura ESEF in evoluzione, la sfida è mantenere un’infrastruttura dati coerente, in grado di soddisfare i requisiti di marcatura, convalida e trasmissione di ciascun quadro a partire da un’unica fonte di verità.
In Generation Impact Global, sviluppiamo tecnologie di gestione dei dati e di rendicontazione che aiutano le organizzazioni a muoversi proprio in questa complessità, dalla raccolta strutturata dei dati ESG fino a output allineati ai diversi quadri, in più giurisdizioni e secondo più standard.
Domande frequenti
Che cos’è la tassonomia ESEF?
La tassonomia ESEF è un dizionario strutturato di elementi di dati finanziari utilizzato per la marcatura dei bilanci consolidati IFRS contenuti nelle relazioni finanziarie annuali redatte nel formato elettronico unico europeo. Si basa sulla IFRS Accounting Taxonomy gestita dalla IFRS Foundation ed è aggiornata ogni anno dall’ESMA per recepire le modifiche dei principi contabili internazionali.
Che cosa cambia nella tassonomia ESEF 2025?
La tassonomia 2025 introduce due entry point (punti di accesso) per supportare sia lo IAS 1 sia l’IFRS 18. Dal 1° gennaio 2027 l’IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 come principio per la presentazione del bilancio, ma l’applicazione anticipata è consentita. L’ESMA ha inoltre confermato che nel 2026 non vi saranno ulteriori modifiche alla tassonomia o alle RTS.
Gli emittenti possono usare entrambi gli entry point nella stessa relazione?
No. L’ESMA non consente l’uso contemporaneo degli entry point IAS 1 e IFRS 18 in un unico deposito ESEF. Gli emittenti devono scegliere un quadro e applicarlo in modo coerente all’intera relazione finanziaria annuale.
Quando diventa obbligatorio l’IFRS 18?
L’IFRS 18 si applica agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva. L’applicazione anticipata è consentita e le entità che la adottano devono indicarlo nelle note. Il processo di omologazione UE avrebbe dovuto concludersi all’inizio del 2026.
Quali effetti ha sulla rendicontazione di sostenibilità secondo gli ESRS?
L’aggiornamento 2025 della tassonomia ESEF riguarda il bilancio. Tuttavia, l’ESMA ha avviato una consultazione separata sull’estensione dell’ESEF alla rendicontazione di sostenibilità, che introdurrebbe la marcatura XBRL delle informative ESRS. Le organizzazioni dovrebbero predisporre la propria infrastruttura di rendicontazione digitale in modo da gestire i requisiti di marcatura sia finanziari sia di sostenibilità.



