La doppia rilevanza determina su quali temi ESG un’impresa fornisce informative ai sensi della Corporate Sustainability Reporting Directive. Questo articolo spiega come la valutazione della doppia rilevanza confluisce nella dichiarazione sulla sostenibilità e come gli ESRS semplificati e la Direttiva Omnibus I ne hanno cambiato i meccanismi nel 2026.
guida normativa 2026 alla doppia rilevanza. Questo articolo si concentra sulle conseguenze a valle per la rendicontazione. “La DMA non è un esercizio parallelo alla rendicontazione ESG: è il meccanismo strutturale che definisce il contenuto della dichiarazione sulla sostenibilità.” ESRS 2 IRO-1 · IRO-2Come la DMA alimenta la dichiarazione sulla sostenibilità
Una volta che la DMA ha individuato gli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti, l’impresa prepara la dichiarazione sulla sostenibilità in quattro livelli interconnessi:
- Informativa sulla metodologia (ESRS 2 IRO-1) ovvero una spiegazione narrativa di come è stata condotta la DMA, compresi metodologia, criteri, soglie, approccio al coinvolgimento degli stakeholder e supervisione della valutazione da parte degli organi di governance.
- Copertura degli obblighi di informativa (ESRS 2 IRO-2) ovvero un elenco degli specifici obblighi di informativa ESRS soddisfatti dalla dichiarazione sulla sostenibilità. Comprende sia quelli attivati dai temi rilevanti sia quelli richiesti a prescindere dall’esito della valutazione di rilevanza.
- Informative tematiche ovvero il contenuto sostanziale per ciascuna questione rilevante, sulla base degli ESRS tematici (E1–E5, S1–S4, G1). Quando i principi tematici non coprono pienamente un IRO, si aggiungono informative specifiche dell’impresa.
- Interazione con la strategia (ESRS 2 SBM-3) ovvero una spiegazione di come gli IRO rilevanti interagiscono con la strategia, il modello di business e i processi decisionali dell’impresa.
Le questioni non individuate come rilevanti vengono omesse. Anche le omissioni sono informative: ai sensi dell’ESRS 1, segnalano agli utilizzatori della dichiarazione sulla sostenibilità che l’impresa ha valutato la questione e ha concluso che non è rilevante.[2]
Quali dati genera la DMA per la rendicontazione
La DMA produce diversi elaborati che confluiscono direttamente nella dichiarazione sulla sostenibilità e nei sistemi di dati sottostanti:
- Matrice di rilevanza ovvero una rappresentazione su due assi (rilevanza d’impatto × rilevanza finanziaria) di tutti i temi valutati. Gli ESRS non impongono un formato specifico di matrice, ma i dati dei punteggi sottostanti devono essere documentati.
- Registro degli IRO ovvero un registro strutturato di ogni impatto, rischio e opportunità individuato, con categoria, posizione nella catena del valore, motivazione del punteggio e collegamento al relativo obbligo di informativa ESRS.
- Documentazione delle soglie ovvero le soglie qualitative o quantitative applicate, con la relativa motivazione.
- Registri del coinvolgimento degli stakeholder ovvero le evidenze del coinvolgimento svolto con gli stakeholder interessati e con gli utilizzatori delle dichiarazioni sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 1 §24.
- Approvazione della governance ovvero le evidenze che gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono stati informati degli IRO rilevanti ai sensi di ESRS 2 GOV.
Questi elaborati servono contemporaneamente a due pubblici: gli utilizzatori della dichiarazione sulla sostenibilità (investitori, autorità di vigilanza, controparti) e il soggetto incaricato dell’assurance limitata, che verificherà il processo di DMA e i suoi output nell’ambito dell’incarico di assurance.
La qualità dei dati è una questione di rendicontazione, non solo di DMA
Una documentazione della DMA incompleta o incoerente è la causa più citata dei rilievi nelle relazioni di assurance limitata sui report CSRD della Wave 1. La DMA è la base della dichiarazione sulla sostenibilità: fondamenta deboli emergono nella relazione finale.
Cosa hanno cambiato gli ESRS semplificati per la rendicontazione
Gli ESRS semplificati, contenuti nel parere tecnico dell’EFRAG alla Commissione del 3 dicembre 2025, hanno ridisegnato il modo in cui la DMA si collega alla rendicontazione ESG. Tre cambiamenti pratici riguardano chi redige:
Filtro della rilevanza delle informazioni
Ai sensi dell’ESRS 1 semplificato, la rilevanza opera come un filtro trasversale: si forniscono solo informazioni rilevanti. Ciò vale per tutte le informazioni della dichiarazione sulla sostenibilità, comprese le informative generali dell’ESRS 2. Negli ESRS originali, alcune informative erano richieste a prescindere dalla rilevanza. Gli ESRS semplificati restringono questo insieme.[3]
Impostazione della rappresentazione fedele
La dichiarazione sulla sostenibilità deve ora fornire una rappresentazione completa, neutrale e accurata degli IRO rilevanti, secondo il criterio della rappresentazione fedele (fair presentation) da tempo applicato nell’informativa finanziaria IFRS. L’accento si sposta dalla conformità meccanica a una lista di controllo delle informative a un giudizio sul fatto che la dichiarazione, nel suo insieme, rappresenti fedelmente il profilo di sostenibilità rilevante dell’impresa.[4]
Meno datapoint
I datapoint obbligatori negli ESRS semplificati sono ridotti di circa il 61% rispetto agli ESRS v1; nel complesso, includendo gli elementi volontari, la riduzione arriva a circa il 71%. Per la rendicontazione, ciò significa che l’impresa fornisce meno metriche quantitative obbligatorie per ogni tema rilevante, con maggiore enfasi sulla rappresentazione fedele, in forma narrativa, del proprio approccio.[5]
Le conseguenze per la pratica della rendicontazione ESG
I cambiamenti del 2026 premiano le imprese che investono nella DMA come esercizio strategico anziché come prerequisito della rendicontazione. Con gli ESRS semplificati, la DMA è di fatto l’input più determinante per l’output rendicontato. Una DMA debole produce una dichiarazione sulla sostenibilità debole. Una DMA difendibile produce una dichiarazione sulla sostenibilità difendibile, con una traccia di audit pronta per l’assurance.
Per le imprese della Wave 2 della CSRD che preparano il primo report, questa è un’opportunità. La riduzione del 61% dei datapoint obbligatori non significa il 61% di lavoro in meno sulla DMA: semmai il lavoro sulla DMA si intensifica, perché la rendicontazione dipende in misura maggiore dal suo esito. Le imprese che produrranno i report CSRD più solidi nel 2027 sono quelle che investono nella metodologia e nella documentazione della DMA nel 2026.
Fonti
- European Sustainability Reporting Standard 1, General Requirements, paragrafi 28–32, sul principio della doppia rilevanza e sulla sua applicazione all’informativa.
- European Sustainability Reporting Standard 1, paragrafo 114, ed EFRAG IG 1 sulle omissioni e sulla funzione informativa della mancata divulgazione.
- EFRAG, Simplified ESRS Technical Advice to the European Commission, consegnato il 3 dicembre 2025, disposizioni sulla rilevanza delle informazioni come filtro trasversale.
- EFRAG, Simplified ESRS Technical Advice, dicembre 2025, impostazione della rappresentazione fedele per la dichiarazione sulla sostenibilità.
- EFRAG, Simplified ESRS Technical Advice, dicembre 2025, analisi della riduzione dei datapoint. Vedi anche EFRAG Feedback Statement on the Simplified ESRS Exposure Drafts.



