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Agenda 2030 e SDG in Svizzera

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Paesaggio svizzero sostenibile con pannelli solari e acqua pulita che illustra gli SDG dell'Agenda 2030

Il 21 e 22 aprile 2026 il Forum regionale sullo sviluppo sostenibile della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) si è riunito a Ginevra per valutare i progressi degli Stati membri verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). In qualità di paese ospitante, la Svizzera ha colto l’occasione per presentare sia l’attuazione interna sia il proprio impegno nella cooperazione internazionale, con un’attenzione particolare quest’anno ad acqua pulita e servizi igienico-sanitari (SDG 6), energia pulita e accessibile (SDG 7) e città sostenibili (SDG 11).

Il forum si tiene in un momento cruciale. A meno di quattro anni dalla scadenza del 2030, i progressi globali sugli SDG restano disomogenei. Secondo il Sustainable Development Report 2025, la Svizzera si colloca al 26° posto su 167 paesi a livello mondiale, con un punteggio nell’SDG Index di 79,16. Sebbene il paese abbia già raggiunto diversi obiettivi, tra cui l’eliminazione della povertà estrema e l’accesso universale a un’istruzione di qualità, persistono sfide in ambiti come il consumo responsabile (SDG 12) e l’azione per il clima (SDG 13).

Questo articolo esamina il duplice impegno della Svizzera verso l’Agenda 2030: le strutture strategiche nazionali che ne regolano l’attuazione interna e i partenariati internazionali con cui la Svizzera contribuisce agli SDG a livello globale.

Impegno internazionale

CH
HLPF · RFSD 41 paesi prioritari Geneva Water Hub

Impegno nazionale

Ginevra Berna Basilea Argovia
VLR Ginevra VLR Berna VLR Basilea VLR Argovia

La Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030

L’approccio della Svizzera all’Agenda 2030 si fonda sulla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (SSS 2030), adottata dal Consiglio federale nel giugno 2021. La strategia fissa un quadro decennale per la politica di sostenibilità della Svizzera e assume i 17 SDG come quadro di riferimento. Definisce linee guida per tutti gli ambiti della politica federale e stabilisce le priorità politiche sia per la politica interna sia per quella estera.

Il Consiglio federale ha individuato tre temi prioritari che strutturano l’attuazione interna.

Consumo e produzione sostenibili

Ridurre il consumo di risorse, intervenire sulla notevole impronta ambientale della Svizzera all’estero e promuovere i principi dell’economia circolare lungo le catene di approvvigionamento.

Clima, energia e biodiversità

Allinearsi all’Accordo di Parigi, accelerare la transizione energetica e proteggere gli ecosistemi alpini e i corridoi ecologici della Svizzera.

Pari opportunità e coesione sociale

Promuovere la parità di genere, integrare le persone migranti, sostenere la partecipazione delle persone con disabilità e rafforzare il volontariato e le strutture comunitarie.

Governance decentrata e sistema MONET 2030

La Svizzera ha scelto un modello di attuazione decentrato. Due delegati del Consiglio federale per l’Agenda 2030 copresiedono un comitato direttivo interdipartimentale, e circa 30 unità dell’amministrazione federale partecipano alla produzione, alla fornitura o alla convalida dei dati per il quadro di indicatori SDG. A livello nazionale, il sistema di indicatori MONET 2030 misura i progressi della Svizzera attraverso oltre 100 indicatori, che coprono tutti i 17 SDG e le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile.

A livello subnazionale, cantoni e città utilizzano la piattaforma Cercle Indicateurs, un quadro di monitoraggio condiviso strutturato su circa 30 indicatori in dieci ambiti della sostenibilità. Al Forum regionale di aprile 2026 la Svizzera ha presentato una novità: le città di Ginevra, Berna e Basilea, insieme al Cantone di Argovia, hanno elaborato ciascuna le proprie prime Voluntary Local Review (VLR), valutazioni locali che misurano i progressi verso gli SDG a livello comunale e cantonale.

“L’attuazione degli obiettivi richiede la cooperazione di tutti gli attori statali e non statali.” (Markus Reubi, Delegato del Consiglio federale per l’Agenda 2030, aprile 2026)

Cooperazione internazionale e impegno multilaterale

L’impegno della Svizzera verso l’Agenda 2030 va ben oltre i suoi confini. Il paese è attivo nei forum internazionali e, per il periodo 2025–28, ha individuato 41 paesi prioritari per la cooperazione bilaterale allo sviluppo. Questo impegno internazionale si sviluppa su tre canali: la cooperazione bilaterale tramite la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), l’impegno di politica economica tramite la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e la diplomazia multilaterale presso l’ONU, l’UNECE e l’HLPF.

Il ruolo di Ginevra come polo mondiale della sostenibilità è centrale in questo posizionamento. Il Geneva Water Hub, messo in evidenza al Forum regionale 2026, è una piattaforma riconosciuta a livello internazionale che rafforza il dialogo e la governance globale dell’acqua, a sostegno diretto dell’SDG 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari). La Svizzera promuove inoltre attivamente la cooperazione in vista della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua.

La delegazione svizzera al Forum regionale 2026 rifletteva questo approccio trasversale all’intera amministrazione: comprendeva rappresentanti del DFAE, della SECO, della DSC, dell’Ufficio federale dell’energia, dell’Ufficio federale delle abitazioni e dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale, oltre all’Associazione Svizzera dei Banchieri e a rappresentanti dei giovani.

A margine del forum si è svolto anche uno scambio bilaterale sulla rendicontazione nazionale tra il Consiglio SDG della Bosnia ed Erzegovina e il delegato del Consiglio federale svizzero, a dimostrazione di come la Svizzera utilizzi questi incontri multilaterali non solo per riferire sui progressi, ma anche per lo scambio di conoscenze tra pari. La Strategia di politica estera 2024–27 indica esplicitamente l’Agenda 2030 come elemento guida delle priorità di politica estera del paese, in particolare in ambiti quali la promozione della pace, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il rafforzamento della governance negli Stati fragili.

I risultati della Svizzera sugli SDG: a che punto sono i progressi

La Svizzera ha raggiunto diversi obiettivi SDG fondamentali. La povertà estrema è stata eliminata (target 1.1), la fame è assente (target 2.1) e l’istruzione (target 4.1) è gratuita, obbligatoria e di alta qualità. Tuttavia, l’impronta ambientale esterna del paese, ossia le risorse consumate all’estero per sostenere i consumi interni, resta una sfida importante. L’uso di risorse interne alla Svizzera per i consumi nazionali è in calo, ma l’uso di risorse provenienti dall’estero continua ad aumentare in modo non sostenibile.

La dimensione degli effetti di ricaduta (spillover) è particolarmente rilevante. Il punteggio di spillover della Svizzera, che misura gli effetti negativi delle politiche e dei consumi di un paese sugli altri paesi, è di appena 42,07 su 100, a riflesso dell’impatto delle catene di approvvigionamento internazionali, delle attività della piazza finanziaria e del carbonio incorporato nei beni importati. Per un paese che supera quota 79 nel raggiungimento degli SDG a livello interno, questo divario evidenzia la tensione tra prosperità nazionale e obblighi di sostenibilità globale.

Il grafico seguente sintetizza i risultati della Svizzera in alcuni gruppi rappresentativi di SDG, sulla base delle valutazioni della dashboard del Sustainable Development Report 2025.

Fonte: Sustainable Development Report 2025, valutazioni della dashboard. Scala: 0 = sfide importanti, 100 = SDG raggiunto.

Il rapporto nazionale 2026: cosa significa per le imprese

La Svizzera sta preparando la sua terza Voluntary National Review (VNR) per il Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile, che si terrà a New York nel luglio 2026. Le precedenti review sono state presentate nel 2018 e nel 2022. Per questo ciclo di rendicontazione, il Dipartimento federale degli affari esteri ha coordinato una consultazione dei portatori di interesse tramite la piattaforma digitale SDGital2030 , raccogliendo fino a maggio 2025 i contributi di cantoni, comuni, imprese, istituzioni finanziarie, mondo accademico e società civile.

Questo è importante per il settore imprenditoriale e finanziario, perché i risultati della consultazione confluiranno non solo nel rapporto nazionale, ma anche nell’ulteriore sviluppo della strategia e del piano d’azione svizzeri per lo sviluppo sostenibile. Per le organizzazioni soggette a obblighi di rendicontazione di sostenibilità, che si tratti del quadro CSRD/ESRS dell’UE, SFDR, o delle aspettative di informativa della Svizzera, ancora in evoluzione, la VNR 2026 indica la direzione delle politiche future.

Le tappe dell’Agenda 2030 in Svizzera

Settembre 2015
L’Assemblea generale dell’ONU adotta l’Agenda 2030. La Svizzera partecipa attivamente alla stesura degli SDG e del processo di follow-up e revisione.
Dicembre 2018
Il Consiglio federale decide di rafforzare l’attuazione dell’Agenda 2030. Presentazione della prima Voluntary National Review all’HLPF.
Giugno 2021
Adozione della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (SSS 2030), che fissa un quadro decennale con tre temi prioritari.
Luglio 2022
Presentazione della seconda Voluntary National Review all’HLPF di New York.
Gennaio 2025
Apertura della piattaforma SDGital2030 per la raccolta dei contributi dei portatori di interesse in vista del rapporto nazionale 2026.
Aprile 2026
Forum regionale UNECE a Ginevra. La Svizzera presenta le prime Voluntary Local Review di Ginevra, Berna, Basilea e del Cantone di Argovia.
Luglio 2026
Presentazione della terza Voluntary National Review al Forum politico di alto livello di New York.

Implicazioni per la rendicontazione ESG e la strategia di sostenibilità

Il quadro SDG della Svizzera si intreccia direttamente con la rendicontazione ESG delle imprese. Il Consiglio federale ha adottato in linea di principio la doppia rilevanza, lo stesso quadro concettuale alla base degli European Sustainability Reporting Standards dell’UE. Le imprese con sede o quotazione in Svizzera, in particolare quelle con attività transfrontaliere, si trovano sempre più spesso ad affrontare obblighi sovrapposti derivanti sia dalle aspettative svizzere in materia di informativa sia dalla normativa UE.

Per le istituzioni finanziarie il legame è ancora più diretto. L’Associazione Svizzera dei Banchieri ha fatto parte della delegazione al Forum regionale 2026, a conferma dell’integrazione del settore finanziario nell’attuazione nazionale degli SDG. Fondi, gestori patrimoniali e compagnie assicurative che operano con classificazioni SFDR devono già mappare gli impatti degli investimenti su fattori di sostenibilità molto vicini al quadro di indicatori SDG. Le organizzazioni che utilizzano i GRI Standards troveranno un allineamento diretto tra le proprie analisi di rilevanza e diversi indicatori MONET 2030 utilizzati dal governo svizzero.

Anche la dimensione dello spillover individuata dall’SDG Index è rilevante per le società in portafoglio e per le valutazioni della catena del valore. Le istituzioni finanziarie che valutano i principali effetti negativi (PAI) ai sensi dell’SFDR, o le imprese che mappano i rischi della catena di approvvigionamento ai sensi della direttiva UE relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD), riconosceranno la stessa logica di impatto transfrontaliero che determina il basso punteggio di spillover della Svizzera. L’allineamento tra il monitoraggio degli SDG a livello governativo e l’informativa ESG delle imprese non è più teorico: sta diventando lo standard operativo.

In Generation Impact Global, costruiamo l’infrastruttura dati che aiuta le organizzazioni a gestire questa complessità, collegando i dati di sostenibilità tra quadri come CSRD/ESRS, SFDR, GRI e ISSB e mappando le informative sui target SDG che i governi monitorano attivamente. Il nostro ESG Reporting Readiness Assessment valuta il profilo della tua organizzazione rispetto a questi quadri e restituisce un punteggio di preparazione personalizzato.

Domande frequenti

Che cos’è la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 della Svizzera?

Come monitora la Svizzera i progressi verso gli SDG?

Che cosa sono le Voluntary Local Review?

Che rapporto c’è tra il quadro SDG della Svizzera e la rendicontazione ESG?

Quale posizione occupa la Svizzera nell’SDG Index?

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