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VSME e GRI: come si collegano i due modelli di riferimento

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Ingranaggi ad incastro che rappresentano l'allineamento e l'interoperabilità degli standard di rendicontazione sulla sostenibilità GRI e VSME

Gli standard della Global Reporting Initiative (GRI) costituiscono il quadro di riferimento volontario per la rendicontazione di sostenibilità più diffuso al mondo, utilizzato da organizzazioni in oltre 100 paesi. Quando l’EFRAG ha sviluppato il VSME, ha concepito lo standard in modo che fosse coerente con l’ESRS Set 1, a sua volta progettato per garantire un’elevata interoperabilità con la GRI — un aspetto confermato nella dichiarazione congiunta EFRAG-GRI del settembre 2023. Il risultato è che il VSME e il GRI presentano una sostanziale sovrapposizione nelle metriche di sostenibilità che coprono, nonostante abbiano finalità e destinatari diversi.

Per le PMI che raccolgono già dati in base agli standard tematici GRI — o che fanno parte di una catena del valore in cui la rendicontazione GRI è la norma — questa sovrapposizione rappresenta un vantaggio pratico. Gran parte dell’infrastruttura di dati creata per il GRI può essere riutilizzata per la rendicontazione VSME senza dover ripartire da zero. Questo articolo illustra i collegamenti, evidenzia le differenze e fornisce indicazioni pratiche su come sfruttare i dati GRI esistenti per la conformità VSME.

In che modo i due modelli differiscono dal punto di vista concettuale

Prima di mettere in relazione le informazioni divulgate, è opportuno comprendere le differenze strutturali. Il GRI e il VSME condividono la stessa tematica di fondo — impatto ambientale, responsabilità sociale, governance — ma la affrontano da prospettive diverse e rivolgendosi a un pubblico diverso.

Standard GRI

Reportistica orientata all'impatto

FinalitàTrasparenza sugli impatti per tutte le parti interessate
RilevanzaÈ richiesta una valutazione completa della rilevanza (rilevanza dell'impatto)
DestinatariAmpio: investitori, società civile, dipendenti, comunità
Ambito di applicazioneQualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, dalla tipologia o dall'ubicazione geografica
StrutturaStandard tematici modulari selezionati in base alle questioni rilevanti
FormatoInformazioni descrittive con indicatori quantitativi
Standard VSME

Doppia finalità: dati sugli impatti + dati finanziari

ScopoSostituire i questionari ESG di banche, investitori e aziende
RilevanzaNessuna valutazione della rilevanza; principio «se applicabile»
DestinatariPrincipalmente istituti di credito, investitori e clienti aziendali
Ambito di applicazionePMI non quotate con meno di 250 dipendenti
StrutturaStruttura fissa a due moduli (Base + Completa)
FormatoIndicatori quantitativi e informazioni semi-narrative di tipo SÌ/NO

La differenza più significativa riguarda le modalità di selezione degli argomenti. Secondo i principi GRI, un’organizzazione effettua una valutazione di materialità per identificare i propri impatti più significativi, per poi redigere la rendicontazione in base ai corrispondenti standard tematici GRI. Nell’ambito del VSME non è necessaria alcuna valutazione di materialità: tutte le informazioni da fornire sono predefinite e il principio «se applicabile» significa semplicemente che un’informazione viene omessa se la circostanza sottostante non sussiste (ad esempio, una PMI che non possiede siti in prossimità di aree sensibili dal punto di vista della biodiversità omette il tema B5). Ciò rende il VSME più semplice da implementare, ma meno dettagliato rispetto a un rapporto GRI completo.

Mappatura a livello di divulgazione

La sovrapposizione tra gli standard tematici GRI e le informazioni fornite dal VSME è sostanziale nelle dimensioni ambientali, sociali e di governance. La tabella interattiva riportata di seguito mette in relazione ciascun standard GRI con il suo equivalente nel VSME, indicando se la copertura è completa, parziale o assente.

Standard GRIArgomentoEquivalente VSMECopertura

Laddove i dati GRI vengono inseriti direttamente in VSME

Per le organizzazioni che raccolgono già dati GRI, le seguenti aree offrono le opportunità di riutilizzo più immediate. In ciascun caso, l’indicatore di riferimento è sostanzialmente lo stesso: la differenza sta nel formato di presentazione e nel livello di granularità richiesto.

GRI 302 → B3

Consumo energetico

La GRI 302-1 richiede che il consumo energetico sia espresso in joule o in multipli; la VSME B3 richiede invece l’unità MWh. I dati sono gli stessi: cambia solo la conversione delle unità di misura. La ripartizione tra fonti rinnovabili e non rinnovabili e quella tra combustibile ed elettricità corrispondono direttamente.

GRI 305 → B3

Emissioni di gas serra (Scope 1 + 2)

I criteri GRI 305-1 (Scope 1) e 305-2 (Scope 2) in tCO₂eq corrispondono direttamente ai paragrafi 30(a) e 30(b) del VSME B3. Entrambi seguono lo standard aziendale del GHG Protocol. L’intensità dei gas serra (GRI 305-4) corrisponde al paragrafo 31 del VSME B3.

GRI 303 → B6

Prelievo idrico

Il GRI 303-3 (prelievo idrico) corrisponde al VSME B6. Entrambi richiedono l’indicazione del prelievo totale con rendicontazione separata per le aree soggette a stress idrico. Il GRI 303-5 (consumo idrico) corrisponde alla divulgazione condizionata prevista dal VSME B6 per i processi produttivi.

GRI 306 → B7

Produzione di rifiuti

Il GRI 306-3 (rifiuti prodotti) per tipologia corrisponde al paragrafo 38(a) del VSME B7. Il GRI 306-4 (rifiuti sottratti allo smaltimento) corrisponde al paragrafo 38(b) del VSME B7. La suddivisione in rifiuti pericolosi e non pericolosi è comune a entrambi.

GRI 403 → B9

Salute e sicurezza

Il GRI 403-9 (infortuni sul lavoro) corrisponde direttamente al VSME B9. Entrambi richiedono i tassi di infortuni soggetti a registrazione e il numero di decessi. Il GRI prevede categorie più dettagliate; il VSME richiede solo i dati aggregati.

GRI 405 → B10 + C5 + C9

Diversità e pari opportunità

Il GRI 405-2 (rapporto tra gli stipendi base per genere) alimenta il VSME B10 relativo al divario retributivo di genere. Il GRI 405-1 (diversità degli organi di governance) alimenta il VSME C9. Il rapporto di genere a livello dirigenziale derivante dal GRI 405-1 alimenta il VSME C5.

GRI 205 → B11

Lotta alla corruzione

Il GRI 205-3 (casi accertati di corruzione) corrisponde al VSME B11 (condanne e sanzioni pecuniarie). Il VSME ha un ambito più ristretto: richiede solo condanne e sanzioni pecuniarie, non la segnalazione più ampia dei casi prevista dal GRI.

GRI 408 + 409 → C6 + C7

Lavoro minorile e lavoro forzato

I criteri GRI 408-1 e 409-1 (operazioni a rischio) si ricollegano ai criteri VSME C6 (politiche in materia di diritti umani) e C7 (incidenti confermati). Il VSME utilizza un formato SÌ/NO; il GRI richiede invece una descrizione più dettagliata dei processi di valutazione.

In che modo la GRI va oltre la VSME

Il GRI copre diversi ambiti che il VSME non affronta affatto. Queste lacune esistono perché il VSME è stato concepito come uno standard proporzionato per le PMI, non come un rapporto di sostenibilità completo. Se i vostri stakeholder richiedono una rendicontazione su questi argomenti, il GRI rimane il quadro di riferimento pertinente: il VSME non può sostituirlo.

Le aree prive di un equivalente VSME includono GRI 201 (prestazioni economiche e implicazioni finanziarie dei cambiamenti climatici), GRI 204 (pratiche di approvvigionamento), GRI 308 (valutazione ambientale dei fornitori), GRI 414 (valutazione sociale dei fornitori), GRI 415 (politiche pubbliche e contributi politici), GRI 416 (salute e sicurezza dei clienti), GRI 417 (marketing ed etichettatura) e GRI 418 (privacy dei clienti). Questi argomenti esulano dall’ambito di applicazione del VSME oppure sono stati esplicitamente rimossi durante il processo di consultazione poiché gli utenti (in particolare le banche) non li hanno ritenuti essenziali per la valutazione del rischio ESG delle PMI.

Linee guida pratiche per le organizzazioni a doppio quadro

Se la vostra organizzazione redige il proprio bilancio secondo gli standard GRI e sta ora valutando l’adozione della rendicontazione VSME — sia perché richiesta da una banca o da un investitore, sia per prepararsi al futuro atto delegato VSME — l’approccio più efficiente consiste nel mettere in corrispondenza i dati GRI già raccolti con gli obblighi di informativa VSME e individuare le lacune.

In pratica, ciò comporta tre passaggi. Innanzitutto, confrontare i temi rilevanti secondo il GRI con l’elenco delle informazioni richieste dal VSME: la maggior parte degli indicatori ambientali e sociali sarà già stata raccolta. In secondo luogo, individuate i dati specifici per il VSME che il GRI non richiede: la geolocalizzazione dei siti (B1), i codici NACE (B1), le informazioni specifiche da fornire al superamento di determinate soglie (turnover del personale a partire da 50 dipendenti, divario retributivo di genere a partire da 150 dipendenti) e il formato della checklist sui diritti umani del Modulo Completo con risposta SÌ/NO. In terzo luogo, adattate i vostri dati alla struttura VSME — in particolare il formato della tabella sull’energia (ripartizione in MWh per elettricità/combustibili e fonti rinnovabili/non rinnovabili) e la tassonomia XBRL per la rendicontazione leggibile da sistemi automatici.

Vale anche il contrario. Le PMI che iniziano con il VSME e in seguito devono redigere un rapporto GRI scopriranno che la maggior parte dei loro dati quantitativi è già inclusa. Le principali aggiunte previste dal GRI sono il processo di valutazione della materialità (GRI 3), le informazioni relative all’approccio gestionale (GRI 3-3) e il livello di approfondimento richiesto negli standard specifici per argomento.

Mappa di VSME, GRI, ESRS e SFDR in un unico posto

La nostra piattaforma integra i dati tra diversi standard: basta inserire i dati una sola volta per generare contemporaneamente i risultati per VSME, GRI, ESRS e SFDR, eliminando così la raccolta duplicata.

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Cosa comporta tutto ciò per il panorama della rendicontazione

La convergenza tra GRI, ESRS e VSME non è casuale. L’EFRAG ha progettato il VSME in modo che fosse coerente con l’ESRS, a sua volta sviluppato con l’interoperabilità con il GRI come principio guida. Il risultato è un ecosistema di rendicontazione sempre più interconnesso, in cui i dati raccolti nell’ambito di un unico quadro di riferimento possono servire a molteplici scopi. Per le PMI, ciò riduce il costo totale della conformità. Per gli utenti dei dati — banche, investitori, team di approvvigionamento aziendali — ciò aumenta l’affidabilità e la comparabilità delle informazioni che ricevono.

Noi di Generation Impact Global sfruttiamo questa interoperabilità in modo nativo. La nostra tassonomia di sostenibilità GRI — sviluppata in qualità di partner ufficiale del GRI — fornisce il livello leggibile da sistemi automatizzati che collega le informazioni divulgate secondo gli standard GRI ai dati relativi a ESRS, SFDR e, ora, VSME. Un unico inserimento di dati è sufficiente per soddisfare i requisiti di tutti e quattro i quadri di riferimento.

Domande frequenti

Posso utilizzare i dati GRI per il mio rapporto VSME?

La rendicontazione secondo lo standard VSME soddisfa i requisiti GRI?

Quali temi GRI non hanno un equivalente VSME?

Esiste una mappatura ufficiale da VSME a GRI redatta dall’EFRAG?

Il GRI e il VSME continueranno a convergere?

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