La Commissione europea ha presentato una nuova strategia a sostegno delle regioni ultraperiferiche dell’UE, con l’obiettivo di rafforzarne la resilienza, migliorarne la competitività e promuovere l’equità sociale per i loro cinque milioni di abitanti.
Quattro obiettivi fondamentali per lo sviluppo strategico
La nuova strategia tiene conto delle specifiche caratteristiche geografiche e strutturali dei territori ultraperiferici dell’UE, tra cui la Guyana francese, la Guadalupa, la Martinica, Mayotte, la Riunione, Saint-Martin, le Azzorre, Madera e le Isole Canarie. Il quadro si articola in quattro obiettivi principali volti a valorizzarne il potenziale complessivo.
Il primo obiettivo punta a sfruttare la posizione geostrategica e a rafforzare l’integrazione regionale, allineando le politiche interne ed esterne dell’UE per migliorare la cooperazione con i territori vicini. Il secondo mira ad accrescere la competitività e l’integrazione nel mercato unico attraverso la specializzazione intelligente in settori come l’economia blu, le energie rinnovabili, le biotecnologie, la ricerca e lo spazio.
La terza priorità riguarda la resilienza e la preparazione ai cambiamenti climatici. Comprende il rafforzamento dell’adattamento climatico, la tutela della biodiversità, il miglioramento della risposta alle catastrofi, il sostegno all’autonomia energetica, la messa in sicurezza di infrastrutture essenziali come porti e cavi sottomarini e il rafforzamento della sicurezza alimentare locale.
Il quarto obiettivo intende sostenere l’equità sociale. Le misure riguardano la creazione di posti di lavoro, la riduzione della povertà e un migliore accesso a servizi essenziali come alloggi a prezzi accessibili, acqua pulita, istruzione e sanità, così da incoraggiare gli abitanti, in particolare i giovani, a restare nelle proprie regioni.
Norme su misura e partenariato istituzionale
A sostegno di questi obiettivi, la Commissione europea ha proposto modifiche mirate ai quadri giuridici dell’UE vigenti per rispecchiare meglio le realtà regionali. Gli adeguamenti riguardano settori chiave come agricoltura, silvicoltura, pesca, fiscalità e migrazione.
Viene inoltre data priorità alla coerenza con le altre iniziative dell’UE. Le recenti proposte sul sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) contengono disposizioni specifiche per questi territori remoti, mentre la proposta di Public Procurement Act consente di adattare le regole sugli appalti pubblici ai contesti locali.
In futuro la Commissione europea intende tenere conto delle esigenze delle regioni ultraperiferiche nell’elaborazione delle politiche. Per sostenere questa cooperazione, la Commissione prevede di creare un portale dedicato e un dialogo strutturato annuale con le regioni, gli Stati membri e le istituzioni dell’UE.
Domande frequenti
Quali territori rientrano tra le regioni ultraperiferiche dell’UE?
Le regioni ultraperiferiche dell’UE sono la Guyana francese, la Guadalupa, la Martinica, Mayotte, la Riunione e Saint-Martin (Francia), le Azzorre e Madera (Portogallo) e le Isole Canarie (Spagna).
Quali settori sono interessati dagli adeguamenti normativi proposti?
Le modifiche normative mirate riguardano ambiti strategici chiave, tra cui agricoltura, silvicoltura, pesca, fiscalità e migrazione.



