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Uno sguardo in tempo reale sul futuro della rendicontazione: le nostre impressioni da Francoforte

Notizie

Francoforte, 3 giugno 2025. Per tre giorni, sotto lo skyline della capitale finanziaria d’Europa, leader del settore, autorità di regolamentazione e pionieri dei dati si sono riuniti per Digital Reporting in Europe 2025, ospitato dalla Banca centrale europea. Ma non si è trattato del solito vertice annuale: è sembrato un punto di svolta.

La conferenza ha toccato di tutto, dall’analisi dei dati potenziata dall’IA alle identità digitali transfrontaliere, dagli standard di sostenibilità agli strumenti open source. In altre parole, il futuro della rendicontazione digitale non veniva solo discusso: veniva costruito.

Giorno 1: dalla complessità alla chiarezza

Presentazione della GRI Sustainability Taxonomy

La prima giornata si è aperta con un focus sulla semplificazione della rete sempre più intricata della rendicontazione regolamentare.
Non si trattava di aggiungere altri livelli, ma di eliminare gli attriti e rendere il sistema più intelligente.

Semplificare con l’Autorità bancaria europea

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha illustrato il suo nuovo approccio alla raccolta dei dati di vigilanza. Il messaggio è stato diretto: sistemi migliori, non solo più regole. Con modelli di dati aggiornati, regole di validazione riviste e lo sviluppo del Pillar 3 Data Hub, l’EBA ha chiarito che l’accesso aperto a informazioni significative e comparabili non è più un lusso, ma un requisito.
Il cambiamento più grande? I dati ESG non restano più ai margini. Stanno entrando al centro del dibattito sulla rendicontazione finanziaria.

La sostenibilità in XBRL: una nuova era per il GRI

La Global Reporting Initiative (GRI) ha presentato la sua Sustainability Taxonomy, un passo che trasforma le informative ESG in informazioni strutturate e leggibili dalle macchine. Pensata per l’interoperabilità, la tassonomia è progettata per dialogare più facilmente con quadri come ISSB ed ESRS, alleggerendo l’onere di rendicontazione per le organizzazioni che operano a livello globale.

Il lavoro tecnico alla base di questo lancio riflette un cambiamento più ampio: l’ESG sta diventando dato. E quel dato deve essere coerente, comparabile e pronto a orientare le decisioni.

L’ERICA Mapper: un ponte tra ESEF e analisi economica

L’ERICA Working Group, con il supporto di XBRL Spain e della Eurofiling Foundation, ha presentato uno strumento che forse non ha un marchio appariscente, ma funziona. L’ERICA Mapper converte i documenti ESEF nei formati usati dalle banche centrali nazionali, rendendo le segnalazioni regolamentari utili per l’analisi delle politiche e la ricerca macroeconomica.

E c’è di più: è open source e compatibile con Excel, a dimostrazione che accessibilità e innovazione possono andare di pari passo.

Standard aperti e metadati: gli eroi silenziosi

Meaningful Data ha presentato argomenti convincenti a favore di metadati più intelligenti. Standard come LEI, SDMX e VTL non sono solo sigle: sono la spina dorsale di sistemi capaci di crescere. Quando i metadati sono ben strutturati, la validazione diventa più semplice, i riferimenti incrociati diventano immediati e la rendicontazione è pronta per il futuro.
Il nostro contributo: fare dell’SFDR qualcosa di più di una checklist

Il nostro team è salito sul palco per affrontare una sfida che molte istituzioni finanziarie vivono ancora: come effettuare la rendicontazione ai sensi del regolamento sull’informativa di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) senza restare sommersi dai fogli di calcolo.
Abbiamo presentato un flusso di lavoro digitale concreto per le informative SFDR. Automatizzando il tagging, allineandoci alle tassonomie UE e applicando una logica di validazione integrata, abbiamo mostrato come la rendicontazione possa diventare più rapida, più accurata e più utile, sia per chi la presenta sia per le autorità di vigilanza.

L’obiettivo? Trasformare la rendicontazione di sostenibilità in una funzione strategica, non in un semplice adempimento di compliance

Dimostrazione di strumenti regolamentari open source

Giorno 2: identità, intelligenza e interoperabilità

La seconda giornata ha aggiunto nuove dimensioni, soprattutto in tema di fiducia, automazione e coordinamento globale. Se il primo giorno si è chiesto come, il secondo si è chiesto: e adesso?

L’identità digitale di GLEIF per il mondo reale

La Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF) ha presentato la sua soluzione di nuova generazione: il verifiable LEI (vLEI). Questa identità digitale non si limita a identificare le imprese, ma verifica anche le persone autorizzate ad agire per loro conto.

Si aprono così possibilità in ogni ambito: dalla semplificazione dell’onboarding nel settore finanziario alla validazione delle credenziali ESG, fino allo snellimento del commercio transfrontaliero.

L’IA incontra la rendicontazione: non è più fantascienza

L’Autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca (BaFin) ha delineato uno scenario più vicino di quanto molti pensino: analisti che lavorano fianco a fianco con strumenti di IA in grado di sintetizzare i report, segnalare incongruenze e spiegare i risultati in linguaggio semplice.

Non si tratta di delegare la responsabilità agli algoritmi, ma di ampliare la portata delle competenze umane.
Nel frattempo, Exbee Ltd. ha mostrato più da vicino come modelli di IA quali FinGPT e FinRobot stiano già analizzando i dati finanziari, grazie a progressi come l’Open Information Model (OIM). Questo nuovo formato rende i dati XBRL tradizionali molto più facili da elaborare per le macchine e da interpretare per le persone.

I progressi dell’ISSB sugli standard globali di sostenibilità

L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha condiviso aggiornamenti sulla crescente adozione degli IFRS S1 e S2. Più che semplici standard tecnici, questi quadri mirano a creare un linguaggio comune per la rendicontazione di sostenibilità, capace di funzionare oltre i confini nazionali.

Con un coordinamento attivo tra GRI, SASB e Commissione europea, il messaggio è stato chiaro: la frammentazione sta lasciando il posto all’allineamento.

DPM Studio: una rivoluzione dietro le quinte

L’Autorità bancaria europea ha inoltre presentato più da vicino DPM Studio, uno strumento che consente alle autorità di costruire e aggiornare i propri quadri di rendicontazione con meno attriti. Per molti è stato uno di quegli aggiornamenti infrastrutturali silenziosi che, nel tempo, hanno implicazioni enormi, rendendo la gestione delle tassonomie più rapida, più modulare e più trasparente.

L'IA nella compliance e nell'analisi regolamentare

Guardando avanti: costruire su un terreno comune

Alla chiusura dell’evento è emerso un tema su tutti: il futuro della rendicontazione non sta nell’aggiungere, ma nel collegare meglio. Che si tratti di ESG, IA o quadri globali, lo slancio va verso sistemi che dialogano tra loro e rispondono a esigenze concrete.

Abbiamo lasciato Francoforte pieni di ispirazione. Non solo per le tecnologie presentate, ma per la chiarezza della visione condivisa tra settori diversi. Non si è parlato di ipotesi o progetti pilota, ma di strumenti reali, quadri reali e progressi reali.

Un grande grazie alla Banca centrale europea, alla Eurofiling Foundation e a tutte le organizzazioni che hanno reso l’evento un successo. Stiamo già mettendo in pratica ciò che abbiamo imparato e non vediamo l’ora di scoprire cosa ci aspetta.

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