L’Autorità bancaria europea ha avviato una consultazione pubblica su tre progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS) che disciplinano la riclassificazione delle imprese di investimento come enti creditizi quando il totale dell’attivo supera i 30 miliardi di euro.
Calcolo della soglia e ambito di applicazione
Ai sensi della direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD), le imprese di investimento che superano la soglia di 30 miliardi di euro di attivo totale devono ottenere l’autorizzazione come ente creditizio, anziché continuare a operare con un’autorizzazione come impresa di investimento ai sensi della MiFID.
A seguito delle modifiche apportate alla direttiva sui requisiti patrimoniali nel 2024, l’Autorità bancaria europea ha aggiornato la propria bozza di metodologia per il calcolo dell’attivo totale a livello individuale e di gruppo. Le norme riviste chiariscono con precisione il perimetro dei soggetti inclusi nel calcolo delle soglie di attivo.
Quadro segnaletico ed esenzioni delle autorità
La consultazione riguarda gli obblighi segnaletici previsti dal regolamento sulle imprese di investimento (IFR), che impone la segnalazione alle imprese di investimento con attivo totale superiore a 5 miliardi di euro.
Per la prima volta l’autorità consulta il mercato su norme tecniche che definiscono i criteri che le autorità nazionali competenti devono valutare nell’esaminare una richiesta di esenzione. Se concessa, l’esenzione consente all’impresa idonea di mantenere l’autorizzazione come impresa di investimento anziché essere riclassificata come ente creditizio.
Scadenze della consultazione e audizione pubblica
I portatori di interesse e le parti interessate possono inviare commenti sulle proposte in consultazione fino al 25 novembre 2026.
È prevista un’audizione pubblica virtuale il 30 settembre 2026 alle 10:00 CEST. Le iscrizioni chiudono il 25 settembre 2026 alle 16:00 CEST.



