L’EFRAG ha prorogato il termine del questionario online che raccoglie contributi per l’analisi costi-benefici dell’Exposure Draft ESRS for Certain Non-EU Undertakings, previsto dall’articolo 40 bis della direttiva contabile. Le imprese extra UE che rientrano nell’ambito della rendicontazione ESRS-40a hanno ora tempo fino al 18 ottobre 2026 per inviare le proprie risposte.
Le ragioni della proroga
Il periodo di presentazione è stato prorogato per favorire una partecipazione più ampia e ottenere riscontri completi dalle organizzazioni extra UE che rientrano nell’ambito della rendicontazione ESRS-40a.
L’EFRAG invita i soggetti extra UE interessati a sfruttare il tempo aggiuntivo per condividere le proprie prospettive operative e finanziarie. Il questionario punta a raccogliere evidenze sui costi e sui benefici concreti dell’applicazione degli standard di rendicontazione proposti nell’Exposure Draft.
Un contributo al parere per la Commissione europea
L’analisi costi-benefici valuterà le implicazioni finanziarie e operative per le imprese soggette a rendicontazione, esaminando anche i potenziali benefici per le imprese dell’UE in termini di parità di condizioni.
I risultati del questionario aiuteranno l’EFRAG a definire il proprio parere tecnico finale alla Commissione europea, garantendo che i contributi degli stakeholder delle diverse aree geografiche siano considerati nei requisiti definitivi.
Gli stakeholder che necessitano di ulteriori informazioni o hanno domande sulla consultazione possono contattare direttamente il team di progetto dedicato all’ESRS-40a.
Domande frequenti
Qual è il nuovo termine per il questionario dell’EFRAG sull’ESRS-40a?
Le imprese extra UE che rientrano nell’ambito della rendicontazione ESRS-40a hanno tempo fino al 18 ottobre 2026 per inviare le risposte al questionario.
Qual è lo scopo dell’analisi costi-benefici dell’EFRAG sull’ESRS-40a?
L’analisi raccoglie dati sui costi e sui benefici attesi per le imprese soggette a rendicontazione e valuta i potenziali benefici per le imprese dell’UE, aiutando l’EFRAG a formulare il proprio parere alla Commissione europea.



