Le autorità finanziarie e ambientali dell’UE hanno firmato un accordo di cooperazione per rafforzare la vigilanza sulla finanza sostenibile e contrastare il rischio di greenwashing.
L’ Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e l’ Agenzia europea dell’ambiente (AEA) hanno concluso un protocollo d’intesa (MoU) tra luglio e agosto, che stabilisce come i due organismi condivideranno competenze, dati e risorse.
L’accordo punta a integrare più direttamente le informazioni ambientali nel quadro dell’UE sulla finanza sostenibile, che disciplina come i prodotti finanziari commercializzati come “verdi” o “sostenibili” possono essere etichettati e sottoposti a vigilanza.
Perché è importante
La finanza sostenibile è cresciuta rapidamente in Europa, ma le autorità di vigilanza hanno segnalato rendicontazioni incoerenti e dichiarazioni fuorvianti. Nel giugno 2024 l’ESMA ha pubblicato un importante rapporto sul greenwashing, evidenziando lacune nella vigilanza e chiedendo legami più stretti con l’AEA, che raccoglie dati ambientali in tutta Europa.
La presidente dell’ESMA Verena Ross ha dichiarato che l’accordo contribuirà a garantire “l’integrità dei mercati ESG” e consentirà alle autorità di vigilanza di agire con maggiore efficacia contro le dichiarazioni fuorvianti.
La direttrice esecutiva dell’AEA, Leena Ylä-Mononen, ha aggiunto che le evidenze ambientali avranno un ruolo più importante nella valutazione dell’impatto dei prodotti finanziari.
Che cosa prevede l’accordo
Il protocollo d’intesa definisce la cooperazione in quattro ambiti principali:
- Condivisione di dati non pubblici e competenze tecniche
- Formazione congiunta e rafforzamento delle capacità
- Coordinamento tra le autorità finanziarie e ambientali nazionali
- Partecipazione alle discussioni politiche a livello UE e internazionale
L’accordo avrà una durata di quattro anni, al termine dei quali sarà rinnovato automaticamente salvo opposizione di una delle parti.
Una spinta più ampia
L’accordo rientra nella strategia 2023–2028dell’ESMA, che pone la finanza sostenibile al centro del suo lavoro, insieme all’impegno a prevenire il greenwashing. Per l’AEA, la cooperazione riflette la strategia 2021–2030, che punta a costruire partenariati più solidi per fornire dati ambientali confrontabili e affidabili.



