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La SEC incrimina un fondatore e due società del New Jersey per un presunto schema Ponzi da 16 milioni di dollari

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La SEC incrimina un fondatore e due società del New Jersey per un presunto schema Ponzi da 16 milioni di dollari

La Securities and Exchange Commission statunitense ha incriminato Ernest Ossei Boateng e due società del New Jersey da lui controllate per un presunto schema Ponzi da 16 milioni di dollari che, tra gennaio 2020 e marzo 2026, ha colpito oltre 200 investitori inesperti.

Accuse di frode e appropriazione indebita di fondi

Secondo l’atto di citazione della SEC, Ernest Ossei Boateng operava tramite Intercontinental Wealth Network LLC e I Wealth Network LP per offrire e vendere quote di un fondo di investimento. Lo schema prendeva di mira soprattutto cristiani di origine ghanese residenti a New York e nel New Jersey, molti dei quali privi di qualsiasi esperienza di investimento.

Agli investitori veniva detto che il loro denaro sarebbe stato collocato in strategie a basso rischio in grado di offrire rendimenti fissi garantiti. Anziché gestire il capitale come dichiarato, Boateng avrebbe dirottato oltre 5,8 milioni di dollari verso spese personali, tra cui l’acquisto, la ristrutturazione e l’arredamento della propria abitazione.

Inoltre, circa 6,6 milioni di dollari sono stati utilizzati per effettuare pagamenti di tipo Ponzi a favore dei partecipanti precedenti. I fondi effettivamente investiti sono stati destinati a operazioni speculative di day trading ad alto rischio anziché a prodotti prudenti, con perdite di negoziazione superiori a 750.000 dollari.

Gruppi presi di mira e provvedimenti richiesti

L’azione esecutiva evidenzia che tra le persone colpite figuravano pensionati, studenti, operatori dell’assistenza sanitaria domiciliare, tassisti, una vedova malata, due chiese e un gruppo di preghiera. Per conquistare la fiducia delle vittime, i convenuti le avevano falsamente rassicurate che i loro fondi erano protetti da un’assicurazione sugli investimenti finanziari.

L’atto di citazione è stato depositato presso la US District Court for the Eastern District of New York. Contesta a Boateng e a entrambe le società la violazione delle disposizioni antifrode del Securities Act del 1933 e del Securities Exchange Act del 1934, e a Boateng e a Intercontinental Wealth Network LLC anche violazioni dell’Investment Advisers Act del 1940.

La SEC chiede ingiunzioni permanenti, ingiunzioni comportamentali nei confronti di Boateng e di Intercontinental, sanzioni pecuniarie civili e la restituzione dei profitti illeciti con gli interessi maturati prima della sentenza.

Fonti

Materiali di riferimento primari

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