Tutte le notizie

La Corea del Sud definisce il calendario per l’obbligo di rendicontazione ESG nel 2028

Notizie
Panorama dello skyline di Seul, caratterizzato da moderni grattacieli di vetro dotati di pannelli solari sui tetti e da un’architettura urbana verde e sostenibile.

La Corea del Sud ha stabilito un calendario ufficiale per la divulgazione obbligatoria delle informazioni relative alla sostenibilità a seguito di un accordo congiunto tra il governo nazionale e il Partito Democratico. Il Korea Sustainability Standards Board (KSSB) ha pubblicato il piano definitivo di istituzionalizzazione volto a formalizzare le norme di rendicontazione ESG per il mercato nazionale. I legislatori hanno optato per un’introduzione graduale e mirata piuttosto che per un obbligo immediato esteso a tutta l’economia. Il quadro concordato prevede il passaggio da linee guida volontarie a obblighi di legge per i principali enti pubblici del Paese. I responsabili politici hanno definito il calendario di attuazione in modo da garantire alle imprese interessate un periodo di preparazione adeguato per l’istituzione di processi di revisione formali.

Tempistica di attuazione

I primi adempimenti normativi sono previsti per il 2028. Le informazioni pubblicate dovranno includere indicatori completi di performance ambientale e sociale relativi all’esercizio finanziario 2027. Di conseguenza, i responsabili della redazione dei bilanci dispongono di un periodo di tempo limitato per implementare sistemi di raccolta dati conformi prima dell’inizio del periodo di monitoraggio attivo. Le società che operano secondo cicli di calendario standard devono disporre di un’architettura di rendicontazione pienamente funzionante entro il primo giorno del 2027. Questo calendario concede ai consigli di amministrazione poco più di due anni per individuare e colmare eventuali lacune esistenti nei dati ESG relative alle loro attività. I fornitori di software che supportano queste aziende devono aggiornare immediatamente i propri calendari interni per riflettere le nuove scadenze normative e i periodi di raccolta dei dati.

Ambito di applicazione del mercato KOSPI

Le autorità di regolamentazione hanno limitato la prima fase obbligatoria alle società quotate nell’indice Korea Composite Stock Price Index (KOSPI). Le imprese non quotate sono esentate dagli obblighi normativi diretti durante il ciclo di rendicontazione iniziale del 2028. L’obbligo si concentra esclusivamente sui titoli azionari quotati in borsa, garantendo agli investitori al dettaglio e istituzionali l’accesso a metriche di sostenibilità standardizzate provenienti dalla principale borsa valori del Paese. Le società madri quotate su mercati alternativi di secondo livello rimangono completamente al di fuori dell’ambito normativo immediato. Anche le entità straniere prive di una quotazione diretta sul KOSPI sfuggono a questo specifico requisito locale fino a quando le successive fasi normative non amplieranno la copertura giurisdizionale.

Criteri relativi alle attività consolidate

Un’entità è soggetta all’obbligo di rendicontazione solo se il totale delle sue attività consolidate è pari o superiore a 10 trilioni di KRW. I team finanziari devono valutare i bilanci dell’intera struttura aziendale, aggregando i valori delle controllate sotto il controllo della capogruppo. Le attività della capogruppo considerata singolarmente non determinano lo stato di conformità finale ai sensi delle norme KSSB definitive. I gruppi che si attestano intorno alla soglia dei 10 trilioni di KRW devono monitorare attentamente la propria crescita finanziaria nei prossimi due periodi di rendicontazione per confermare i requisiti che dovranno soddisfare nel 2028. La soglia scelta concentra l’onere normativo iniziale direttamente sui più grandi conglomerati di mercato con strutture complesse composte da più entità.

Implicazioni pratiche per i soggetti tenuti alla rendicontazione

I responsabili della sostenibilità delle società madri quotate nel KOSPI devono configurare immediatamente il software di monitoraggio della conformità in modo che rifletta la data di inizio della raccolta dati per l’esercizio 2027. I calendari di rendicontazione aziendale devono essere riorganizzati per tenere conto del periodo di presentazione finale del 2028, in concomitanza con gli attuali obblighi di informativa finanziaria. I team dovranno adeguare le piattaforme di gestione dei dati per aggregare gli indicatori di tutte le controllate nazionali e internazionali, rispecchiando i perimetri di rendicontazione finanziaria consolidata utilizzati per il calcolo della soglia di 10 trilioni di KRW. I responsabili del controllo di gestione dovranno allineare le attuali capacità di raccolta dati alle tempistiche confermate, al fine di garantire la completa preparazione alla revisione contabile entro gennaio 2027.

Domande frequenti

Quando entreranno in vigore gli obblighi di informativa ESG in Corea del Sud?

Quali società rientrano nel mandato iniziale della Corea del Sud?

Come vengono calcolati gli attivi ai fini della soglia dei 10 trilioni di KRW?

Notizie correlate