Costruisci la logica di calcolo dei KPI

Definisci la logica di calcolo dei KPI prima dell’avvio della rendicontazione

Cos’è il KPI logic builder

Il KPI logic builder di QB-EDGE™ consente agli utenti di configurare il modo in cui gli indicatori chiave di performance vengono derivati direttamente dai dati dei questionari all’interno del sistema.
Invece di calcolare i KPI in un secondo momento in fogli di calcolo o strumenti di BI, la logica di calcolo viene definita a monte, con input strutturati e regole controllate. Questo favorisce coerenza, tracciabilità e risultati pronti per l’audit.

La logica dei KPI è usata comunemente per la rendicontazione ESG, di sostenibilità, normativa e operativa, dove sono richieste coerenza di calcolo e verificabilità.

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Costruisci la logica dei KPI

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Chiarisci cosa misura il KPI e come va interpretato

I KPI sono definiti con una logica di business chiara, che specifica cosa misura ciascun indicatore e perché è importante. Nomi e descrizioni sono strutturati per restare coerenti e comprensibili tra report, dashboard e discussioni con la direzione.
Ogni KPI viene poi assegnato a un gruppo di metriche (sezione e sottosezione) e configurato con l’unità o il formato di visualizzazione appropriato.

Fai riferimento a input strutturati con una chiara provenienza dei dati

Ogni KPI è collegato a uno o più campi di origine provenienti da questionari o modelli strutturati. I campi di origine sono richiamati tramite identificativi univoci, così i calcoli dei KPI si basano su input definiti e tracciabili.

Gli input dei KPI possono essere configurati per:

  • usare direttamente un singolo campo di origine
  • combinare più campi di origine in un unico calcolo
  • richiamare valori di periodi di rendicontazione diversi, dove applicabile

Specifica come i valori dei KPI vengono derivati dai campi di origine

I valori dei KPI possono essere definiti con uno di due metodi di calcolo:

  • Passaggio diretto, in cui il KPI riproduce il valore di un singolo campo di origine senza trasformazioni
  • Logica di calcolo personalizzata, in cui gli utenti definiscono espressioni usando codici campo predefiniti e operatori standard

Il costruttore di espressioni supporta operazioni aritmetiche e una sintassi controllata, permettendo di definire i calcoli in modo strutturato e ripetibile.
Possono essere usati solo operatori validi e tipi di campo compatibili, evitando logiche non valide o incoerenti.

Conferma disponibilità dei dati, integrità della sintassi e allineamento dei periodi

Prima che un KPI possa essere eseguito, il sistema effettua una serie di controlli di validazione, tra cui:

  • verifica che tutti i campi di origine richiamati siano disponibili
  • validazione della sintassi di calcolo e degli operatori
  • conferma che i valori richiamati siano allineati ai periodi di rendicontazione selezionati

Ogni KPI mostra uno stato di validazione che evidenzia i problemi di configurazione prima dell’esecuzione. Questa validazione preventiva riduce gli errori e limita la necessità di correzioni a valle.

Riutilizza definizioni di KPI coerenti nel tempo e tra strutture organizzative

Una volta definita, la logica dei KPI può essere applicata in modo coerente:

  • su più periodi di rendicontazione
  • su entità, filiali o unità organizzative
  • su cicli ricorrenti di raccolta dati e rendicontazione

Le definizioni dei KPI sono riutilizzabili e non richiedono una nuova configurazione a ogni ciclo, favorendo un’applicazione coerente nel tempo e tra strutture organizzative.

Sposta i calcoli fuori dai fogli di calcolo

Migliora trasparenza e verificabilità

Riduci rilavorazioni e incoerenze

  • KPI finanziari e operativi
  • Metriche di efficienza e produttività
  • Indicatori di costo e di risorse
  • Rapporti derivati da più input di dati
  • Rendicontazione ricorrente interna o esterna
  • KPI ESG e di sostenibilità (es. emissioni, energia, acqua, rifiuti)
  • Metriche di rendicontazione normativa e di conformità (GRI, ESRS, SFDR, ISSB)
  • Monitoraggio della performance a livello di portafoglio e di entità
  • Confronti anno su anno e periodo su periodo
  • KPI riutilizzati tra fondi, unità di business o controllate
  • KPI che richiedono logica di calcolo pronta per l’audit e tracciabilità

Il KPI logic builder serve a definire e validare le regole di calcolo dei KPI

Standardizza il modo in cui i valori dei KPI vengono derivati, così da poterli riutilizzare in modo coerente in report, dashboard ed esportazioni.
Non è:

  • uno strumento di dashboard o di visualizzazione
  • una piattaforma di BI o di analisi
  • uno spazio di lavoro per calcoli o modellazione manuali

La logica dei KPI è definita su strutture di dati controllate, tra cui:

Modelli di questionario,

Tipi di campo predefiniti,

Ambito di rendicontazione,

I calcoli dei KPI si basano quindi su dati strutturati e validati con metadati definiti, e non su input liberi o logiche di fogli di calcolo non gestite.
Una volta definita, la stessa logica dei KPI può essere riutilizzata tra modelli, entità e periodi di rendicontazione senza riconfigurazione.

Definisci la logica di calcolo dei KPI.

Usala a ogni ciclo di rendicontazione.

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Cos’è il KPI logic builder?

In cosa la logica dei KPI è diversa dal monitoraggio dei KPI o dalle dashboard?

Quali dati possono essere usati come input per i calcoli dei KPI?

Quali tipi di calcolo sono supportati?

I calcoli dei KPI vengono validati prima dell’uso?

La logica dei KPI può essere riutilizzata tra cicli di rendicontazione?

La stessa logica dei KPI può essere applicata a più entità o unità?

Chi definisce di norma la logica dei KPI?

Usare il KPI logic builder sostituisce Excel?

Servono conoscenze tecniche o di programmazione?

Come funziona la logica dei KPI con i modelli?

Quali sono i casi d’uso tipici del KPI logic builder?

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