Come collaborano TCFD e ISSB: comprendere l’
interoperabilità

IFRS S2 fully incorporates the TCFD recommendations and significantly expands upon them. Established by the Financial Stability Board (FSB) in 2015, TCFD became the most widely referenced climate disclosure framework. Generation Impact Global’s mapping below is the four TCFD themes against IFRS S2.

Nell’ottobre 2023, l’FSB ha confermato ufficialmente che il TCFD aveva portato a termine il proprio mandato. L’FSB ha affidato la responsabilità di monitorare i progressi in materia di informativa finanziaria relativa al clima all’International Sustainability Standards Board (ISSB), che fa capo alla Fondazione IFRS. Questa transizione non rappresenta una sostituzione, bensì una continuazione: lo standard IFRS S2 integra pienamente le raccomandazioni del TCFD e le amplia in modo significativo.

Sin dal suo lancio, il TCFD ha fornito alle aziende un quadro strutturato per illustrare in che modo i rischi e le opportunità legati al clima influenzano i risultati finanziari. Esso si articola attorno a quattro temi fondamentali:

  • Governance: i ruoli del consiglio di amministrazione e della direzione nella gestione dei rischi climatici
  • Strategia: Impatto dei rischi legati al clima sulla pianificazione aziendale e sulla resilienza
  • Gestione dei rischi: identificazione e mitigazione dei rischi climatici rilevanti
  • Metriche e obiettivi: indicatori quantitativi e obiettivi di prestazione climatica

Entro il 2023, oltre 4.000 organizzazioni in più di 100 giurisdizioni avevano adottato o si erano allineate al quadro di riferimento del TCFD.

L’ISSB, istituito dalla Fondazione IFRS nel 2021, è stato incaricato di definire un quadro di riferimento coerente a livello globale per l’informativa relativa alla sostenibilità. Nel giugno 2023, l’ISSB ha pubblicato i suoi primi due principi:

Informazioni generali relative alla sostenibilità

Informazioni relative al clima

L’IFRS S2 non si limita a trarre ispirazione dal TCFD, ma si basa direttamente sulla sua struttura. L’architettura a quattro pilastri viene mantenuta, ma la maggior parte dei requisiti è più dettagliata e vincolante. L’IFRS S2 include inoltre indicazioni specifiche per settore nell’appendice dedicata agli indicatori allineati agli standard SASB.

Secondo un’analisi degli IFRS (novembre 2024), circa il 77% delle voci di informativa previste dall’IFRS S2 sono nuove, ampliate o più dettagliate rispetto a quelle del TCFD.

Tema TCFDEquivalente all’IFRS S2
GovernanceBoard oversight, management responsibilities, and reporting structure
StrategiaClimate risks and opportunities, scenario analysis, time horizons, and resilience
Gestione dei rischiProcesses for identifying, assessing, and managing transition and physical risks
Indicatori e obiettiviScope 1–3 emissions, targets, carbon credits, industry-specific metrics, and performance

Page updated: 12 September 2026.

Informazioni relative alla supervisione del consiglio di amministrazione, alle responsabilità di gestione e alla struttura gerarchica

Descrizione dei rischi e delle opportunità legati al clima, analisi degli scenari, orizzonti temporali e resilienza

Procedure dettagliate per l’identificazione, la valutazione e la gestione sia dei rischi di transizione che dei rischi fisici

Divulgazione delle emissioni di Scope 1–3, degli obiettivi, dell’utilizzo dei crediti di carbonio, degli indicatori specifici del settore e dei risultati

Questa transizione non è solo tecnica, ma anche strategica. Le aziende ne traggono i seguenti vantaggi:


Tra i principali vantaggi figurano:

  • Chiarezza: l’IFRS S2 integra e si basa sull’architettura di informativa più diffusa;
  • Efficienza: ridurre le duplicazioni e coordinare gli sforzi tra i vari team;
  • Allineamento normativo: gli standard dell’ISSB sono citati o in fase di adozione nell’UE, nel Regno Unito, a Singapore, in Australia, in Canada e in altri paesi;
  • Fiducia degli investitori: il quadro di riferimento globale dell’ISSB favorisce una maggiore comparabilità e la disponibilità di dati sui rischi climatici utili ai fini decisionali.

Al fine di garantire la coerenza e ridurre gli oneri di rendicontazione, l’ISSB ha collaborato con le autorità di regolamentazione e gli organismi di normazione per assicurare l’allineamento tra i diversi quadri normativi:

Nel maggio 2024, la Fondazione IFRS e l’EFRAG hanno pubblicato linee guida dettagliate sull’interoperabilità. Punti chiave:

  • Elevato allineamento tra l’IFRS S2 e l’ESRS E1 (Cambiamenti climatici)
  • Le mappature indicano in quali casi le informazioni divulgate sono pienamente interoperabili, parzialmente allineate o specifiche di una determinata giurisdizione
  • Consente alle aziende che redigono i propri bilanci secondo entrambi i quadri di riferimento di riutilizzare gli stessi dati climatici

L’ISSB e il GRI hanno annunciato una collaborazione volta all’allineamento della rendicontazione delle emissioni di gas serra, a sostegno delle entità che redigono rendiconti sia dal punto di vista della rilevanza finanziaria che da quello dell’impatto.

Sono in corso discussioni tecniche per garantire la complementarità tra l’IFRS S2 e la norma della SEC sulla rendicontazione climatica, in particolare per quanto riguarda le definizioni di rilevanza e i confini delle emissioni.

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