Questo riferimento illustra tutte le 10 deroghe al divieto di distruzione ESPR previste dal Regolamento delegato (UE) 2026/296, con la documentazione richiesta per ciascuna, indicazioni pratiche di conformità per le imprese e la lettura dei segnali di rischio per investitori e analisti ESG.
Divieto di distruzione ESPR: matrice decisionale delle deroghe
| Rif. | Circostanza | Descrizione | Documentazione | Indicazioni per le imprese | Segnale per gli investitori |
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Quando si applica una deroga, la distruzione deve comunque rispettare la gerarchia dei rifiuti prevista dalla Direttiva 2008/98/CE, privilegiando il riciclaggio rispetto ad altre forme di recupero e allo smaltimento. Gli operatori devono comunicare all’operatore di trattamento dei rifiuti che riceve i prodotti quale deroga si applica (Articolo 4, Regolamento delegato). La documentazione va conservata per 5 anni dopo la distruzione, in forma elettronica, e resa disponibile entro 30 giorni dalla richiesta delle autorità competenti.
Per l’ambito di applicazione, il formato dell’informativa, le verifiche e la tempistica, consulta la nostra guida alle norme ESPR sui prodotti invenduti. Usa il nostro generatore del modulo di informativa ESPR per preparare il tuo report secondo l’Allegato I. In Generation Impact Global aiutiamo le organizzazioni a gestire la rendicontazione e la conformità ESG nei diversi framework UE.
Domande frequenti
Cosa succede se un’impresa distrugge prodotti senza una deroga valida?
La distruzione senza una deroga valida costituisce una violazione dell’Articolo 25(1) del regolamento ESPR. Le sanzioni sono stabilite dagli Stati membri, ma devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Poiché le informative sono pubbliche, una violazione può anche compromettere la fiducia di clienti e investitori.
Più deroghe possono applicarsi allo stesso prodotto?
In linea di principio, un prodotto può rientrare in più di una circostanza. Le imprese dovrebbero però individuare la deroga principale e fornire la documentazione corrispondente. La deroga (h) (prodotto non accettato in donazione) può essere invocata solo quando nessuna delle deroghe da (a) a (g) è applicabile.
Per quanto tempo va conservata la documentazione?
Tutta la documentazione relativa alle deroghe va conservata per cinque anni dopo la distruzione del prodotto. Deve essere archiviata in forma elettronica e messa a disposizione delle autorità nazionali competenti entro 30 giorni dalla richiesta. Quando le stesse circostanze riguardano più prodotti, è ammessa una documentazione collettiva.
Cosa significa «efficiente in termini di costi» per la deroga (f)?
L’Articolo 1(2) del Regolamento delegato considera «efficiente in termini di costi» la riparazione o il ricondizionamento di un prodotto quando il relativo costo non supera il costo totale della distruzione più i costi di materiali, fabbricazione, imballaggio, trasporto, stoccaggio e ogni altra spesa amministrativa o logistica necessaria per sostituirlo.
