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Dall’exposure draft alla raccomandazione: come si è evoluto lo standard VSME

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Evoluzione dello standard di sostenibilità VSME: dai complessi schemi dell'exposure draft a una dashboard digitale di rendicontazione snella del 2025

Lo standard VSME che conosciamo oggi (due moduli, 20 informative, nessuna valutazione della rilevanza, un principio “se applicabile”) non assomiglia affatto alla versione che l’EFRAG ha posto inizialmente in consultazione. Il percorso da un exposure draft a tre moduli con un requisito completo di rilevanza alla snella Raccomandazione della Commissione adottata nel luglio 2025 è stato plasmato da 311 rispondenti al questionario, 164 partecipanti ai test sul campo, 22 lettere di commento e due workshop mirati con le associazioni bancarie e delle PMI. Ogni grande scelta strutturale dello standard definitivo è riconducibile a riscontri specifici emersi da quel processo.

Questo articolo ricostruisce tale evoluzione non come storia istituzionale, ma come guida pratica per capire perché il VSME funziona in questo modo e dove potrebbe cambiare in futuro.

Il due process: tre anni dall’idea alla raccomandazione

Novembre 2022
Prima discussione in seno all’SR TEG dell’EFRAG
L’ED del VSME viene discusso per la prima volta, partendo dal documento di lavoro del Cluster 8 dell’ex PTF-ESRS.
Gennaio 2023
L’SRB decide per due standard distinti
L’SRB dell’EFRAG conclude che un unico standard per tutte le PMI sarebbe impraticabile. Vengono avviati due percorsi: ESRS LSME (giuridicamente vincolante, per le PMI quotate) e VSME (volontario, per le PMI non quotate, microimprese comprese).
Decisione strategica
Settembre 2023
Lo SME Relief Package della CE conferisce il mandato per il VSME
L’azione 14 incarica l’EFRAG di sviluppare un “quadro semplice e standardizzato per la rendicontazione delle PMI sulle tematiche ESG”. In questo modo il VSME ottiene un mandato istituzionale che va oltre l’iniziativa autonoma dell’EFRAG.
Mandato della CE
8 novembre 2023
L’SR TEG approva l’exposure draft
23 membri dell’SR TEG votano a favore della pubblicazione dell’ED per la consultazione. Un membro accompagna il voto con riserve su condanne e sanzioni, definizioni di infortunio e diversità nel consiglio di amministrazione.
Voto di approvazione
29 novembre 2023
L’SRB approva la consultazione pubblica
21 membri dell’SRB approvano l’ED. Un membro si astiene, citando preoccupazioni sull’onere dei costi per le imprese più piccole, in particolare per la geolocalizzazione e i requisiti ambientali.
Voto di approvazione
22 gennaio – 21 maggio 2024
Consultazione pubblica di quattro mesi
311 rispondenti al questionario online, 164 partecipanti ai test sul campo, 22 lettere di commento. Risposte da tutta Europa, con Italia (18%), Germania (15%), Belgio (12%), Austria (10%) e Spagna (7%) tra i paesi più rappresentati. Il test sul campo comprende 11 workshop.
Consultazione pubblica
Luglio 2024
SRB e SR TEG concordano gli orientamenti strategici
Decisioni chiave: eliminare il modulo Narrative-PAT, rimuovere l’analisi di rilevanza, valutare un modulo AFI per i datapoint specifici delle banche. Il Segretariato dell’EFRAG avvia la revisione dello standard.
Settembre 2024
Workshop successivi alla consultazione
Due workshop mirati, uno con le associazioni bancarie europee e nazionali e uno con i rappresentanti delle PMI, convalidano la struttura rivista. Le banche confermano quattro nuovi datapoint; altri quattro vengono abbandonati. Il modulo AFI è giudicato non necessario ed eliminato.
Workshop di convalida
22 ottobre 2024
L’SR TEG approva il VSME rivisto
20 membri approvano. Uno si astiene. Due membri esprimono riserve sui dati relativi ai non dipendenti nella C5 e sul perimetro della forza lavoro propria nella C6. Uno sulla diversità di genere nell’organo di governo (C9).
Voto di approvazione
13 novembre 2024
Approvazione definitiva dell’SRB
21 membri dell’SRB sostengono lo standard. Quattro esprimono riserve: modulo Base troppo complesso per le microimprese, alcune informative ancora troppo granulari, Appendice B da semplificare, possibile conflitto con EMAS/GRI. Uno si astiene per motivi legati ai costi.
Approvazione definitiva
17 dicembre 2024
L’EFRAG consegna il parere tecnico alla CE
Lettera di accompagnamento firmata da Patrick de Cambourg (presidente dell’SRB) e Chiara Del Prete (presidente dell’SR TEG). Sottolinea la necessità di strumenti online gratuiti, piattaforme e un VSME Ecosystem per ottenere l’accettazione del mercato.
Consegna alla CE
30 luglio 2025
La CE adotta la Raccomandazione della Commissione 2025/1710
Il VSME viene formalmente adottato come Raccomandazione non vincolante, con modifiche minori rispetto al parere tecnico dell’EFRAG. Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale il 5 agosto 2025.
Raccomandazione adottata

Cosa ha rivelato la consultazione

311
Rispondenti al questionario online
164
Partecipanti ai test sul campo
22
Lettere di commento (associazioni e organismi di normazione)
11
Workshop di test sul campo svolti

La consultazione pubblica ha prodotto tre messaggi che hanno ridisegnato a fondo lo standard. Primo, l’analisi di rilevanza doveva sparire. Redattori e utilizzatori l’hanno indicata come la principale voce di costo: troppo complessa perché le PMI potessero svolgerla in modo credibile e troppo poco affidabile perché le banche potessero fidarsi dei risultati. Secondo, il modulo Narrative-PAT era inapplicabile. Le sue informative narrative erano difficili da redigere per le PMI e impossibili da confrontare tra rispondenti per gli utilizzatori dei dati. Le associazioni bancarie hanno espresso una chiara preferenza per formati semi-narrativi SÌ/NO rispetto a testi narrativi aperti. Terzo, lo standard aveva bisogno di un ecosistema digitale (un modello online, strumenti di calcolo e un archivio centrale dei dati) per ottenere l’accettazione del mercato necessaria a renderlo un’alternativa credibile ai questionari proprietari.

I test sul campo hanno aggiunto dettagli operativi. Le informative B3 (energia e gas serra) e B7 (rifiuti e circolarità) sono state giudicate “molto difficili” da circa un terzo dei redattori partecipanti. La C3 (obiettivi di riduzione dei gas serra) e la C4 (rischi climatici) hanno ottenuto valutazioni di difficoltà ancora più alte. La rilevanza è emersa come la principale sfida operativa in tutte le risposte ai test sul campo. Questi risultati hanno orientato direttamente le decisioni di semplificare le informative ambientali, eliminare la rilevanza e ristrutturare l’architettura dei moduli.

Come è cambiata la struttura

L’exposure draft prevedeva tre moduli: un modulo Base, un modulo Narrative-PAT e un modulo Business Partners. Lo standard definitivo ne ha due: Base e Completo (ex Business Partners). La trasformazione ha comportato l’eliminazione di un intero modulo, la ridistribuzione dei suoi elementi recuperabili, la ridenominazione del modulo rimanente e l’aggiunta dei datapoint che le banche hanno confermato come necessari.

Exposure draft (gennaio 2024)
Modulo BaseB1–B12 (12 informative, compresi i lavoratori nella catena del valore)
Modulo Narrative-PATN1–N5 (strategia, rilevanza, gestione, stakeholder, governance)
Modulo Business PartnersBP1–BP11 (settori, diversità, obiettivi di riduzione dei gas serra, transizione, rischio climatico, rifiuti, diritti umani, equilibrio tra vita privata e lavoro, apprendisti)
➔
Standard definitivo (dicembre 2024)
Modulo BaseB1–B11 (11 informative: B12 eliminata, elementi assorbiti nella B2)
Modulo CompletoC1–C9 (9 informative: modulo rinominato e ristrutturato, elementi di N1/N3/N5 assorbiti, BP10/BP11 eliminate, BP3+BP4 accorpate, BP6 assorbita nella B7, BP7+BP8 accorpate)

Le principali modifiche, informativa per informativa

La tabella seguente riepiloga le modifiche più significative dall’exposure draft allo standard definitivo. Ciascuna è stata determinata da riscontri specifici emersi dalla consultazione.

Narrative-PAT
Intero modulo eliminato. N1 (strategia) trasferita nella C1. N3 (gestione) semplificata e accorpata nella B2/C2. N5 (governance) semplificata nella C2. N2 (rilevanza) e N4 (stakeholder) eliminate del tutto.
Eliminato
Rilevanza
Analisi completa di rilevanza eliminata dall’intero standard. Sostituita dal principio “se applicabile”, con condizioni di applicabilità specifiche per ciascuna informativa.
Eliminato
Modulo AFI
Modulo Additional Financial Institutions proposto nel luglio 2024, testato con le banche nel settembre 2024 e poi eliminato. Quattro datapoint confermati ridistribuiti nel modulo Base e nel modulo Completo.
Eliminato
B1
Nove datapoint aggiuntivi inseriti su richiesta delle banche: forma giuridica, codici NACE, totale di bilancio, fatturato, dipendenti, paese di operatività, attivi significativi, certificazioni, geolocalizzazione di tutti i siti.
Aggiunto
B2
Descrizione narrativa delle pratiche trasferita nella C2 (modulo Completo). B2 semplificata in indicatori SÌ/NO su 10 temi di sostenibilità, con un modello a checklist.
Semplificato
B3
Consumi energetici riformulati in forma di tabella. Aggiunta l’intensità di gas serra (calcolata automaticamente dai datapoint esistenti). Attestati di prestazione energetica degli edifici eliminati perché non necessari, secondo il workshop con le banche.
Semplificato
B7
Contenuto riciclato/riciclabile nei prodotti sostituito dal flusso di massa annuo dei materiali. Rifiuti radioattivi esplicitati nella guida (allineamento SFDR). Economia circolare riformulata come SÌ/NO.
Semplificato
B8
Aggiunto il tasso di turnover dei dipendenti con soglia di 50 dipendenti, su richiesta degli utilizzatori.
Aggiunto
B10
Salario minimo riformulato come “pari o superiore al salario minimo applicabile” (più semplice). Soglia per il divario retributivo di genere allineata alla direttiva sulla trasparenza retributiva (150 dipendenti, che scendono a 100 dal 2031). Formazione informale eliminata.
Semplificato
B11 (ex B12)
La precedente B11 (lavoratori nella catena del valore, comunità interessate, consumatori) è stata eliminata perché redattori e utilizzatori la ritenevano non necessaria. Gli aspetti chiave sono stati assorbiti nella B2.
Eliminato
BP3 + BP4
Le informative su obiettivi di riduzione dei gas serra e piano di transizione sono state accorpate in un’unica informativa (C3). Il piano di transizione è diventato volontario e si applica solo ai settori ad alto impatto climatico.
Accorpate → C3
BP5
Informativa sul rischio climatico fisico riscritta: dalla quantificazione monetaria a una descrizione narrativa. Rinominata da “Rischi fisici” a “Rischi climatici” (C4). Eliminati i datapoint su assicurazione e attestati energetici.
Semplificata → C4
BP7 + BP8
Allineamento ai diritti umani e processi di conformità accorpati in un’unica informativa a checklist SÌ/NO (C6). I riferimenti agli strumenti internazionali sono stati spostati nella sola guida.
Accorpate → C6
BP10, BP11
Informative su equilibrio tra vita privata e lavoro e apprendistato eliminate del tutto. Né i redattori né gli utilizzatori le ritenevano essenziali; non erano allineate ai datapoint SFDR.
Eliminato
C8
Aggiunto, su richiesta delle banche, il datapoint sull’esclusione dagli indici di riferimento UE. Perimetro della produzione di sostanze chimiche limitato alla sola fabbricazione di pesticidi.
Aggiunto

Il bilancio costi-benefici

L’analisi costi-benefici dell’EFRAG ha rilevato che le revisioni, in particolare l’eliminazione della rilevanza e delle informative narrative, hanno ridotto i costi di rendicontazione per i redattori rispetto all’exposure draft. Lo scenario centrale dell’analisi prevedeva impatti netti positivi a partire dal terzo anno di applicazione, poiché il costo di compilare un unico report standardizzato è compensato dall’eliminazione di numerosi questionari su misura. Un’analisi di sensitività ha confermato che gli impatti netti restano da neutri a positivi anche nel primo anno.

L’SRB ha valutato se fosse necessaria una nuova consultazione, data la portata delle modifiche. Ha concluso che i workshop integrativi con le associazioni bancarie e delle PMI, insieme alle evidenze della consultazione e dei test sul campo, avevano convalidato in misura sufficiente la struttura rivista. Non è stata quindi svolta alcuna nuova consultazione.

Dove lo standard potrebbe cambiare in futuro

Il VSME non è immutabile. Tre sviluppi potrebbero portare a revisioni. Primo, il pacchetto Omnibus I propone un atto delegato volontario basato sul VSME, ma la Commissione non ha escluso modifiche nel corso di tale processo. Secondo, la Piattaforma sulla finanza sostenibile sta sviluppando una Tassonomia UE semplificata per le PMI non quotate. L’SRB ha eliminato dallo standard definitivo il segnaposto previsto a tale scopo, in attesa di chiarimenti sul contenuto, ma ha raccomandato alla Commissione di inserirlo una volta finalizzata la tassonomia semplificata. Terzo, lo standard ESRS LSME (per le PMI quotate) non è ancora stato emanato: il suo contenuto potrebbe influire sul perimetro del VSME e sul limite per la catena del valore.

Per le organizzazioni che applicano il VSME già oggi, l’approccio prudente è costruire sistemi di dati in grado di adattarsi al cambiamento. La struttura delle informative potrebbe evolvere, le soglie potrebbero cambiare e potrebbero aggiungersi nuovi datapoint. Un’infrastruttura di rendicontazione flessibile, basata su piattaforma, gestisce queste modifiche come aggiornamenti di configurazione anziché come riprogettazioni dei processi.

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Domande frequenti

Perché è stato eliminato il modulo Narrative-PAT?

Che fine ha fatto il modulo AFI per le banche?

Quanti stakeholder hanno partecipato alla consultazione?

Il VSME cambierà con l’adozione dell’atto delegato?

L’atto delegato MiFID sulla ricerca relativa alle PMI è stato ufficialmente ritirato?

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