Settore · Energia e servizi pubblici

Doppia materialità per il settore dell’energia e dei servizi pubblici.

Le imprese del settore energetico e dei servizi pubblici si trovano al centro della transizione climatica. La rilevanza degli impatti si concentra su clima, metano, biodiversità, comunità interessate e sicurezza sul lavoro, in un contesto normativo che comprende il sistema ETS dell’UE, il regolamento sul metano, la direttiva RED III e la direttiva sulle emissioni industriali. La presente guida settoriale illustra gli IRO rilevanti tipici, il quadro normativo di riferimento e le insidie della DMA osservate nelle comunicazioni della Wave 1.

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Argomenti tipici dell'ESRS
D35 · B05–B09
Codici NACE
~950
Stima relativa all'ambito di applicazione della seconda fase dell'EU Wave
POSIZIONE NELLA CATENA DEL VALORE · ENERGIA E SERVIZI PUBBLICI 3 FASI
A MONTE A monte Estrazione del carburante Fornitura di attrezzature Personale a contratto E1 · E2 · E4 · S2 OPERAZIONI Generazione e trasmissione Centrali elettriche Reti e reti di distribuzione Sicurezza sul lavoro Fuga di metano E1 · E2 · S1 · S3 A VALLE Clienti Utenti industriali Famiglie Povertà energetica S4 · G1

I temi rilevanti nel settore dell'energia e dei servizi pubblici.

Tutti i 10 temi ESRS sono riportati su una mappa a doppia materialità calibrata in base al settore. Clicca su un tema qualsiasi per visualizzare gli IRO specifici, la motivazione del punteggio e la mappatura delle informazioni divulgate. Passa dallo scenario tipico a quello aggravato: quest’ultimo riflette l’esposizione ai settori del petrolio e del gas a monte, alla produzione di energia da carbone o alle attività in zone ecologicamente sensibili.

In tempo reale · Mappa termica della materialità settoriale
10 argomenti ESRS · impatto vs rilevanza finanziaria
Rilevanza dell’impatto Rilevanza finanziaria basso alto basso alto
Elevata rilevanza Media Bassa Non tipicamente rilevante
Clicca su qualsiasi argomento sulla mappa per visualizzare gli IRO e i punteggi

12 IRO esemplificativi per il settore dell'energia e dei servizi pubblici.

Impatti, rischi e opportunità desunti dalle recenti linee guida ESRS ed EFRAG IG 1, contestualizzati alle attività operative e alla catena del valore del settore energetico e dei servizi pubblici. Filtra per categoria.

ImpattoE1

Emissioni di Scope 1

Emissioni dirette di CO₂ derivanti dalla combustione di combustibili fossili negli impianti di produzione di energia. Il principale fattore di impatto climatico per le imprese che includono la produzione termica nel proprio mix energetico.

ImpattoE2

Fughe di metano nelle infrastrutture del gas

Metano disperso dalle reti di approvvigionamento, trasporto e distribuzione a monte. A parità di peso, rappresenta un fattore di forzante climatica a breve termine più significativo rispetto alla CO₂.

ImpattoE4

Mortalità di uccelli e pipistrelli causata dagli impianti eolici

Mortalità causata dall’impatto con le turbine eoliche e perturbazione dell’habitat, in particolare nei corridoi migratori o nelle aree protette. Soglia di limitazione prevista dalle condizioni di autorizzazione.

ImpattoS3

Impatto sulla comunità derivante dall’ubicazione di grandi infrastrutture

Le centrali elettriche, le linee di trasmissione e le attività estrattive hanno un impatto concentrato sulle comunità. Il coinvolgimento dei popoli indigeni attraverso il consenso libero, preventivo e informato (FPIC) costituisce un criterio ponderato in base alla gravità dell’impatto.

RischioE1

Esposizione al prezzo delle quote nel sistema ETS dell'UE

Costi diretti delle quote sulle installazioni interessate, oltre al rafforzamento della Riserva di stabilità del mercato fino al 2030. L’entità varia in funzione dell’intensità delle emissioni.

RischioE1

Rischio legato alle attività non recuperabili nella produzione di energia da combustibili fossili

I percorsi di allineamento all’obiettivo di 1,5 °C e i piani di allineamento climatico degli investitori comportano un’esposizione al rischio di asset abbandonati per gli impianti di generazione da combustibili fossili con vita utile residua.

RischioE2

Obblighi di rendicontazione e riparazione previsti dalla normativa sul metano

Il regolamento UE sul metano impone obblighi in materia di misurazione, rendicontazione e verifica, LDAR, nonché restrizioni relative allo sfiato e alla combustione in torcia. Si tratta di un fattore di rilevanza finanziaria diretta per le imprese del settore del gas.

RischioS1

Rischio di sanzioni in caso di incidenti mortali

La produzione di energia e la gestione della rete comportano rischi catastrofici per la sicurezza. Gli incidenti mortali comportano l’applicazione delle norme, l’interruzione delle attività operative e contenziosi di grande portata.

OpportunitàE1

Investimenti in capitale (CapEx) per la produzione di energia rinnovabile in linea con la tassonomia

Gli investimenti in generazione da fonti rinnovabili soddisfano in genere i criteri di “contributo sostanziale” della Tassonomia, consentendo l’accesso a condizioni di finanziamento verde e l’allineamento con i mandati degli investitori.

OpportunitàE1

Flessibilità della rete e servizi di accumulo

I mercati della flessibilità e i servizi di stoccaggio generano nuovi flussi di ricavi direttamente collegati alla transizione energetica. Sono in rapida espansione nell’ambito della direttiva RED III e della riforma della struttura del mercato dell’energia elettrica.

OpportunitàS3

Partnership nell'ambito della Comunità dell'energia

Le comunità energetiche e i programmi locali di ripartizione dei benefici garantiscono un iter autorizzativo più rapido, una maggiore accettazione sociale e l’accesso agli incentivi normativi previsti dalla direttiva RED III.

OpportunitàS1

Riqualificazione professionale per la forza lavoro in fase di transizione

Il passaggio del personale delle centrali termiche alle energie rinnovabili, all’idrogeno e allo stoccaggio crea un vantaggio competitivo duraturo in termini di risorse umane in un mercato caratterizzato da una carenza di competenze.

Normative dell'UE che si sovrappongono al DMA.

Questi regolamenti dell’UE, che si integrano tra loro, definiscono quali impatti ed effetti finanziari possano essere considerati rilevanti per un’impresa manifatturiera. Essi vanno considerati come fonti probatorie nell’ambito del DMA.

Direttiva 2003/87/CE (come modificata)

Sistema di scambio delle quote di emissione dell'UE (ETS)

Ambito di applicazione della Fase 4, che comprende il settore energetico, l’industria pesante, l’aviazione e il trasporto marittimo. ETS 2 per gli edifici e i carburanti per il trasporto stradale a partire dal 2027. Fattore determinante per la rilevanza finanziaria diretta E1.

Regolamento (UE) n. 2024/1787

Regolamento UE sul metano

Limiti MRV, LDAR, di scarico in atmosfera e di combustione in torcia per petrolio, gas e carbone. Gli obblighi di importazione si estendono alle catene di approvvigionamento a monte. Dati di input centrali E1 ed E2.

Direttiva (UE) 2023/2413

Direttiva sulle energie rinnovabili III (RED III)

Obiettivo del 42,5% di energie rinnovabili entro il 2030, semplificazione delle procedure autorizzative tramite le “aree di accelerazione” e criteri di sostenibilità per la bioenergia. Definisce le opportunità E1.

Direttiva (UE) 2024/1785

Direttiva sulle emissioni industriali (IED 2.0)

La versione rivista dell'IED inasprisce le conclusioni relative alle migliori tecniche disponibili (BAT) per i grandi impianti di combustione, ne estende l'ambito di applicazione e richiede piani di trasformazione. Incide sulla materialità E1 ed E2.

Regolamento (UE) 2019/943

Regolamentazione del mercato dell'energia elettrica

Struttura del mercato e meccanismi di capacità. Recepimento in corso nell’ambito della riforma della struttura del mercato dell’energia elettrica. Incide sulla condotta aziendale di G1 e sulla rilevanza finanziaria.

Regolamento (UE) n. 1227/2011 (REMIT II)

REMIT — integrità del mercato all'ingrosso

Vieta la manipolazione del mercato e l’abuso di informazioni privilegiate nei mercati all’ingrosso dell’energia. Definisce direttamente i criteri di rilevanza in materia di condotta aziendale (G1) per le imprese di negoziazione.

Sei errori DMA rilevati nelle comunicazioni relative al settore energetico e dei servizi pubblici della Wave 1.

Tendenze emerse dalla revisione dell'attuazione del 2025 condotta dall'EFRAG e da un'analisi delle relazioni CSRD relative al settore energetico e dei servizi pubblici della Wave 1 già pubblicate. Da considerare come una lista di controllo preliminare prima dell'approvazione del DMA.

Insidia n. 1

Emissioni finanziate considerate al di fuori dell'ambito di applicazione dell'E1

Per i rivenditori di energia e le aziende di servizi pubblici che svolgono attività di finanziamento, le emissioni finanziate rientrano nella categoria 15 dello Scope 3 e incidono sulla materialità dell’impatto E1. Spesso vengono trascurate.

Insidia n. 2

Le emissioni di metano vengono misurate solo laddove ciò è previsto dalla normativa

La portata del regolamento sul metano (MRV) è destinata ad ampliarsi nel tempo. La valutazione della materialità E2 dovrebbe coprire tutte le emissioni di metano, non solo quelle soggette all’attuale MRV.

Insidia n. 3

Passività relative alla dismissione non riportate nel modello E5

Le centrali termiche dismesse e le infrastrutture di rete obsolete comportano impatti significativi al termine del loro ciclo di vita. La valutazione E5 dovrebbe riguardare la dismissione, non solo i rifiuti di esercizio.

Insidia n. 04

Il consenso libero, preventivo e informato (FPIC) delle comunità indigene e locali è considerato come adempimento degli obblighi di autorizzazione

La rilevanza dell’impatto S3 va oltre la consultazione prevista dalla legge. I quadri di riferimento FPIC costituiscono il parametro di riferimento per il coinvolgimento previsto dall’ESRS S3-4, in particolare per l’individuazione dei siti destinati alla produzione di energia.

Insidia n. 5

Non sono state rese note le posizioni di lobbying contrarie alla strategia di transizione

Il G1-5 richiede la divulgazione delle attività di impegno politico. Il disallineamento tra le attività di lobbying pubblico e il piano di transizione dichiarato costituisce un segnale ricorrente di preoccupazione in materia di garanzie.

Insidia n. 06

L'impatto sulla forza lavoro derivante da una transizione equa è stato omesso dal S1

Le transizioni della forza lavoro dalle attività legate ai combustibili fossili a quelle legate alle energie rinnovabili costituiscono impatti rilevanti nell’ambito S1. La riqualificazione professionale, la riassegnazione del personale e gli effetti socio-economici a livello regionale rientrano tutti nell’ambito S1.

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