Settore · Servizi finanziari

Doppia materialità per i servizi finanziari.

Le banche, le compagnie assicurative e i gestori patrimoniali devono affrontare un impatto significativo e concentrato derivante dalle loro attività di finanziamento, sottoscrizione e investimento — amplificato da un fitto quadro normativo che comprende l’SFDR, il Pilastro 3 ESG, gli stress test climatici dell’EBA e il pacchetto CRR/CRD. La presente guida settoriale illustra i tipici IRO rilevanti, il quadro normativo e le insidie della DMA osservate nelle comunicazioni della Fase 1.

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Argomenti tipici dell'ESRS
K64–K66
Codici NACE
~1,250
Stima relativa all'ambito di applicazione della seconda fase dell'EU Wave
POSIZIONE NELLA CATENA DEL VALORE · SERVIZI FINANZIARI 3 FASI
A MONTE A monte Dati operativi Servizi informatici e di gestione dei dati Servizi in outsourcing E1 · S2 · G1 OPERAZIONI Finanziamenti e sottoscrizione Emissioni finanziate Rischio assicurato Forza lavoro Governance E1 · E4 · S1 · G1 A VALLE Clienti Consumatori al dettaglio Clienti aziendali Titolari di attività S4 · G1

I temi rilevanti del settore dei servizi finanziari si concentrano qui.

Tutti i 10 temi ESRS rappresentati su una mappa a doppia materialità calibrata sul settore. Clicca su un tema qualsiasi per visualizzare gli IRO specifici, la logica di valutazione e la mappatura delle informazioni divulgate. Passa dallo scenario tipico a quello aggravato: quest’ultimo riflette l’esposizione a portafogli di finanziamento ad alta intensità di carbonio, operazioni in giurisdizioni sensibili alla transizione o ampie basi di consumatori al dettaglio.

In tempo reale · Mappa termica della materialità settoriale
10 argomenti ESRS · impatto vs rilevanza finanziaria
Rilevanza dell’impatto Rilevanza finanziaria basso alto basso alto
Elevata rilevanza Media Bassa Non tipicamente rilevante
Clicca su qualsiasi argomento sulla mappa per visualizzare gli IRO e i punteggi

12 IRO esemplificativi per i servizi finanziari.

Impatti, rischi e opportunità desunti dalle recenti linee guida ESRS ed EFRAG IG 1, contestualizzati alle operazioni e alla catena del valore dei servizi finanziari. Filtra per categoria.

ImpattoE1

Emissioni finanziate (Scope 3, Cat. 15)

Emissioni derivanti dal portafoglio crediti, dal portafoglio di sottoscrizioni e dai portafogli di investimento. Rappresentano il principale fattore di impatto climatico per la maggior parte degli istituti finanziari. La metodologia PCAF costituisce il punto di riferimento del settore.

ImpattoE4

Esposizione finanziaria alla deforestazione e alla perdita di habitat

Concessione di prestiti, sottoscrizione di emissioni e investimenti in settori legati al cambiamento di destinazione d’uso del suolo. Il TNFD e la nascente vigilanza sui rischi finanziari legati alla natura ne amplificano la rilevanza.

ImpattoS4

Concessione responsabile di prestiti ai consumatori vulnerabili

Le pratiche di concessione dei prestiti al dettaglio incidono sulla resilienza finanziaria delle famiglie, in particolare per i clienti a basso reddito e vulnerabili. S4 ponderato in base alla gravità ai sensi dell’ESRS 1, §45.

ImpattoG1

Efficacia delle misure antiriciclaggio

L'efficacia delle misure antiriciclaggio incide in modo significativo sull'integrità del sistema finanziario. Le carenze in questo ambito favoriscono la criminalità, la corruzione e il finanziamento di attività illegali. Impatto diretto sulla rilevanza del G1.

RischioE1

Rischio di transizione sulle esposizioni ad alta intensità di carbonio

Le emissioni finanziate nei settori ad alto rischio di transizione si traducono in un rischio diretto di credito e di mercato. Le aspettative in materia di capitale di vigilanza della BCE e dell’EBA amplificano la rilevanza finanziaria.

RischioE1

Rischio climatico fisico sulle garanzie reali e sulle attività assicurate

Garanzie immobiliari e rischio assicurato esposto a pericoli climatici acuti (inondazioni, tempeste) e cronici (caldo, siccità). Materiale relativo alle assicurazioni ipotecarie, immobiliari commerciali e danni.

RischioG1

Sanzioni di vigilanza in materia di antiriciclaggio e sanzioni

L'applicazione delle norme antiriciclaggio e delle sanzioni comporta regolarmente sanzioni che vanno da centinaia di milioni a miliardi di euro. Rischio finanziario materiale diretto. Il quadro normativo antiriciclaggio della BCE/SSM si sta facendo sempre più rigoroso.

RischioS4

Vendite abusive e applicazione degli obblighi nei confronti dei consumatori

I regimi di tutela dei consumatori (tra cui il “Consumer Duty” del Regno Unito e le norme equivalenti dell’UE) comportano un rischio costante di provvedimenti sanzionatori in materia di progettazione dei prodotti, determinazione dei prezzi e pratiche di consulenza.

OpportunitàE1

Finanziamento della transizione e crescita del franchising

La finanza di transizione (che copre i percorsi di passaggio da un'economia ad alta intensità di carbonio a una a basse emissioni di carbonio) è uno dei segmenti della finanza sostenibile in più rapida crescita. La divulgazione di informazioni in linea con la tassonomia mette in luce i vantaggi dei prodotti.

OpportunitàE1

Miglioramento della tassonomia GAR e BTAR

La rendicontazione del Green Asset Ratio e del Banking Book Taxonomy Alignment Ratio costituisce un elemento di informativa competitiva misurabile. Una riorganizzazione attiva del portafoglio migliora tali indici nel tempo.

OpportunitàS4

Inclusione finanziaria e prodotti destinati alla clientela vulnerabile

La progettazione dei prodotti e i modelli di servizio rivolti alle categorie di clienti vulnerabili (anziani, persone con neurodiversità, persone in condizioni di esclusione finanziaria) rappresentano sempre più un elemento di differenziazione e un requisito normativo.

OpportunitàG1

Una governance di prim’ordine come segnale per gli investitori

Una solida governance, le misure antiriciclaggio, la gestione dei conflitti di interesse e la trasparenza fiscale sono fattori che influenzano le decisioni di allocazione degli investitori istituzionali. Prove significative relative al principio G1 dell’ESRS.

Normative dell'UE che si sovrappongono al DMA.

Questi regolamenti dell’UE correlati definiscono quali impatti ed effetti finanziari possano essere considerati rilevanti per un’ impresa manifatturiera. È opportuno integrarli nel DMA come fonti probatorie.

Regolamento (UE) 2019/2088 (SFDR)

Regolamento sulla divulgazione di informazioni in materia di finanza sostenibile

Informazioni sulla sostenibilità a livello di entità e di prodotto. Classificazioni dei prodotti ai sensi degli articoli 8 e 9. SFDR Revisione 2.0 in corso. Fattori di materialità centrali E1, E4 e G1 per i gestori patrimoniali.

Regolamento (UE) 2022/2453 (Pilastro 3 ESG)

Standard di rendicontazione ESG del Pilastro 3

Obbligo di informativa quantitativa in materia di ESG per le grandi banche ai sensi del CRR. GAR, BTAR, tabelle di esposizione al rischio climatico. Dati di riferimento per la materialità finanziaria (Core E1).

Linee guida dell'EBA e della BCE

Prove di stress climatico dell’EBA e della BCE

Aspettative in materia di stress test prudenziali e analisi degli scenari. Determina la transizione E1, la rilevanza dei rischi fisici e le implicazioni sul capitale.

Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR3) / Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD6)

Pacchetto bancario (CRR3 / CRD6)

Integrazione dei rischi ESG nel quadro prudenziale, compresi i requisiti relativi ai piani di transizione. La governance diretta e il fattore di rilevanza E1 per le banche.

Direttiva (UE) 2015/849 (AMLD) / Regolamento 2024 (AMLR)

Pacchetto antilavaggio di denaro dell'UE

Sesta direttiva antiriciclaggio e nuovo regolamento antiriciclaggio che istituisce l’autorità di vigilanza in materia di antiriciclaggio. Quadro normativo diretto G1.

Direttiva 2014/65/UE (MiFID II)

MiFID II — preferenze in materia di sostenibilità

Obbligo di integrare le preferenze dei clienti in materia di sostenibilità nelle valutazioni di adeguatezza. Contributo diretto relativo alla “materialità per i consumatori” (S4) e alla governance (G1).

Sei errori DMA rilevati nelle dichiarazioni relative ai servizi finanziari della Wave 1.

Modelli tratti dalla revisione dell'attuazione del 2025 dell'EFRAG e da un'analisi delle relazioni pubblicate nell'ambito della Fase 1 relative ai servizi finanziari ai sensi della CSRD. Da considerare come una lista di controllo preliminare prima dell'approvazione del DMA.

Insidia n. 1

Scope 3, categoria 15, esclusa dall'ambito di applicazione di E1

Le emissioni finanziate rappresentano l’impatto climatico predominante per gli istituti finanziari. L’omissione o l’aggregazione della Cat. 15 sottostima in modo sostanziale la rilevanza di E1. La metodologia PCAF dovrebbe costituire il punto di riferimento in materia di evidenze.

Insidia n. 2

Il rischio fisico viene valutato solo a livello di entità, non a livello di garanzia

L’esposizione al rischio fisico rientra nella categoria delle garanzie reali e delle attività assicurate. I punteggi climatici a livello di entità non tengono conto dell’esposizione specifica per ciascuna attività, che determina il rischio di credito e di sottoscrizione effettivo.

Insidia n. 3

Il rischio legato alla natura è considerato come un rischio futuro piuttosto che attuale

I rischi legati alla natura, in linea con i principi del TNFD, comprese le aspettative emergenti in materia di vigilanza, sono già rilevanti per i prestiti nei settori agricolo, delle materie prime e immobiliare. Il rinvio lascia l’E4 privo di dati sufficienti.

Insidia n. 04

Emissioni operative in primo piano, emissioni finanziate rinviate

Un DMA che pone l’accento sulle emissioni legate alle strutture e all’IT, considerando al contempo le emissioni finanziate come “in fase di sviluppo metodologico”, non supera il test di rilevanza: l’aspetto operativo è irrilevante rispetto al portafoglio.

Insidia n. 5

Valutazione dell’impatto sui consumatori limitata ai reclami relativi ai prodotti

La rilevanza dell’impatto S4 si estende agli esiti sistemici relativi alla progettazione dei prodotti, alla determinazione dei prezzi e all’accessibilità per i clienti vulnerabili. I dati relativi ai reclami, da soli, non costituiscono una prova sufficiente.

Insidia n. 06

Piano di transizione non allineato alla composizione del portafoglio

Le aspettative del CRD6 e della BCE richiedono piani di transizione che siano in linea con l'effettiva composizione del portafoglio prestiti. I piani ambiziosi privi di traiettorie definite per il portafoglio costituiscono un segnale di allarme.

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